Fa fiorire il deserto

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Dalla Morte alla Vita

I nostri occhi, la nostra esperienza, la narrazione di ogni storia, la ragione che organizza il pensiero, ci inducono a considerare che il viaggio della vita conduca presto o tardi ad una conclusione irrevocabile, definitiva, ineluttabile: la morte. Questo pensiero ci spaventa, evoca in noi paure profonde, tant’è che nessuno ne parla volentieri: è preferibile essere concentrati sull’ora, sul presente, su un orizzonte minimo e ristretto così da dominare e lenire l’angoscia di percorrere un itinerario che dalla vita conduce alla morte.

Gesù, il Figlio di Dio, percorre questo viaggio accanto ad ogni uomo, accettandone ogni limite, ogni condizionamento ad eccezione del peccato: prende su di sé la paura che ottenebra il cuore e la mente, quella paura che è entrata nel mondo a causa del peccato.

Gesù scende nell’abisso profondo dell’umanità ferita fino alle conseguenze più estreme: il peso della Croce, la sofferenza del Calvario, la solitudine, il tradimento, l’abbandono dei discepoli, vinti dai fatti terribili della Passione di Gesù, sono i segni del dominio della morte sull’uomo.

Eppure in Gesù la morte non domina, non vince, non trionfa: Gesù attraversa la morte fin nel sepolcro; in Lui e con Lui l’umanità è condotta non più dalla vita alla morte, ma dalla morte alla vita.

Lo ascolteremo nel canto che risuonerà nella notte che prepara l’alba di resurrezione: “Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti in Cristo dall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo, li consacra all’amore del Padre e li unisce nella comunione dei santi. Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro.”

I segni di questo cambiamento, di questa inversione di rotta li scorgiamo solo chiedendo al Signore occhi, cuore e mente capaci di cogliere le primizie di resurrezione nella nostra vita e nella vita dei nostri fratelli e sorelle. Nell’itinerario della Quaresima prepariamoci dunque ad accogliere la salvezza che conduce l’uomo dalla schiavitù alla libertà, dalla tristezza alla gioia, dalla corruzione alla giustizia, dalla malattia alla guarigione, dall’abbandono all’incontro, dal peccato al perdono e definitivamente dalla morte alla vita. Davvero il Signore fa fiorire il deserto!

Ogni giorno pubblicheremo un invito alla riflessione per accompagnarci nel cammino di Quaresima.

Per utilizzare il sussidio in famiglia

  1. Fate insieme il segno della croce.
  2. All’inizio trovate il “buongiorno Gesù”: è una sorta di introduzione e vuole essere di aiuto per entrare nel tema della giornata.
  3. Successivamente trovate la parola di Dio: leggetela con calma, ad alta voce.
  4. Di seguito trovate il commento, vi aiuterà a capire meglio ed interiorizzare la parola.
  5. Fate un momento di silenzio.
  6. Recitate insieme la preghiera proposta.
  7. Prima di concludere leggete l’impegno: è un modo per concretizzare nella vita quotidiana quanto pregato.
  8. Concludete con una semplice benedizione e il segno della croce.
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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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