Dalle missioni… don Roberto racconta

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Mare Adriatico, 1 settembre 2010

Carissimi amici, mi sto godendo la navigazione tra Italia e Albania dopo il periodo delle vacanze a Leno e ho il tempo per ripensare a questi ultimi mesi e al Grazie che come sempre desidero far arrivare a ciascuno di voi.

Nonostante il traghetto non sembrava intenzionato a partire da Ancona (dovevamo partire alle 19 ma alle 21 la nave non era ancora arrivata in porto!!!) mi trovo ora a pensare a tutto quello che mi aspetterà con la ripresa dell’anno pastorale… un po’ di cambiamenti come vi ho raccontato perché mi trasferirò su richiesta del Vescovo in Mirdita, un’altra regione della diocesi, al centro delle nostre missioni e lì inizierò un nuovo lavoro educativo per i più giovani, non vi preannuncio niente… vediamo come và e vi dirò cosa riuscirò a fare.

Mi piacciono le parole del Vangelo di oggi, 1 settembre, per riprendere le attività; Gesù rispondendo ai discepoli che lo vanno a chiamare perché c’è un sacco di gente che lo cerca risponde cosi: “è necessario che io annunci la Buona Notizia del Regno anche alle altre città…”, Gesù non si accontenta di quelli che lo cercano ma sa che deve andare anche altrove; è una Parola che ci ricorda che non c’è mai un punto di arrivo nella vita cristiana, ma ci sono sempre “altre città” che aspettano di sentire la Buona Notizia.

Ognuno di noi ha le sue “altre città”, ognuno di noi deve sapere che da cristiano non potrà mai accontentarsi di quello che fa ma ci sarà sempre qualcuno che ha bisogno di sentire l’annuncio del Vangelo; ognuno deve annunciare ciò che crede là dove vive… e anche l’Italia, da quello che ho potuto vedere, continua ad essere a modo suo un luogo che ha bisogno di sentire la presenza viva del messaggio cristiano.

E cosi riprendo le mie attività consapevole delle mie “altre città” in terra di Albania. Sono cosciente che non vivo questo viaggio solo perché siete in tanti che ci sostenete; anche in questi giorni in Italia ho davvero goduto della vostra generosità e del vostro interesse per il nostro lavoro qui… grazie in particolare a tutti gli amici e parenti di Leno, ai ragazzi dell’Oratorio per l’accoglienza di cui ho goduto ogni giorno, grazie a tutti gli amici di Edolo e dell’Alta Valle che non mancano mai di far sentire la loro sincera amicizia con gesti e parole… e grazie a tutti quelli che in diverso modo hanno donato qualcosa per la nostra povera missione.

L’estate passata è iniziata con il rientro in Albania di Klevis, reduce dei due mesi di degenza in Poliambulanza dopo la difficile operazione al cuore… una rinascita fisica che ci ha visto impegnati molto e anche emotivamente perché lui potesse affrontare questa tappa impegnativa; sul numero di fine agosto della Voce del Popolo trovate una lettera al direttore che abbiamo scritto per dire grazie alla Poliambulanza per questo loro intervento.

Alla rinascita fisica di Klevis è stata accompagnata la rinascita spirituale di tanti ragazzi, adolescenti e adulti che nel mese di Luglio hanno partecipato alla Missione Popolare che abbiamo vissuto in tutta la diocesi raggiungendo i villaggi più lontani dove ancora non avevamo iniziato un lavoro pastorale a tempo pieno; per un mese abbiamo visitato ogni famiglia e invitato alla catechesi coloro che desideravano il Battesimo e cosi, nonostante il caldo di luglio, ogni giorno mattino e pomeriggio, gruppetti di bambini e adulti sbucavano dalle montagne e ci raggiungevano per conoscere Gesù… e cosi a fine luglio in una unica celebrazione ho battezzato circa 55 persone (tenete conto che in 6 anni in Italia avevo fatto solo 3 battesimi!!!)… è stata una emozione incredibile vedere la meraviglia e l’entusiasmo di questi ragazzetti che volevano diventare cristiani; certo, non basta quello che abbiamo fatto, ma senza dubbio il loro entusiasmo mi ha fatto comprendere che se senza mezze misure diciamo chi è Gesù, attorno a Lui si crea quella curiosità che spingeva gente come Zaccheo a “voler vedere Gesù a tutti i costi”.

Ora ci rimbocchiamo le maniche e siamo pronti a ripartire.

Tempo di risistemare un poco la casa e di riprendere le attività e vi racconterò il mio nuovo orizzonte di vita. Per ora grazie di cuore a tutti.

don Roberto

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don Roberto

don Roberto

Sono sacerdote fidei-donum missionario in Albania dal 2008, originario di Leno e in precedenza Curato a Edolo e Cortenedolo. La mia frase preferita? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)


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