Essere Sant’Anna

Mi piace

L’ultimo giovedì del luglio appena trascorso il bivio antistante la piccola cappella di sant’Anna, in occasione della festività dedicata ai nonni del Messia, ha accolto quanti, nonostante il fastidio di una leggera pioggia intermittente, si sono raccolti per assistere alla tradizionale celebrazione eucaristica: un nutrito mare di ombrelli si è assiepato in strada, mentre l’altare e i corredi necessari alla messa, per gentilezza di una famiglia del quartiere, hanno trovato riparo sotto il porticato della loro abitazione.

Accompagnata dalla musica di una tastiera e dalle voci di tutti i presenti, nella preghiera quanto nel canto, la liturgia – officiata dall’american don Riccardo – è stata un momento per ricordare e confermare i valori di questa ricorrenza e, più in generale, dell’essere cristiani: oltre a quelli richiamati dalle Scritture e dall’omelia, anche quelli implicitamente dimostrati dai fedeli con la loro presenza, o con il loro impegno per la realizzazione pratica della celebrazione e del rinfresco seguente, o con la diligenza in altre attività quotidiane.

Perseveranza, memoria, affetto e cura verso i luoghi che chiamiamo “casa”, senso di appartenenza e di condivisione: il tutto con una semplicità che ha lasciato spazio – nella liturgia e oltre – alla fede e all’umanità del singolo, fondamentali motori della comunità cristiana.

Enrico

• ••• ••• • •―• • / ••• •― ―• ― ―――•• ••――― •―――― ――••• •― ―• ―• •―

ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


Commenti