L’A.C.R. e il nostro oratorio

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In Italia l’A.C.R. sisvolge in moltissimi paesi e ciascuna, pur partendo da un’origine comune, si sviluppa secondo stili diversi adatti al luogo d’appartenenza, ai ragazzi che vi partecipano e tante altre variabili. In questo modo ogni esperienza A.C.R. rimane “unica nel suo genere” perché le attività di una differiranno da quelle di un’altra pur svolgendosi in paesi relativamente vicini. Quel che rende unica la nostra A.C.R. è “La Notte in Oratorio”.

Ogni anno i ragazzi aspettano impazientemente il weekend primaverile che ci permette di organizzare l’esperienza: dal sabato pomeriggio alla domenica mattina ragazzi e animatori giocano, mangiano e stanno insieme, gentilmente ospitati in oratorio. Per l’occasione ci è possibile svolgere attività più elaborate, dalla caccia al tesoro ai lavori di gruppo, e nel frattempo, seppur per poco tempo, si fa esperienza di vita comunitaria.

In effetti anche le altre A.C.R. non sono certo prive di esperienze simili, basti pensare ai campi-scuola estivi che vengono organizzati ogni anno. Quel che però avvalora la nostra Notte è la possibilità di vivere in modo diverso e originale un luogo che potremmo visitare quotidianamente sia per giocare con gli amici sia per venire a catechismo, ma che per due giorni diventa davvero la nostra casa.

Il valore aggiunto di questi due giorni è proprio la possibilità di “vivere” l’oratorio, di conoscerlo meglio e di prendercene cura, non solo per quei due giorni, perché, come casa nostra, anche l’oratorio diventa uno spazio a cui siamo affezionati e che perciò vogliamo mantenere bello e pulito. Sotto la stesso tetto i legami si rafforzano, le amicizie migliorano e dopo due giorni lasciamo l’oratorio arricchiti di belle esperienze, ricordi e tanto voglia di rifare l’esperienza l’anno dopo!

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