La Chiesa: oasi di misericordia

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“La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona. La Sposa di Cristo fa suo il comportamento del Figlio di Dio che a tutti va incontro, senza escludere nessuno.” Ancora: “La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni, nei movimenti, dovunque vi siano dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia.”

Così sogna la sua Chiesa Papa Francesco. Inoltre ci invita a riflettere sulle parole di Gesù che ci esorta a non giudicare e a non condannare: “Se non si vuole incorrere nel giudizio di Dio” scrive il Papa, “nessuno può diventare giudice del proprio fratello. Gli uomini, infatti, con il loro giudizio si fermano alla superficie, mentre il Padre guarda nell’intimo… Non condannare e non giudicare significa saper cogliere ciò che di buono c’è in ogni persona e non permettere che abbia a soffrire per il nostro giudizio parziale e la nostra presunzione di sapere tutto.” Ma ciò non è ancora sufficiente per esprimere la misericordia. “Gesù chiede anche di perdonare e donare. Chiede di essere strumenti di perdono perché noi per primi l’abbiamo ottenuto da Dio.” Il Santo Padre ci invita a fare l’esperienza di “aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in maniera drammatica. Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno più voce perché il loro grido si è affievolito e spento a causa dell’indifferenza dei popoli ricchi.” È basilare per un cristiano riflettere e mettere in pratica le opere di misericordia corporali e spirituali poiché non può sfuggire alle parole del Signore che, nel Vangelo, ci dice che su di esse saremo giudicati.

A proposito di giudizio, come si concilia la misericordia con la giustizia divina? Scrive il Papa: “La giustizia è un concetto fondamentale per la società civile quando, normalmente, si fa riferimento a un ordine giuridico attraverso il quale si applica la legge. Per giustizia si intende anche che a ciascuno deve essere dato ciò che gli è dovuto. Nella Bibbia, molte volte si fa riferimento alla giustizia divina e a Dio come giudice.” Ma basta ricordare come Gesù, nella sua vita pubblica, parli, più volte dell’importanza della Fede piuttosto che dell’osservanza della Legge. A tavola, con Matteo, altri pubblicani e peccatori, richiamando Osea dice: “Misericordia io voglio e non sacrifici” ed aggiunge: “Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. “La misericordia non è contraria alla giustizia, ma esprime il comportamento di Dio verso il peccatore, offrendogli un’ulteriore possibilità per ravvedersi convertirsi e credere. La giustizia da sola non basta. Se Dio si fermasse alla giustizia, cesserebbe di essere Dio, sarebbe come tutti gli uomini che invocano il rispetto della legge. Dio va oltre la giustizia con la misericordia ed il perdono. Il Sacramento della Riconciliazione permette di toccare con mano la grandezza della misericordia. “Non mi stancherò mai di insistere perché i confessori siano un vero segno della misericordia del Padre” scrive papa Francesco e aggiunge: “Ogni confessore dovrà accogliere i fedeli come il Padre nella parabola del Figliol prodigo.” Stupende sono le parole con le quali definisce la Confessione come il Sacramento della tenerezza di Dio, il suo modo di abbracciarci. L’anno giubilare sta concludendosi, ma il nostro pellegrinaggio continua sulla strada che Papa Francesco ci ha indicato, affinché la Chiesa, di cui siamo parte integrante, divenga sempre più oasi di misericordia.

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