Il saluto di Don Domenico

Quando devo salutare una persona significativa nella mia vita con la quale ho condiviso un pezzo di strada insieme, mi domando sempre: cosa mi ha dato? che cosa mi ha lasciato dentro?

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Quando devo salutare una persona significativa nella mia vita con la quale ho condiviso un pezzo di strada insieme, mi domando sempre: cosa mi ha dato? che cosa mi ha lasciato dentro?
Cosa porto via dal nostro mons.?
Due insegnamenti per me importanti:
il primo è la sua apertura mentale, non clericale (nel senso negativo del termine) che mi ha permesso di parlare in questi 5 anni con lui di tutto (dai temi di attualità, problematiche pastorali, di politica, di sport, di chiesa..). Questo dice della sua sensibilità e attenzione alle situazioni dell’uomo contemporaneo che affondano le radici nell’amore a Dio.
Il secondo aspetto che mi ha colpito del mons. è la discrezione e la fedeltà nel quotidiano fatto non di fatti o parole inusuali ma dell’essere ogni giorno in confessionale, nell’essere vicino a chi è in difficoltà, nella sua capacità di ascolto delle persone.
Grazie mons. per il bene che mi ha fatto, perché mi ha sempre ascoltato e sostenuto e, da ultimo, grazie perché è stato per Leno il segno dell’umiltà e della bontà del Buon Pastore.
Si ricordi di noi… e che il Signore la accompagni e, come è solito dire lei, le tenga la mano sul capo.
Don Domenico

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don Domenico Paini

don Domenico Paini

Classe 1967 e originario della parrocchia di Castel Goffredo, ha svolto i seguenti incarichi: curato a Calcinato dal 1992 al 2001, curato a Manerbio dal 2001 al 2008. Dal 2008 è curato di Leno, dal 2013 è curato anche di Milzanello e Porzano, seguendo la pastorale familiare.


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