La Comunità: questo luogo terribile

3

La comunità è un luogo terribile. É il luogo della rivelazione dei nostri limiti e dei nostri egoismi. Finché ero solo potevo credere di amare tutti; adesso, stando con altri, mi rendo conto di quanto sono incapace di amare, di quanto rifiuto ho della vita degli altri. La vita comunitaria è la rivelazione penosissima dei limiti, delle debolezze e delle tenebre del mio essere; è la rivelazione spesso inattesa dei mostri nascosti in me.

Ora, questa rivelazione è difficile da accettare. Si cerca presto di allontanare questi mostri, o di nasconderli di nuovo, di pretendere che non esistano; oppure si fuggono la vita comunitaria e le relazioni con gli altri; o ancora si accusano i loro mostri. Ma, se si accetta che questi mostri ci siano, si possono lasciare uscire e imparare a domarli. É la crescita verso la liberazione. se siamo accolti con i nostri limiti, e anche con le nostre capacità, la comunità diventa a poco a poco il luogo della liberazione; scoprendo di essere accettati e amati dagli altri, ci si accetta e ci si ama meglio.

muro

La comunità allora è il luogo in cui si può essere se stessi – senza paure nè costrizioni; è allora che questo luogo terribile diventa luogo di vita e di crescita. La vita comunitaria è il luogo in cui si scopre la profonda ferita del proprio essere e in cui s’impara ad accettarla. Si può allora cominciare a rinascere

don Carlo

•―•• •― / ―•―• ――― ―― ••― ―• •• ― ―――••• / ――•― ••― • ••• ― ――― / •―•• ••― ――― ――• ――― / ― • •―• •―• •• ―••• •• •―•• •

Commenti