Dedicato a Padre Alberto Modonesi

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Alberto,
So che la tua mitezza ed umiltà accetterebbe con fatica l’attenzione che pongo sulla tua persona. Tuttavia trovo giusto e doveroso che anche chi a Leno ti ha conosciuto, abbia un ricordo di te, missionario comboniano, attraverso queste pagine che ti raggiungevano ed amavi leggere. Ho partecipato, giovanissima anch’io, alla tua ordinazione sacerdotale, celebrata a Corticelle Pieve, nel lontano 1967.

Qualche mese dopo, eri in Libano a consolidare ed approfondire la lingua araba. Eri convinto che la conoscenza perfetta della lingua, oltre che degli usi e costumi del paese a cui eri destinato, fosse il primo ed essenziale strumento per entrare in sintonia con le persone che lo abitavano.

Avevi assorbito talmente bene questa lingua, da raccontarmi divertito che talvolta, anche per alcuni tratti del tuo viso, venivi scambiato per un autentico arabo.

Possedevi una speciale capacità di entrare in relazione con le persone, di abbracciarle, perché andavi oltre le differenze. Nel tuo vocabolario, non esisteva la parola “convertire”. “Testimoniare” era la parola d’ordine che ispirava la tua missione di messaggero del Vangelo, vissuta in serenità e gioia piena donate a tutti, dando l’idea di una chiesa missionaria non “cardiopatica”, per usare la metafora di Papa Francesco.

Ho conosciuto il tuo grande cuore via via, durante gli anni, attraverso i tuoi scritti, le tue attenzioni affettuose per tutti noi parenti, a cui sei sempre stato molto legato. Quando tornavi in Italia mi ha sempre colpito questa tua serenità, questa gioia contagiosa, la tua capacità di ridere di tutto, anche di te stesso. La tua Fede per me era palpabile.

In questi ultimi tempi, in cui la malattia ti ha costretto a tornare e rimanere in Italia, hai accettato tutto con la solita serenità, abbandonandoti alla volontà del Padre. Nella tua ultima, bellissima lettera di Natale scrivevi: “I medici mi hanno detto che l’incontro finale con il Padre dovrebbe essere prima del Natale 2018. Ho una grande voglia di spiccare questo salto nelle Sue braccia.” É stato il tuo ultimo commovente saluto. Lo scorso 8 febbraio il Padre ti accoglieva tra le Sue braccia.

Grazie Alberto, seguici da lassù.

Tua cugina Claudia

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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