Con i giovani, verso il sinodo sui giovani

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Il 5 Novembre il nuovo vescovo di Brescia ha chiesto ai giovani di Leno e a quelli di altre parrocchie della diocesi le proprie impressioni riguardo al rapporto tra i giovani e la Chiesa. Chiaramente l’incontro è stato organizzato in prospettiva del sinodo dei giovani, indetto da papa Francesco per riallacciare i rapporti con una fascia d’età che si dimostra sempre più disinteressata alla Chiesa.

Quando mi è stato chiesto di partecipare ho reagito con un po’ di sospetto e scetticismo. Senza dubbio si presentava come un bel gesto, ma nella realtà, come si sarebbe risolto? Cosa ci sarebbe stato chiesto? Probabilmente di compilare un questionario a seguito di qualche meditazione di gruppo su temi di cui, in oratorio, si parla quotidianamente. Oppure, peggio, nel tentativo di avere un quadro della “situazione giovani” in diocesi, ci avrebbero chiesto di riportare la nostra esperienza in parrocchia: che problemi vuoi rilevare nelle persone che già frequentano l’Oratorio? Avevo comunque la possibilità di dire la mia, in qualche modo, e per questo ho accettato. Beh, sentire il vescovo che nell’introduzione lamenta l’astrattezza dei questionari è stata una piccola sorpresa inaspettata. In verità tutto l’incontro ha preso una piega che non avevo previsto. Dopo un iniziale confronto divisi per gruppi, siamo tornati nel salone di Casa Foresti dove abbiamo trovato il vescovo seduto a tavolino con carta e penna, pronto ad ascoltare quanto avevamo da dire. Un’immagine insolita. Ecco che allora poco alla volta tutti quelli che volevano dire qualcosa lo hanno potuto dire e il vescovo, interessato, intesseva un dialogo con ciascuno, senza scandalizzarsi per il modo di esprimersi né per le lamentele, anche, anzi, soprattutto pesanti, rivolte alla Chiesa. Ho capito dunque che la disponibilità del vescovo era sincera e che quello voleva veramente essere un primo passo della diocesi verso noi giovani, per capire da noi quali fossero quegli errori che hanno creato distacco. Il risultato? Niente di eclatante. Non si è trovata una soluzione al “problema giovani” (espressione ingiusta ma comune) ma quelle difficoltà di cui si sarà parlato più e più volte nel nostro come in qualsiasi altro oratorio ora siam certi che il vescovo le abbia recepite.

Alla fine si è prospettata una serie di incontri organizzati dalla diocesi e rivolti a tutti i giovani (non solo ai presenti che altro non erano se non rappresentanti presi a campione) affinché al sinodo il vescovo possa presentare problemi e proposte studiate per e con i giovani.

Quel che per ora si può apprezzare e che, da parte mia, è stato apprezzato, è il tentativo sincero di improntare un dialogo tra giovani e diocesi.

Guarda il messaggio del vescovo Pierantonio ai giovani:

Messaggio del vescovo Pierantonio ai giovani in vista del sinodo 2018

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