Da San Paolo VI a S. Giuseppina Vannini

A un anno di distanza dalla canonizzazione del Papa bresciano, un’altra giornata di gioia per la Chiesa bresciana con il riconoscimento della santità di Giuseppina Vannini, fondatrice della suore di San Camillo legate a Brescia da una presenza in campo sanitario, e di Henry Newman, il cardinale oratoriano.

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A un anno dalla canonizzazione di papa Paolo VI, piazza San Pietro a Roma è tornata a raccontare un altro po’ di “santità bresciana”. Tra i cinque nuovi santi canonizzati da papa Francesco due sono particolarmente legati alla Chiesa bresciana, Si tratta di suor Giuseppina Vannini, fondatrice di quelle suore di San Camillo che sono presenti in città con la loro clinica di via Turati, e il card. oratoriano Henry Newman vicino ai padri della Pace. Parlando dei cinque nuovi Santi, papa Francesco ha sottolineato come siano espressione di un volto di una Chiesa capace di vivere nelle periferie esistenziali del mondo, una Chiesa che si fa tale in una casa semplice e una Chiesa santa nel quotidiano, “luci gentili” tra le oscurità del mondo.

All’Angelus, il Papa ha ricordato che i nuovi santi “hanno favorito la crescita spirituale e sociale nelle rispettive Nazioni”. Con le sedici suore della casa di via Turati, erano in centinaio i bresciani presenti ieri in piazza San Pietro per la canonizzazione di suor Giuseppina Vannini. Le Figlie di San Camillo, infatti sono presenti in città sin dal 1904, (dal 1955 nella clinica attuale), offrendo assistenza agli ammalati e promuovendo le opere di misericordia.

Domenica 27 ottobre alle 18 nella chiesa di Sant’Afra a Brescia verrà celebrata la Messa di ringraziamento con il Vescovo.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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