Da Dio siamo solamente amati

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Qualche anno fa, quando ero in un’altra parrocchia, in un giorno come questo si lanciavano i palloncini in occasione della giornata per la vita. Una volta lanciati e fatta la preghiera, mentre tornavo a casa ho incontrato un paio di signore. Erano quasi anziane e una di quelle mi dice un po’ sorridendo:

Che bello il gesto di oggi. Eh sa, vorrei anch’io volare un po’ come quel palloncino.

Al che io ho detto a quella signora: “Mi sta forse dicendo che non è felice?”. Lei è rimasta un stupita ma col volto un po’ assente e non ha detto nulla. Poi, è venuta a cercarmi qualche giorno dopo e mi ha detto:

Sì don, avevi ragione non sono felice e vorrei andarmene. Vorrei volare via come quel palloncino, vorrei essere libera.

Mi disse: “vorrei essere libera”! Allora, io le ho detto: “Signora, si ricorda il lancio dei palloncini? Una volta lanciati in cielo si sono staccati da terra. Magari tutti i problemi sono rimasti per terra, ma quei palloncini hanno forse scelto dove andare?” Il vento li ha portati via. Noi sappiamo che ad un certo punto alcuni scoppiano, altri vengono portati per terra… siamo convinti che quei palloncini siano liberi? Volano, ma non vuol dire che siano liberi, perché il vento li porta dove vuole. Oggi, perché c’è una bella giornata di sole, vediamo la luce che li illumina, ma se poi incontrano un temporale, il vento dove li porta? Se poi incontrano una tempesta? O se vanno contro un aereo? E la grandine? I fulmini e tante altre cose?

Questo per dire, che quando noi stiamo male, ci accorgiamo che lo star male non fa per noi. Vorremmo lasciarlo alle spalle, perché è brutto il male. Vi racconto una bellissima cosa che mi riguarda: a Natale è morta la mia nonna. Lei da un po’ di tempo non si muoveva, e ogni tanto perdeva un po’ anche il senno, però quando aveva lucidità, un giorno, mi ha detto: “Guarda, vorrei volare in cielo come una rondine”. Perché non poteva muoversi.

Tutti ci accorgiamo che il male stona con la nostra vita.

Ma attenzione, per il fatto che possiamo spostarci non vuol dire che siamo liberi di fare le cose giuste; anzi molte volte le emozioni ci portano dove non dovremmo essere e il Vangelo di oggi, in tal senso, ci aiuta, perché ad un certo punto dice che Gesù guarisce le malattie, ma dice anche un’altra cosa: Gesù è capace di scacciare i demoni.

Cosa sono i demoni? Sono purtroppo delle forze malefiche che hanno un compito: vogliono confonderci, vogliono agitarci, vogliono farci credere chissà quali cose belle ma ci imbrogliano. Gesù scaccia queste forze, e dice: “Vi faccio vedere io dove si deve andare”. Noi dobbiamo andare dove ci porta Gesù? Attenzione, anche in questo caso, noi non siamo obbligati da Gesù a seguirlo. Noi possiamo fare una cosa, noi possiamo scegliere di seguirlo perché ci ha lasciato liberi. E come possiamo raggiungere l’obbiettivo di seguire Gesù? Bello il gesto che hanno fatto i ragazzi del sesto anno, portando queste lampade. Lungo il percorso hanno portato delle lampade con l’augurio che dice: “In questa giornata noi chiediamo a Dio che ci illumini”. Non è sempre facile capire la strada di Dio, a volte queste forze malefiche, i demòni, ci confondono le idee, noi non ce ne accorgiamo e andiamo fuori strada. Allora, ci occorre luce. Ecco perché siamo qua, perché chiediamo a Dio che ci faccia capire dove dobbiamo andare, per poi poterlo seguire. É importante perché noi a volte siamo imbrogliati dal male. Da Dio no!

Da Dio siamo solamente amati.

Lui ci fa capire dove andare. Allora, questo è un bel segno e io auguro ai ragazzi che celebreranno i sacramenti, quest’anno, della cresima e della comunione, di lasciarsi guidare da Dio, di capire come fare a seguirlo e di avere anche la forza di dire “Taci!” alle forze malefiche che vogliono imbrogliarci. Il racconto di oggi dice questo, che Gesù è capace di guarire, non solo del corpo, ma anche nel nostro animo. Avete fatto mai caso, ragazzi, alle persone grandi che quando parlano tra loro, buona parte delle volte parlano dei mali del loro corpo? Noi parliamo spesso dei mali del nostro corpo perché abbiamo paura di star male, e parlandone sembra quasi di dire: “Non vi vogliamo!”. Raramente, invece, parliamo dei mali che abbiamo dentro. Non vedo mai nessuno parlare con gli altri e dire: “dentro sono triste”, o dire: “ho un problema, il mio animo agitato”. Non vogliamo apparire così.

Sappiamo che Gesù ci aiuta a guarire anche quei mali. Gesù scaccia quei demoni, perché vuole darci pace e vuole che la nostra vita, oggi, giornata per la vita, sia una vita bella da vivere. Una vita luminosa. Anche se a volte incontra fulmini, tempeste, grandine, temporali, spine e tante altre cose. Chiediamo a Dio di vivere una vita intensamente e luminosa.

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