Giuditta ed Ester al servizio del loro popolo

Formazione spirituale per adulti – Montecastello 1-3 giugno 2018

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L’appuntamento annuale con Montecastello è diventato ormai una buona consuetudine per la parrocchia, pausa di formazione e riflessione da consigliare a tutti per ricaricare lo spirito.

Tema di questi esercizi la lettura e meditazione dei libri di Giuditta ed Ester, testi inconsueti ed alquanto sconosciuti. Mai scelta fu più appropriata poiché il nostro gruppo contava quattordici partecipanti al femminile.

Di questi personaggi biblici conoscevamo praticamente solo il nome o poco più ed è stata una piacevole scoperta vedere quanto siano ancora attuali e quanto la Bibbia meriterebbe una conoscenza maggiore.

Giuditta ed Ester, due donne ebree, vedova la prima, ragazza e giovane sposa la seconda, che hanno rischiato la vita per la sopravvivenza della loro gente, il popolo di Israele. Queste due donne hanno vissuto alla presenza di Dio, si sono messe al Suo servizio, hanno pregato ed agito di conseguenza.

Giuditta ed Ester hanno attraversato la storia testimoniando la fede nel SIgnore e l’amore ai fratelli facendo scelte coraggiose. Non hanno disgiunto la preghiera dall’azione e si sono messe in gioco certe della fedeltà del Dio, mai disattesa, e della certezza del suo intervento nella storia umana di cui resta il Signore.

Il racconto di Giuditta assume un tema pasquale, il Signore è passato in mezzo ad un popolo e lo ha liberato servendosi di una donna. Nel suo libro la regina Ester insegna che dalla preghiera nasce l’azione giusta da compiere, incisiva anche nella società civile. Nella condivisione è emerso un quesito: Noi che popolo siamo? Siamo solo italiani o siamo anche popolo di Dio?

Le due cose dovrebbero andare di pari passo perché questa nostra società ritorni al rapporto intenso con Dio. Alla luce della situazione italiana infatti e per le condizioni socio-culturali che la connotano, questa è la sfida più attuale ed urgente per noi che ci diciamo cristiani.

La crescita umana e cristiana della comunità in cui viviamo dipende anche da noi. Prendendo come riferimento Giuditta ed Ester camminiamo portando il nostro piccolo contributo al regno di Dio che è qui tra noi, ognuno nel ruolo che ci compete.

Mettiamoci in gioco e crediamoci! Questo è l’augurio che di cuore facciamo a noi tutti.

Al prossimo anno

Rossella e Lucia

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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