Inizio della catechesi

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Gli scorsi 26 e 27 settembre, con ragazzi del catechismo, famiglie e catechisti, la nostra comunità parrocchiale ha iniziato ufficialmente il nuovo anno catechistico 2014-2015 attraverso due momenti di preghiera, all’interno della proposta delle sante quarantore. Come ogni anno, l’avvio della catechesi rappresenta un momento di grazia per tutta la comunità.
L’anno catechistico è un ordinario ritmo di vita che coinvolge soprattutto le famiglie che con la consegna del modulo di iscrizione al catechismo, riconoscono che hanno un certo interesse per la vita di fede e si impegnano a dedicarsi per la formazione alla vita cristiana dei propri figli in collaborazione con tutta la comunità parrocchiale.

Il percorso dell’ “iniziazione cristiana” che stanno facendo i ragazzi  è un cammino che mette in risalto una comunità che educa, si fa carico della fede dei propri bambini e dei propri ragazzi e questo avviene in comunione con ciascuna famiglia perché è proprio all’interno della famiglia che trova origine il cammino di fede.
Oggi, mandare i propri figli al catechismo è una scelta libera, personale ma molto impegnativa e preoccuparsi dell’educazione alla fede richiede soprattutto una coerenza di vita ed una testimonianza sincera che non sempre riusciamo ad avere. In effetti, la scelta di offrire il dono dei sacramenti dell’iniziazione cristiana ai figli, chiede ai genitori e  a tutta la comunità cristiana una presa di coscienza, un reciproco aiuto a rendere visibile nell’amore vicendevole, in un dialogo continuativo, in buone relazioni tra famiglie, la novità radicale e sorprendente della Buona Notizia, inoltre un Vangelo vissuto tra le mura di casa, negli affetti, nella cura reciproca tra sposi, tra genitori e figli, ha bisogno, poi, necessariamente di un’apertura alla comunità cristiana perché non manchi quell’orizzonte più ampio della grande famiglia di Dio, che è la Chiesa.

Come ben sappiamo, l’arte di educare i figli è un’arte appassionante, bella e che dona un senso di piena realizzazione personale agli educatori-genitori che vi si prodigano, ma è al tempo stesso un’arte impegnativa, difficile e persino dolorosa in alcuni casi.  La nostra comunità parrocchiale, facendosi attenta a queste giuste “ansie educative”, cerca in tutti i modi di essere presente e vicina alle famiglie per offrire il suo appoggio ed il suo aiuto in campo educativo e le attività di catechesi che propone, vogliono essere un semplice supporto alle famiglie che sono le prime responsabili dell’educazione dei figli.

La catechesi è opera dello Spirito Santo e della Chiesa e i catechisti ne sono testimoni e servitori. La nostra comunità parrocchiale è grata del servizio e dell’impegno dei circa 50 catechisti che si sono resi disponibili ad accompagnare i 530 ragazzi del catechismo ed è certa che non verrà mai meno la volontà di perseverare in questo servizio per il bene della parrocchia.

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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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