Il tema

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A Il tema

Il tema è il tema e semplicemente va approfondito. Il testo che segue declina il tema su quattro direzioni attorno alle quali sono state costruite le proposte di catechesi per il gruppo adolescenti ma anche, per esempio, la struttura della storia che viene immaginata su un Cre-Grest di quattro settimane. Il testo è stampato anche nel sussidio degli animatori. Lo trovate comunque anche sul sito, da usare per esempio, per il notiziario della comunità.

Tutto parte da un sogno, il sogno che Dio fa per noi e su di noi: come in cielo, così in terra! Sembra che il Cre-Grest 2009 non sia mai finito e che, per tutto un anno, il cielo non abbia mai voluto farsi dimenticare; ora questo stesso cielo scende e si impasta con la terra e gli uomini. Il tema di quest’anno permette di riprendere e dare continuità all’esperienza estiva intrapresa lo scorso anno.

Il rischio però è quello di incappare in un doppione, oppure quello di perdersi nell’immensità di questo argomento: per questo come le coordinate terrestri ci permettono di orientarci, anche in questo spazio vogliamo darci alcuni punti fermi, alcuni punti cardinali, per individuare la strada e non smarrire la bussola. Il punto di partenza si ispira al sottotitolo “Come in cielo, così in terra”: quante volte lo ripetiamo recitando il Padre nostro, quante volte ci siamo chiesti cosa significhi fare tutto quello che c’è in cielo, qui in terra… La risposta sta nel sogno di Dio, quel sogno forse ambizioso, di donare agli uomini una terra che sia riflesso e specchio della bellezza del cielo, quel cielo che illumina, che con le sue stelle ci guida, che segna il passaggio del tempo. E di tutto questo Dio vuole farcene dono.

La terra come dono

È soprattutto la Bibbia che ci conduce a scoprire il senso della terra come un dono di Dio e non come qualcosa di cui gli uomini debbano sentirsi proprietari. La terra, con il cielo, è un elemento simbolico irrinunciabile alla elaborazione della rivelazione giudaica prima, e cristiana poi; si presenta moltissime volte nella Bibbia. Troviamo la rappresentazione della terra fin dalle prime pagine nel racconto di Genesi: si esordisce con l’ordine cosmico che orienta un sopra e un sotto: “In principio Dio creò il cielo e la terra” (Gn 1,1). Cielo e terra sono legati intrinsecamente: uno è definito a partire dall’altro e viceversa. E la terra, creata da Dio, diventa il dono affidato all’uomo costituito suo custode.

La terra accompagna tutta la vicenda dei Patriarchi, fino alla questione centrale della Terra Promessa. E poi, ancora, nella gestione della terra ormai ricevuta si rivelerà la fede del popolo di Israele. Nei libri sapienziali, la terra è elemento misterioso: quando Dio parla a Giobbe lo sfida a conoscere e spiegare i misteri della terra e del mondo.

Nella vicenda di Gesù la terra è il luogo dell’incarnazione. L’inno di san Paolo ai Filippesi ricorda che l’abbassamento di Gesù fin nelle profondità della terra, sarà la vera ragione dell’innalzamento del suo stesso nome.

Dio ci ricorda che ci ha donato la terra non per dominarla, ma per custodirla, non per esserne padroni, ma per esserne ospiti e quindi la dovremo restituire. Che cosa ci resta allora, che comportamento dovremmo avere se tanto non ne siamo i possessori? Molti al giorno d’oggi risolverebbero dicendo “la sfrutto fin che posso”! Ma questo non realizzerebbe il sogno di Dio: trasformare la terra in un po’ di cielo!

Alla ricerca di una certa armonia

Potremmo allora prendere un’altra direzione e farci guidare verso un altro punto fermo: quante volte associamo al cielo il paradiso, e quante volte abbiamo pensato all’armonia che vi regna? Se pensiamo alla terra, che cosa possiamo ritrovare di quell’armonia? Molto più di quello che vediamo! L’armonia è creata da più componenti, l’armonia è un insieme di note, una diversa dall’altra, che insieme però riescono a creare una melodia. Le persone prima di tutto sono una diversa dall’altra, ma quando si uniscono e si accordano sono capaci di creare grandi cose, di creare una musica buona e gradevole. Siamo spesso convinti che affinché idee e progetti si realizzino, chi è coinvolto la debba pensare nello stesso modo: non è questo che possiamo chiamare armonia; essa piuttosto è la ricerca costante e coraggiosa di mettere insieme le diversità.

Tra l’altro quest’anno l’attenzione internazionale si concentra sulla biodiversità, intesa come ricchezza di vita sulla terra. Batteri e balene, fiori e foreste tropicali, tanto per citare solo alcuni elementi della biodiversità della Terra, l’immensa varietà delle forme viventi che rende il nostro pianeta unico.

Un modo quindi per combattere la perdita di biodiversità è quella dello sviluppo sostenibile, cioè di quella forma di sviluppo che non compromette la possibilità di vita sulla terra alle future generazioni, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali.

Sottosopra

Sotto il cielo, sopra la terra. È un po’ la nostra condizione. Non solo fisica, però: la logica del vangelo ci insegna a ribaltare ciò che più spontaneamente viene alla mente degli uomini. La legge del più forte, non è la legge di Dio: “Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili”. Ai piccoli appartiene il regno dei cieli: come aiutare i nostri bambini e ragazzi a scoprire che solo una certa disponibilità del cuore permetterà loro di trasformare la terra in un’anticipazione del cielo? E come aiutare i grandi a ritrovare il cuore del bambino di fronte alla propria vita su questa terra?

Una storia da costruire

La terra è, soprattutto per i cristiani, il luogo della manifestazione di Dio: nella storia e sulla terra di Palestina avviene l’incarnazione di Gesù, il più grande evento dove Dio parla e si fa conoscere. Cosicché noi non parliamo più soltanto della ricerca di Dio da parte degli uomini (idea suggerita bene dal tema del cielo), ma parliamo anche di un intreccio dove la vita di Dio si incrocia con quella degli uomini, la sua presenza percorre le strade di questo mondo e le parole di Dio si esprimono attraverso il linguaggio degli uomini.

La terra è il luogo dove poggiano i nostri piedi – e dunque dove viviamo, ci muoviamo – ma è anche l’estensione, le diverse regioni, paesi, territori abitati. È il pianeta dove si svolge la vita e la storia dell’umanità. Se il tema del cielo poteva essere definito come immenso, la terra di per sé non è una realtà “immensa”: al contrario ha dei confini ben delimitati. Pur vasta, è uno spazio più fissato. Eppure il tema rimane grande: perché la terra è grande in quanto luogo della nostra vita, luogo dove si svolge la nostra esistenza e dove possiamo sperimentare l’immensità di Dio. La storia degli uomini non ha altro per svolgersi. Per realizzare sulla terra il sogno di Dio.

don Michele Falabretti
(Direttore Ufficio Pastorale per l’Età Evolutiva)

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