Gli oratori della Lombardia alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

4

I 2.307 oratori della Lombardia sono stati protagonisti al Lido di Venezia nei giorni della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con il cinema di Giacomo Poretti e la musica di Davide Van De Sfroos. L’evento “Cresciuto in oratorio” ha avuto luogo nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo presso l’hotel Excelsior, a conclusione della campagna omonima. Oltre a Poretti e Van De Sfroos, erano presenti il Presidente di FEdS (Fondazione Ente dello Spettacolo) mons. Davide Milani, il coordinatore di Odielle (Oratori diocesi lombarde) don Samuele Marelli, presentati dal giornalista e conduttore di Rai3, Massimo Bernardini.

Durante l’evento è stato proiettato in anteprima il cortometraggio sugli oratori realizzato da Giacomo Poretti con le immagini che gli sono state inviate da 72 ragazzi lombardi, che hanno voluto raccontare in video la propria storia di oratorio.

«Ho aderito all’iniziativa – ha detto Poretti – perché l’oratorio è stato tra le più belle esperienze della mia vita, era davvero un luogo speciale che mi ha accolto dai 6 ai 13 anni». In oratorio è nata anche la sua passione per la recitazione: «In Lombardia – ha ricordato – ci sono più di 2.300 oratori, più della metà ha una sala cinema o teatro. I miei colleghi Aldo e Giovanni hanno frequentato l’oratorio di Sant’Andrea a Milano e in quel teatrino si sono fatti suggestionare dalla recitazione. Io, da bambino in provincia di Milano, ho incontrato don Giancarlo: amava più il teatro dei Santi e devo a lui l’input per la mia professione. Ogni anno allestiva uno spettacolo con la compagnia dialettale del paese. Sport, teatro, musica sono incontri e semi che nascono in oratorio. Molti ragazzi vedono una sala teatrale solo se vanno in oratorio e lì hanno la possibilità di sperimentarsi». Commentando il filmato realizzato con i 70 contributi degli oratori, ha detto: «Definire qualcosa “oratoriana” allude alla mancanza di professionalità e a ingenuità, ma è l’aspetto forse più bello che ho rilevato nei filmati. Tutti i 70 e più video dicono la stessa cosa: l’amore, l’adesione e l’appartenenza al proprio oratorio». Una passione che vale, ha aggiunto, «oggi più dei miei tempi, quando l’oratorio era l’unico posto dove andare: adesso il mondo è cambiato e le famiglie prediligono iscrivere figli a decine di corsi, hanno un’agenda incredibile. I genitori impazziscono per l’inglese: all’asilo fanno il corso di inglese, alle elementari il corso di inglese, alle medie il corso di inglese, le vacanze in Inghilterra. Ma l’inglese non è una panacea… anche Trump sa l’inglese, eppure…», ha concluso sorridendo.

Davide Van De Sfroos ha invitato le band degli oratori a fargli sentire la loro musica. In 70 hanno raccolto l’invito. Tra loro, il cantautore ha scelto 3 gruppi che hanno aperto il suo concerto allo stadio di San Siro lo scorso 9 giugno. A Venezia è stato proiettato il video backstage di questa giornata storica per le tre band: “Watt”, “Nuovo Corso Café” e “Neverending”.

«Abbiamo messo una freccia nell’arco della campagna, per farla andare più lontana – ha detto Van De Sfroos –. La patina del “gruppetto dell’oratorio” è il nuovo trasgressivo, che deve lottare contro un fiume di luoghi comuni e magari scontrarsi contro trasgressioni finte». Il cantautore ha vissuto l’oratorio di riflesso: «Per me – ha raccontato – l’oratorio è un non luogo, non l’ho frequentato, ma i miei 3 figli sì, in modo totale ed entusiastico. Rientro in oratorio a 52 anni con questa esperienza». L’esperienza di San Siro, ha aggiunto, è stata emozionante: «Dopo che le tre band degli oratori hanno cantato, mi hanno ringraziato e vedendo i loro occhi mi è venuto un nodo in gola. Mi hanno dato loro l’energia che mi ha fatto cantare, subito dopo, per tre ore».

――• •―•• •• / ――― •―• •― ― ――― •―• •• / ―•• • •―•• •―•• •― / •―•• ――― ―― ―••• •― •―• ―•• •• •― / •― •―•• •―•• •― / ―― ――― ••• ― •―• •― / •• ―• ― • •―• ―• •― ――•• •• ――― ―• •― •―•• • / ―•• • •―•• / ―•―• •• ―• • ―― •― / ―•• •• / •••― • ―• • ――•• •• •―
ORANews

ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


Commenti