La gioia della Pasqua

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La giornata è splendida. Il sole è accecante, tanta è la luce che emana. É quasi primavera e la natura, rispondendo alla luce ed al calore, si sveglia piano piano dal letargo invernale. La luce svela i colori: i primi blu delle violette, i gialli appena abbozzati della forsizia, impaziente di aprire i suoi petali, per lasciarsi baciare dal sole, così come i narcisi, i verdi teneri delle gemme degli alberi e dell’erbetta nuova.

Chi più di madre Natura, a primavera, dà un messaggio di rinascita, un annuncio di vita nuova, una profusione di luce? Il contrasto tra il sonno invernale e la prorompente vitalità della primavera è evidente.

A mio avviso è il più bel paragone di cui possiamo servirci per capire la Pasqua, nel suo vero significato di luce che sconfigge la tenebra. La Pasqua cristiana, attingendo dalla tradizione pasquale ebraica, che celebra il ritorno alla libertà del popolo ebraico in schiavitù, significa passaggio dal baratro della morte alla libertà della vera vita. I fiori, le piante, in inverno non muoiono, dormono per ricostituirsi e rinascere a primavera.

Gesù Cristo è morto, ucciso dagli uomini che non hanno saputo o voluto vedere la verità della sua parola e delle sue azioni. Egli ha sconfitto la morte ed è vivo:

“vivo, non rianimato, non vivo nel nostro pensiero, ma veramente risorto , che ci crediamo o no, che ce ne accorgiamo o no.”

La Resurrezione fa della fede cristiana la religione della gioia, perché risorgendo Gesù ha donato una grande luce all’umanità avvolgendola di speranza. Certo, ognuno di noi vive i propri inverni, fa, ogni giorno, i conti con i propri limiti, ma volerli superare significa aprire il cuore alla speranza, accorgerci della luce per imparare ad amarci e ad amare e la gioia ci contaminerà.

“Mendicanti di gioia apriamo il cuore allo stupore di Dio, corriamo al sepolcro e, infine, superiamo il dolore. Perché se Dio non può riempire il nostro cuore di gioia, allora nulla e nessuno lo può fare e la vita è tenebra e inganno.”

Gioiosa Pasqua a tutti!

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