Il saluto dei sacerdoti

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Il prossimo 11 settembre le nostre parrocchie saranno chiamate a vivere un intenso momento di comunità nel giorno in cui saluteremo don Domenico al termine del suo servizio pastorale a Leno.
Celebrare il saluto ad un sacerdote, non è semplicemente affidarlo ad una nuova testimonianza o ringraziarlo per quello che si è condiviso, esso può aprirci alla consapevolezza di sentirci parte di un grande respiro, che è quello dello Spirito che guida la Chiesa. I disegni di Dio, sono sempre eccedenti, cioè più grandi di quello che noi sappiamo riconoscere o addirittura attendere. Così, nell’umiltà, che porta alla fiducia che Dio si sta prendendo cura della sua famiglia, possiamo sperimentare un forte senso di appartenenza ed andare un po’ più in là dei soli aspetti legati alle emozioni o alle logiche dei resoconti.
Questa breve riflessione vuole essere il nostro augurio a don Domenico di avere sempre chiara questa consapevolezza. Ognuno di noi ha condiviso con te un tempo differente in conseguenza delle singole esperienze precedenti. Al di là, però, che abbiamo trascorso assieme due, tre, cinque o otto anni, ti diciamo grazie e ti accompagniamo con la preghiera. Apparteniamo al medesimo ministero sacerdotale ma quando si vive lo stesso servizio in una o più parrocchie, è evidente che le esperienze si intrecciano e contribuiscono ad essere quello che siamo.

Don Domenico Paini, don Alberto Baiguera e don Renato Loda

Tu sei un po’ di noi e noi siamo un po’ di te come anche tu sei un po’ le persone di queste comunità e loro sono entrati a far parte del tuo sacerdozio. Ora il tuo ruolo è differente e le responsabilità hanno una diversa fisionomia ma non crediamo che basti questo per modificare la testimonianza di una persona e in particolare di un prete. Un prete è di Cristo sempre ed è chiamato a farsi pane spezzato in qualsiasi situazione l’obbedienza al volere di Dio e della Chiesa lo chiami. È altrettanto vero che la consapevolezza di quello che siamo cambia sempre perché noi sempre cambiamo. Anche solo il modo che abbiamo di pregare cambia e non può essere lo stesso sempre per cui, sappi gustare le novità della tua vita come un dono di Dio col quale progetterai e costruirai una parte di questa Chiesa.

I tuoi confratelli
Monsignor Giovanni, don Renato,
don Riccardo, don Alberto e don Davide

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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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