Fa fiorire il deserto – 17 marzo

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Per salvarci Gesù ha raggiunto con la sua morte il fondo del male e non c’è situazione che non conosca e che non si prenda a cuore. Nonostante talvolta lo disprezziamo, Egli continua a volere il nostro bene.

È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. (Is 53, 2-4) 

Il tuo peccato, la tua sofferenza, il tuo male pesa. Talvolta questo peso è insopportabile, ti schiaccia, ti opprime. Gesù lo fa suo, lo prende su di sé: pesante come quella croce, vergognoso come quel supplizio, eppure Lui non si tira indietro, non recede, non arretra dalla sua volontà di salvezza. Il mondo giudica la croce come stoltezza e follia, per noi cristiani è salvezza e amore. Oggi guarda alla Croce per trovare sollievo dalle tue croci quotidiane.

Signore, spesso mi concentro sulle mancanze e i difetti degli altri senza pensare che nel cuore di ognuno c’è sempre qualcosa di bello. Aiutami a ricordarlo.

Scrivo un biglietto ad un amico in cui sottolineo cinque sue belle qualità.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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