E’ questo il tempo per nuovi messaggeri cristiani, più generosi, più gioiosi, più santi

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NATALE 2015

“E’ questo il tempo per nuovi messaggeri cristiani, più generosi, più gioiosi, più  santi”
(Papa Francesco, Tweet del 30 Novembre 2015)

Cari amici tutti,

con queste poche parole che condivido con voi, ci possiamo scambiare gli auguri di Natale cercando di non scadere nel banale usando parole vuote, ma cercando di dare un vero significato a quanto celebriamo. Ci saranno già tante parole inutili in questi giorni, non voglio aggiungerne anche io… voglio solo dirvi che possiate vivere un tempo spirituale in cui ritrovare la gioia di essere cristiani! Fatevi un vero regalo in questo Natale: statevene un poco in chiesa in silenzio, davanti a Gesù… e diventerete quei messaggeri gioiosi (come lo sono stati i pastori) di quel Gesù in cui crediamo… statevene un poco in chiesa in silenzio e ritrovate cosi quella generosità che ci deve contraddistinguere come cristiani… statevene un poco in chiesa in ginocchio davanti a Gesù e sentirete la bellezza di essere chiamati alla santità conducendo una vita più conforme al Vangelo. Questo è il Natale che ci propone il Vangelo e che ci propone Papa Francesco… questo è il Natale che vi auguro. Questo è il Natale che proviamo a vivere nelle nostre piccole chiese, dove non possiamo mettere luminarie, perchè non abbiamo la corrente ma dove proviamo a incontrarci e ad uscire contenti perchè stiamo conoscendo Gesù! Questo Natale lo vivo abitando nella città musulmana di Burrel dove il Natale sembra un giorno come un altro… ma dove il Signore Gesù nasce attraverso la nostra presenza avvicinando queste persone che sembrano essere lontane da Gesù e che invece hanno dentro il desiderio di incontrare uno come Lui che ama senza giudicare, che guarisce senza pretendere nulla, che dona il necessario a chi ne è privo. E questo Natale coincide con queste prime settimane in cui ho iniziato a essere presente, insieme ai nostri educatori,  nel carcere di massima sicurezza di questa città dove vivo; abbiamo scelto di iniziare da questa attività per essere segno di chiesa in un luogo dove non si sa cosa sia la chiesa… stare in mezzo a questi uomini, dimenticati da tutti, spesso anche dalle propie famiglie… tutti colpevoli di reati gravi ma sicuramente bisognosi di sentire una parola diversa da quella di condanna che hanno ricevuto. Non possiamo fare molto, ci stiamo ancora conoscendo… scambiamo qualche parola nei tempi che ci sono concessi… e ci preoccupiamo di dare vestiti a coperte a coloro che nemmeno li possono cambiare perchè le famiglie non vengono nemmeno a trovarli… e in carcere non c’è lavanderia o riscladamento…

Finestra sui Balcani 2015

Questo sarà il nostro Natale… una esperienza che non fa notizia… proprio come fu a Betlemme!

La notte di Natale andremo a prendere una ventina di persone di un villaggio dopo la nostra missione, cristiani che da tanto tempo non potevano venire a Messa perchè lontani e noi non avevamo le risorse di poterli andare a incontrare… ora, dal mese di settembre, quando con Ghenti, il nostro educatore, siamo tornati a cercarli, una volta al mese li andiamo a prendere la domenica per la Messa e per loro è stato un dono grande! Ci hanno chiesto di poter costruire una piccolissima cappella con una croce là dove loro, cattolici, vanno a seppellire i loro morti, e penso che in questo anno della misericordia, mi impegnerò a costruire anche questo segno che con sincerità ci hanno chiesto, ancora prima di chiederci altri aiuti materiali!

La generosità che il Bambino Gesù vi metterà nel cuore la userò per queste semplici cose, per questi carcerati e per questi fratelli del villaggio di Patin.

Finestra sui Balcani 2015

Grazie del vostro ricordo e del vostro sostegno che fa vivere me e anche tanti altri… grazie.

Vi auguro di fare Natale standovene un poco con Gesù in chiesa e scoprirete di nuovo gioia, generosità e santità che vi renderanno cristiani credibili.

Di cuore BUON NATALE A TUTTI VOI.

don Roberto Ferranti

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don Roberto

don Roberto

Sono sacerdote fidei-donum missionario in Albania dal 2008, originario di Leno e in precedenza Curato a Edolo e Cortenedolo. La mia frase preferita? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)


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