La Croce è il Crocifisso

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Per i cristiani non esiste una croce che sia nuda cioè due pezzi di legno senza che nessuno vi sia affisso.

Da quando sul mezzogiorno di quel venerdì, su una rozza croce, vi fu inchiodato, agonizzò e morì per noi, la Croce è Gesù Crocifisso.

Nulla di più semplice, nulla di più grande.

La Croce si è identificata con Colui che l’ha scelta e attraverso la sua passione e morte ha rivolto ai suoi fedeli e a tutto il mondo le sue ultime parole. Parole che nel perdono, nell’affido al Padre, nel raccomandare sua Madre Maria, Madre di Giovanni, Madre di tutti gli uomini, ha completato la sua missione. Da quella Croce non sarà staccato se non quando l’ultimo sangue sarà versato e l’ultimo respiro affidato al Padre.

In quella Croce sta l’amore infinito del Padre che, per salvarci ha voluto suo Figlio Crocifisso. Essa, da quel venerdì che diciamo Santo, è l’emblema dell’amore di Dio, è il prezioso nostro riscatto, che da peccatori ci ha resi figli di Dio destinati, per merito del Crocifisso, ad essere partecipi della vita stessa di Dio ed eredi della sua Gloria.

Gesù Crocifisso è immagine dell’Eucaristia, che Lui stesso ha voluto donarci prima di morire. Quel pane che mangiamo perché sia nostro cibo, è “il Suo corpo offerto in sacrificio per noi” e il Sangue che ci viene dato è “il Suo Sangue versato per noi”.

Quel Corpo e quel Sangue, dati a noi in “Comunione” ci uniscono a Gesù Crocifisso. Un legame misterioso, ma vero, si realizza tra noi ed il Crocifisso, nella celebrazione Eucaristica: Viviamo di quel Corpo e di quel Sangue, viviamo per donazione e per merito di Gesù Crocifisso.

Bernardette arrivò a comprendere tutto questo. Nella Santa Messa e nel Crocifisso. Quando il male le impediva l’accesso alla cappella, trovò la ragione del suo vivere, del suo soffrire, del suo amare quel “Buon Gesù” che per lei tutto se stesso aveva dato, immolandosi in croce.

Furono certamente i messaggi ricevuti dalla Madonna a spiegarle ogni cosa. Fu poi la devozione al Crocifisso, il viverlo nella Santa Messa, il farlo sempre più suo con l’offerta dei suoi dolori a quelli di Gesù che la portarono a sempre meglio capire e vivere dentro di sè questo Gesù Crocifisso che le insegnò a pregare con la sua Croce.

Anche a noi Gesù insegna a pregare con la Sua Croce, per meglio affrontare la nostra vita, con tutte le sofferenze che può recare con sè.

M. Piccoli

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