Eventi significativi a Milzanello

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Riprendiamo la cronaca delle nostre attività degli ultimi mesi trascorsi.

Il dolore per il lutto che ha colpito la famiglia Piceni è ancora vivo nel nostro cuore e la comunità si è unita ai familiari di Don Ettore nel 30° giorno dalla morte durante la celebrazione della messa in suffragio.

Festa di San Michele

Alla fine di settembre, il giorno 28 alle ore 18.30, si è tenuta la consueta festa di San Michele con la celebrazione eucaristica e l’incontro conviviale in oratorio con lo spiedo e tanta bella musica. A questo proposito riportiamo uno stralcio dell’omelia che don Ciro ha tenuto in questa occasione:

Caro san Michele, gli abitanti dell’antichissima borgata di Milzanello elessero sì sant’Urbano come loro Patrono e protettore, ne custodiscono ancora oggi i resti nell’arca posta sotto l’altare maggiore e affrescarono il dipinto maggiore della volta con il glorioso suo martirio, ma ancora prima, nel lontano XIII secolo decisero di dedicare questa chiesa a te. Mi piace pensare che la motivazione principale della scelta di un tempo sia stata proprio quella di tenere lontano ogni male dalla loro e oggi nostra comunità. Un tempo il male della fame e della guerra. In altri tempi il male delle tempeste che distruggevano i campi di cui questa gente viveva. Ma oggi… oggi ti prego san Michele, con la tua presenza viva proteggici ancora, allontana da noi il male che in questo periodo ci attanaglia sempre più: il male della divisione, dell’invidia e della discordia. Guarda la tua e nostra piccola comunità di Milzanello, costruita con fatica e passione. Faccela ancora riedificare sulla roccia che è Cristo. Rendi docili i nostri cuori, facci comprendere cosa conta veramente, facci accantonare ciò che ci divide e ciò che è superfluo. Abbiamo la grazia di avere una casa a te dedicata, non farci dimenticare il cammino che conduce ad essa, seppur così breve, ma a volte lontano dal cuore. Stai vicino o glorioso arcangelo a chi a Milzanello, soffre nel cuore, per ragioni che solo tu e loro conoscete. E ti chiedo dona anche a me il dono della pazienza e del calore della Parola di quel Dio che servi notte e giorno con Raffaele e Gabriele. E infine, donaci la gioia di saper sorridere, di saperci ancora abbracciare e amare all’ombra di questi muri, che non devono essere solo carichi di storia, ma di quell’amore che dal tuo e nostro Dio solo provengono.

Il 27 ottobre il nuovo parroco, Monsignor Renato Tononi, ha celebrato nella nostra chiesa la Santa Messa e ci ha accompagnati lungo le vie del paese, durante la processione con la statua della Madonna del Rosario, in occasione della festa mariana della quarta domenica di ottobre.

Ci ha fatto molto piacere sentire che per don Renato era come tornare alle sue origini celebrando nella nostra piccola chiesa!

Il primo novembre, festa di Tutti i Santi, la messa è stata celebrata nella cappella del Cimitero alle ore 15:00. Anche il 2 novembre la comunità si è ritrovata al Cimitero alle ore 10:00 per una messa di suffragio per tutti i defunti.

Domenica 3 novembre, festa del Ringraziamento, il consueto corteo con i mezzi agricoli è stato sospeso per la pioggia battente e la benedizione dei trattori e dei lavoratori della terra e avvenuta al termine della Santa Messa durante la quale il nuovo parroco ha ricordato l’importanza di ringraziare Dio per tutti i suoi doni. Un pensiero è andato, inevitabilmente, alle persone coinvolte nell’incendio avvenuto al caseificio “SOLAT”. Monsignor Renato ha detto che è doveroso ringraziare Dio anche in questi momenti terribili, perché Lui solo sa trasformarli in bene. All’offertorio, sono stati portati all’altare il pane, il vino e i cesti con i frutti della terra. Al termine della celebrazione aperitivo al bar per tutti e nel pomeriggio “castagnata” e animazione per i bambini. La festa del Ringraziamento si è conclusa in allegra compagnia.

Cascina Cereto

Essendo ottobre il mese della Madonna del Rosario, vogliamo ricordare l’immagine della Madonna del Cereto. Poiché, in questa cascina funzionava un torchio per la macina del lino, sulla parete di un’abitazione venne dipinta una Madonnina chiamata appunto: Madonna del Torchio. 

Saper ringraziare Dio anche nelle avversità della nostra vita

Giovedì 24 ottobre 2019 la “SOLAT” bruciava.

In occasione della festa del Ringraziamento mi viene spontanea una riflessione su ciò che è accaduto nel drammatico incendio.

Ho vissuto in prima persona questa vicenda iniziata alle ore 15:00 con uno scoppio seguito da una nube nera e densa che si alzava verso il cielo dal caseificio in fiamme. É stato un duro colpo sentirsi impotenti davanti al fuoco che divorava le pareti e il tetto.

Da casa vedevo uscire disperati gli operai e gli impiegati che cercavano di mettersi in salvo. Si chiamavano tra loro per assicurarsi che tutti fossero usciti dall’edificio.

Vedendo tutto questo la mia prima reazione è stata quella di rivolgere a Dio e a Maria un’invocazione. Ho chiesto loro che le fiamme e il fumo andassero verso l’alto per non peggiorare la situazione già devastante. La mia preghiera è stata esaudita, infatti non si è reso necessario evacuare il vicinato. Nel frattempo, a sirene spiegate, sono arrivati i pompieri, le ambulanze, la protezione civile, insomma i nostri angeli che rischiano la loro vita tutti i giorni per noi. A loro va il nostro più sentito ringraziamento.

La gente di passaggio si fermava, non solo per curiosità, ma quasi per dare il loro appoggio a chi in quel momento stava vivendo una situazione terribile, non curandosi del pericolo che anche loro stavano correndo. Noi abitanti delle case vicine, ci sostenevamo a vicenda, condividendo il dolore e la paura di chi era direttamente coinvolto. La fede fa alzare gli occhi al cielo e io ho avuto la certezza che Dio in questi momenti trasforma il dolore in qualcosa di bene.

Sono segni questi molto difficili da cogliere e spiegare per chi non li vede con gli occhi della fede. Ringrazio tutti i sacerdoti che ci sono stati vicini con la loro preghiera e coinvolgendo i fedeli nelle Sante Messe. Ricordiamo tutte le persone che hanno perso il lavoro, la casa e i feriti, per grazia di Dio non gravi.

La solidarietà di tutti aiuterà a superare gli ostacoli e a ripartire di nuovo.

Grazie di cuore.

Patrizia

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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