Chiamati alla vita

Il 24 marzo la giornata per i missionari martiri

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Nata nel 1993 per iniziativa del Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane, scegliendo come data l’anniversario dell’assassinio di Mons. Oscar Arnulfo Romeo. Arcivescovo di San Salvador (24 marzo 1980). La Giornata di preghiera e digiuno in Memoria dei Missionari Martiri raggiunge quest’anno il suo 23° traguardo nella prospettiva dell’imminente beatificazione di Mons. Romeo che avrà luogo il 23 maggio.

L’iniziativa intende ricordare con la preghiera e il digiuno tutti i missionari che sono stati uccisi nel mondo e tutti gli operatori pastorali che hanno versato il sangue per il Vangelo. Oggi è estesa a molte Diocesi realtà giovanili e missionarie, istituiti religiosi dei diversi continenti. Tanti missionari hanno dato la vita unicamente perché come Cristo, avevano scelto di stare dalla parte dei poveri, perché hanno vissuto le beatitudini evangeliche come operatori di pace e di giustizia per quei popoli che il Signore ha loro affidato di servire. Giornata di memoria ma anche di intercessione per il dono della pace e di una fraternità vera nel rispetto di tutti. Se c’è una cosa che accomuna tutti i cristiani sparsi per i cinque continenti, questa è la croce. Uno strumento di tortura e di morte, che per secoli ha terrorizzato tutti i popoli, fino a quando su quella croce non vi è stato appeso il figlio di Dio, Gesù. Da quel momento in poi la croce, però è divenuta simbolo di salvezza per tutti perché Gesù, morendo vi ha riscattato ogni nostra colpa e ogni nostro peccato.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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