Io, Te e la Parola

1

 “No don, la lectio divina non funziona… siamo sempre gli stessi a partecipare, i ragazzi non si muovono, trovano sempre mille altri impegni alternativi…” “La Parola di Dio è difficile, poi è distante, e poi c’è già la “predica” della domenica”, sono solo alcune voci che all’inizio dell’anno giungevano agli orecchi della comunitàm educativa… I ragazzi non vengono ? Va bene, andiamo noi da loro!

È stato un lampo, uno squarcio, una voce diversa dal coro di disfattismo e rassegnazione che già intonava la sua opera migliore.

 Da qui siamo partiti, da una intuizione semplice. Passo dopo passo il progetto ha preso vigore a partire da alcuni elementi essenziali: la parola ha bisogno di essere annunciata, la parola non va rinchiusa in alcun recinto, la parola parla ad ogni uomo e ci sorprende sempre, Gesù prima di chiamare a sé è andato verso l’umanità laddove gli uomini faticano, vivono, lavorano, soffrono, festeggiano. Abbiamo cominciato cercando nei “nostri ambienti” alcuni adolescenti e giovani disponibili ad aprire la propria casa ad un incontro con gli amici, con i vicini, con i compagni di scuola e di università. Abbiamo detto loro: ci bastano un po di sedie, un tavolo e… la vostra presenza. In mezzo a noi abbiamo posto la Parola e abbiamo lasciato che potesse esprimersi, da questa semplice esperienza di ascolto sono partiti dialoghi e intuizioni sorprendenti e affascinanti. Ora a distanza di qualche mese sono tre i gruppi che stabilmente e periodicamente vivono l’esperienza dell’accoglienza, dell’ascolto, del dialogo, della condivisione, della fraternità (le mamme lasciando libera la casa lasciano dietro di sé anche delle ottime torte).

L’esperienza è solo agli inizi, e ogni inizio è caratterizzato da entusiasmo e dinamismo, ci sarà bisogno di perseveranza, fedeltà, accettazione anche della fatica perché la parola entri in profondità dentro al nostro vissuto.

Rimane ancora molto da fare perché questa novità non diventi un fuoco d’artificio che una volta esploso nella sua incantevole bellezza non lascia niente dietro di sè; chiediamo la disponibilità e il coraggio del confronto anche con coloro che in cuor loro o apertamente dicono e pensano “Non è per me!”, “A cosa serve?”.

•• ――― ――••―― / ― • / • / •―•• •― / •――• •― •―• ――― •―•• •―
ORANews

ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


Commenti