La Festa dell’Oratorio

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All’interno delle proposte della pastorale parrocchiale, la festa dell’Oratorio, riveste un ruolo decisamente significativo. Sono tanti i motivi che dicono l’importanza di questo appuntamento annuale e cercherò di metterne in evidenza alcuni.

Gesù è il Dio della vita che sconfigge la morte, che perdona, che guarisce, che ci ospita, che ci salva.

Il primo aspetto è legato alla dimensione della gioia che caratterizza l’esperienza cristiana del “fare festa”. Gesù è il Dio della vita che sconfigge la morte, che perdona, che guarisce, che ci ospita, che ci salva. Il “fare festa”, allora è lo stile di noi Cristiani, non perché siamo mangioni o beoni, ma perché sappiamo che c’è un Dio che ci vuole bene e desidera che anche tra di noi si manifesti l’amore.

La festa è anche il momento che ricompensa della fatica, della fiducia, della disponibilità ed è il giusto coronamento di un percorso fatto assieme. Ci tengo a sottolineare che il percorso deve essere fatto assieme. Non esiste festa da soli! Noi riusciamo a fare festa perché celebriamo qualcosa o qualcuno e si può condividere con quanti abbiamo attorno la gioia, perché qualcuno dona e qualcuno riceve, qualcuno ama e qualcuno è amato.

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La festa dice comunione, la festa dice conoscenza, la festa dice reciprocità, la festa dice comunità.
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Noi siamo una comunità, sì! Una comunità che ha tanti motivi per fare festa e che anche quando al suo interno fatica o soffre ha comunque la speranza che il Bene è più grande del male, che l’Amore è più forte della divisione, che la Verità sconfigge la menzogna.

Questi sono alcuni dei motivi che ci spingono a dire che abbiamo fatto bene a fare festa, dopo un anno pastorale così intenso e ricco di doni dal Signore. Guardiamo ai cammini di fede delle famiglie, dei ragazzi, degli adolescenti. Guardiamo alla tanta generosità di quanti si mettono in gioco per i cammini educativi, a chi si rende presente nel servizio silenzioso, umile e costante della preghiera, della gestione degli ambienti. A quanti si adoperano per alleviare le sofferenze altrui. Non possiamo, però, non considerare o dimenticare i volti più o meno ignoti di chi è lontano o si nascone, di chi fugge le responsabilità o è braccato dai vizi e dalle dipendenze, di chi cerca un qualcosa o Qualcuno che non riesce a trovare e si perde in vie che non conosce. Anche per questi abbiamo fatto e dobbiamo fare festa, perché diamo visibilità all’Amore, fiducia alla Speranza e voce alla Carità.

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È stata una settimana bella e impegnativa che ha richiesto lo sforzo e la comprensione di molti. Grazie per la disponibilità e l’opportunità di creare momenti di incontro sapendo che tutto quello che facciamo ci deve portare all’incontro con Dio. Il nostro agire e programmare deve arrivare lì! Questo ci deve aiutare a considerare sempre più chi siamo, ad esserne consapevoli, a riconoscere quale sia lo specifico della nostra identità Cristiana e orientare le nostre scelte.

don Davide

Guarda le foto della festa

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Oratorio San Luigi di Leno


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