Il mio Sì. Il nostro Sì!

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Visto che ho la certezza assoluta che nella vita ciò che conta è solo amare, perché amo così poco? Perché, almeno da questo momento, non mi butto allo sbaraglio nel fuoco dell’amore, per rimanere lì a bruciare fino a consumazione totale? … Con l’aiuto di Dio sento, so che posso ancora imparare ad amare.

Annalena Tonelli, 25 Dicembre 1995

In uno dei biglietti augurali che ho ricevuto per l’ordinazione diaconale celebrata il 21 settembre, un caro amico mi ha Scritto la precedente citazione. Oltre alla gratitudine per la scoperta della storia della missionaria cattolica Annalena, al servizio in Africa per trentatré anni e uccisa nel 2003 da un commando armato nel centro assistenziale che dirigeva in Somalia, sono grato perché questo amico ha sintetizzato un sentimento che spesso ho sentito e sento abitare il mio cuore. I miei tanti limiti che sperimento nel cammino non spengono il desiderio di continuare l’apprendistato al servizio del popolo di Dio. Mi accorgo di quante cose sono cambiate negli anni, specialmente da quando ho intrapreso il seminario, ma questo motivo di fondo rimane: “so che posso ancora imparare ad amare”.

Due giorni fa il vescovo ha imposto le sue mani sul nostro capo, e con il dono dello Spirito ha ordinato diaconi me e altri tre amici. Diaconi prima del sacerdozio, ha ricordato Il vescovo Pierantonio, perché il pastore prima di tutto si mette al servizio prendendo esempio da Gesù: “il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,45) (Dove per molti si intendono le moltitudini).

Il Sì che abbiamo ripetuto a Dio davanti al Vescovo, mi son reso conto in questi giorni, vibrava della mia voce unita alle molteplici tonalità di voce di tutti quei Sì che ho incontrato lungo il mio cammino. Primo quello dei miei genitori, dedicato a crescermi con amore, quello degli amici e dei fratelli che mi hanno preceduto in scelte di vita e per la vita. Il Sì di santi sacerdoti e formatori che ho incontrato e mi hanno testimoniato l’amore fedele e gratuito di Gesù. Il Sì di persone che con semplicità, nel quotidiano, hanno saputo compiere bene la loro missione per la comunità, in modo particolare per la cura dei malati, dei disabili, dei poveri, di coloro che stavano perdendo speranza. Il sì di donne che hanno donato la loro vita a Cristo e alla sua Chiesa con gioia. Il sì di famiglie aperte alla vita e all’accoglienza. Il sì di coloro che si impegnano per la vita pubblica, per l’educazione e la salute con carisma cristiano. Potrei proseguire con un lungo elenco, ma semplicemente vorrei dire che tutto ciò ha contribuito a desiderare di voler rispondere anch’io alla chiamata all’amore che il Signore ha messo nel mio cuore, dicendo il mio Sì e riconoscendo che questo amore viene da Lui.

Domenica 22 settembre ho battezzato per la prima volta 11 bambini. Tra i pianti e i gemiti dei piccoli ho sentito risuonare i Sì dei genitori e dei padrini e delle madrine che desiderano per questi nuovi cristiani una vita come figli di Dio e quindi educare e testimoniare loro che essere Cristiani è bello perché si è nel cuore del Padre e non c’è mancanza che possa impedire a Dio di amarci. Anche questi sì mi scaldano il cuore e incoraggiano a proseguire il mio cammino verso il sacerdozio, che a Dio piacendo, sarà a giugno 2020. 

Ringrazio la comunità per la preghiera con cui mi ha accompagnato e chiedo di continuare a ricordarmi al Signore.

Nicola

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Ordinazione diaconale di Nicola Mossi

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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