Il Giubileo e la Porta Santa

Mi piace

Ho avuto modo di contattare dei porzanesi che si sono recati di proposito in pellegrinaggio a Roma e producendo sui due piedi una breve intervista, ho introdotto l’argomento della loro esperienza giubilare vissuta in questo straordinario viaggio.

“Per raggiungere Roma si è pensato di prenotare il mezzo pubblico più comodo ed economico, il treno, mentre per l’alloggio ci è venuta incontro l’opportunità con l’accoglienza presso un Istituto religioso di comune conoscenza. Ci siamo organizzati per dare corso al nostro pellegrinaggio puntando in prim’ordine verso
l’ingresso della Basilica di San Pietro varcando la “Porta Santa”.
Raggiunta la piazza racchiusa dal colonnato del Bernini saliamo la grande scalinata seguendo in buon ordine i pellegrini che ci precedono attendendo il nostro turno per superare la barriera di sicurezza del metaldetector. In religioso silenzio ci prepariamo a fare il nostro ingresso in Basilica attraverso la Porta Santa”.

Qual è il vostro atteggiamento mentre state per compiere il gesto più importante del Giubileo, il passaggio attraverso la Porta Santa?

“Niente di trascendentale, un breve raccoglimento spirituale è l’invito a offrire la lode e la preghiera a DIO ricordando con la preghiera le persone che ci sono più care per esempio”.

Quindi, riprendo io, nulla di eclatante ma solo la semplicità dei gesti vi ha condotto a superare il breve spazio che conduce all’ingresso della navata attraverso la Porta Santa a destra della Basilica, realizzata da Vico Consorti, la cui apertura spetta ai pontefici solo in occasione dei Giubilei, vado a precisare.

Che altro vi conduce, riprendo io, una volta introdotti nel luogo sacro?

“Prima di affrontare l’ingresso in Basilica alcuni volontari offrono ai pellegrini un’immagine a scelta con la lettura della preghiera per il Giubileo di Papa Francesco oppure un’altra preghiera rivolta a Maria Madre della Misericordia utile per invocare la protezione di sé o per altre intenzioni suggerite, da recitare mentre ci si pone con devozione davanti a uno degli altari della stupenda Basilica”.

Come avete occupato il tempo che vi è rimasto nel soggiorno a Roma?

“La città eterna, così chiamata, offre al turista o al pellegrino una miriade di luoghi da visitare, noi abbiamo scelto per l’occasione di recarci verso le altre Basiliche designate dal Papa con l’apertura della loro Porta Santa: San Paolo fuori le Mura, San Giovanni e Santa Maria Maggiore le più visitate ma l’occasione di un fuori programma in Roma ci ha fatto scegliere la scoperta delle catacombe di San Sebastiano accanto alla chiesa dedicata allo stesso santo con l’ingresso signi cativo nominato anch’esso Porta Santa”.

Immagino che il coronamento delle intenzioni preventivate per questo vostro Giubileo sia stato sopratutto quello di un’apertura spirituale alle opportunità offerte dall’accoglienza nei luoghi Sacri di questa città.

“È vero, l’opportunità di vivere l’atto penitenziale ci ha meglio predisposti ad assistere con serena devozione alla partecipazione delle sante Messe”.

•• •―•• / ――• •• ••― ―••• •• •―•• • ――― / • / •―•• •― / •――• ――― •―• ― •― / ••• •― ―• ― •―

ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


Commenti