Don Roberto Ferranti, curato in Albania

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“Giovanissimo (è prete da sei anni) don Roberto Ferranti è già in Albania, ha iniziato a vivere una nuova esperienza come Fidei Donum nella diocesi albanese di Rreshen dove dal 2002 sono presenti i bresciani don Gianfranco Cadenelli e don Marco Domenighini. Don Roberto, 32 anni, dal 2002 era vicario parrocchiale a Edolo e Cortenedolo con particolare dedizione ai giovani. Alla vigilia dell’ordinazione diaconale don Roberto aveva già vissuto un’esperienza di tre mesi in Albania. Una esperienza che gli era rimasta nel cuore”.

Ci sono alcune parole che mi sono sempre state più simpatiche nella mia vita di fede, parole che mi hanno accompagnato in tanti passaggi e scelte della mia vita, parole che hanno dato senso alla mia vita, parole che all’inizio di questa mia esperienza missionaria in Albania tornano a dare significato alla mia vita di prete. Gesù insegna ai suoi amici: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

Credo che in queste poche parole ci sia il senso dell’andare, come chiesa dono, verso altri fratelli. In questi primi anni da prete in oratorio ho sperimentato quanto la gratuità permette al Vangelo di parlare in modo credibile ai giovani e ora, ho la certezza che è in questo modo che desidero affrontare questa esperienza nella Terra delle Aquile. Vado con la certezza di poter contare su una chiesa che in questi anni mi ha fatto scoprire che tutto quanto ho e sono è un dono e un dono che non può essere gelosamente tenuto; vado con la certezza che da un cristiano oggi il mondo si aspetta di ricere la testimonianza di un amore gratuito e non interessato e questo vale per il nostro essere chiesa ad ogni latitudine. Ancora di più vale se i fratelli che incontriamo hanno vissuto, in un tempo più o meno vicino, esperienze di vita dove ha prevalso l’egoismo nei loro confronti.

Così è in Albania, dove come chiesa siamo chiamati a raccontare un amore che non chiede niente in cambio. Non ho grandi progetti se non quello di fare un po’ di strada gratuitamente con questa gente, donando quello che a mia volta ho ricevuto. Questo dà serenità al “partire” perché il bagaglio diventa leggero. Parto per continuare a fare quello che facevo ad Edolo e in Alta Valle, ovvero camminare con i giovani per vivere con loro la verità di un Vangelo che parla alla vita concreta. Non ho progetti perché l’Albania, anche se vicina geograficamente, è lontana per modi di pensare e condizioni di vita; so che incontrerò nei villaggi della diocesi di Rreshen dei giovani che stanno scoprendo la Fede e che, nella loro povertà, vogliono provare a capire come può cambiare la vita con Gesù.

Pochi sono i battezzati, ma so che una volta incontrato Gesù, non è facile metterlo da parte. Farò questo in mezzo alle difficoltà di una nazione che fatica un po’ a crescere: le strade sono ancora una fatica, la corrente elettrica ogni tanto “blocca” le attività, la scuola non è sempre facile poterla frequentare.

Quando vi viene voglia di lamentarvi… fermatevi, e pensate che non lontano da voi ci sono ragazzi che non hanno tutte le opportunità e le comodità che abbiamo noi.

Don Roberto Ferranti

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don Roberto

don Roberto

Sono sacerdote fidei-donum missionario in Albania dal 2008, originario di Leno e in precedenza Curato a Edolo e Cortenedolo. La mia frase preferita? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)


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