Verbale dei CPP riuniti – 5 giugno 2017

Monsignore invita alla preghiera di compieta.

Dopo la preghiera, Monsignore, introduce il tema della sinodalità come stile necessario per una pastorale attenta e condivisa. Questa sera, il primo sforzo di condivisione ci vedrà confrontarci per una verifica dell’anno pastorale. Siamo partiti cercando di definire bene la situazione delle nostre parrocchie e si era sottolineato il bisogno di approfondire la dimensione di appartenenza alla comunità, come il primato della Parola di Dio, della quale siamo chiamati a diventarne familiari. Più comprendiamo la nostra identità, più diventiamo capaci di incontrare in modo autorevole e libero gli altri. Questo può essere un aspetto significativo per l’evangelizzazine.

Altro aspetto che si era messo in evidenza, è come vi sia un individualismo della fede che vada superato in favore della dimensione comunitaria. Molte sono le “forze” disponibili nella comunità, se si riuscisse a permettere che queste forze si esprimano al meglio, offriremmo un’opportunità per un’intensa esperienza ecclesiale.

Mete (vedi itinerario nell’allegato nell’ODG di convocazione).

Per intraprendere questo cammino siamo chiamati al discernimento personale e comunitario e a lasciarci accompagnare spiritualmente nella nostra fede. Come comunità cristiana abbiamo tanti momenti per sperimentare e vivere della Grazia, vedi i Sacamenti, i momenti comunitari, le proposte missionarie e di evangelizzazione.

Non dobbiamo mai dimenticare che il fine di ogni nostra attività è l’incontro con Gesù Cristo che siamo chiamati a vivere in prima persona per poterlo annunciare a quanti incontriamo.

Si dà, ora, inizio ad una verifica per valutare i passi fatti nell’anno pastorale appena trascorso. Secondo le esortazione del Vescovo, rimane primario, l’invito ad una pastorale missionaria.

Inizia la condivisione dopo il confrontro tra i CPP.

Per il CPP di Milzanello, relazione la Signora Agnese: la frequenza alla Messa sembra sia aumentata, tranne che per i bambini. Sono meno seguiti i momenti di formazioni come i centri di ascolto. Buona, invece la partecipazione alle Messe del mese di maggio. Si è cercato di coinvolgere nuove famiglie e si sono fatte delle raccolte alimentari. Viene accolta, in parrocchia, anche la comunità nigeriana, per le celebrazioni. Nel complesso, discreti i risultati raggiunti.

Per il CPP di Porzano, relaziona il Sig. Pietro: è una comunità abbastanza viva, con parecchie iniziative e vengono coinvolte parecchie persone. Nonostante la partecipazione, molto spesso le motivazioni non sono direttamente di fede (almeno condivisa). Ci sono stati momenti forti, durante l’anno che hanno visto una buona partecipazione. Non sappiamo se sia una questione di sensibilità nostra nell’approcciare nuove energie per la catechesi. Dobiamo approfondire l’argomento. Gli spazi per i ragazzi sono un po’ chiusi e vi è una mancanza di giovani che prediligono altri luoghi in paese. Forse, bisognerebbe pensare ad un’apertura di alcuni spazi.

Per il CPP di Leno, relazione la Signora Stefania: si sono prese in considerazione le attività svolte durate l’anno e si è fatta l’analisi. L’assemblea parrocchiale, ha visto una presenza inferiore rispetto allo scorso anno soprattutto nella fascia giovane (20-30 anni). È mancatala presenza di un personaggio che attraesse maggiormente. Può darsi che i motivi della minor presenza siano da ricondursi alla mancanza di senso di appartenenza. Si auspica di sottolineare il senso di comunità. Si potrebbe dare rilievo ai cammini proposti dalla Diocesi. Si potrebbero fare incontri zonali con figure missionarie. È stato sottolineato come siamo anche noi i primi ad aver bisogno di missione e quindi si potrebbero riproporre le missioni come dei padri Oblati. La quaresima itinerante ha visto una buona e profonda parteipazione, così come per il pellegrinaggio a Montecassino. Le attività della catehesi sono più o meno tutte partecipate. I centri di ascolto hanno visto alcune zone con una buona partecipazione e altre dove non si sono svolti per la mancanza di partecipazione. La lectio divina ha visto una poca partecipazione ma piace e se ne sente la necessità.

La partecipazione alle Sante Messe vede un calo di presenza, tranne che per quella dell’ospedale. Qui, sono molte le motivazioni ed è poco plausibile coglierne tutte le sfumature. Ci si accorge che debba essere approfondito il significato della celebrazione eucaristica e in non pochi casi si vive a livello intimistico.

Viste le numerose iniziative proposte, si può dire che c’è stata una bona partecipazione anche se la presenza è un pò sempre quella e ci si dovrebbe insistere sulla necessità di approfondire il tema della missionarietà e dell’evangelizzazione. In molti casi, gli forzi fatti, trovano sono delle partecipazioni periodiche.

Monsignore dice come sia importante la verifica fatta ma a lui è sembrato che il tema della missionarietà sia ancora visto non in uscita ma in entrata. “Non si tratta di portar dentro qualcuno ma di andare da loro”.

Va bene anche la missionarietà “ad intra” ma non è sufficiente. Occorre che si “vada verso”; “si esca”. Questo aspetto andrebbe approfondito. Per esempio, nella verifica, non è emerso il tema della carità.

Ora si tratta di pensare alla programmazione a partire dalla verifica fatta. Il tema rimane quello della missionarietà. Ci sarà anche un sinodo sui giovani e saremo chiamati a rifettere su come rendere i giovani destinatari della pastorale del prossimo anno. L’agurio è che dalla pastorale che terrà conto dei giovani, possa ringiovanirsi nello spirito.

Per domenica, in occasione della giornata di spiritualità e programmazione, verrà preparata una scheda che tenga conto di questi spunti. Sempre per prepararsi all’appuntamento di domenica 11, si può riprendere l’Evangelii Gaudium, soprattutto nella prima parte.

Monsignore, sollecita, un’altra volta alla partecipazione all’incontro di domenica prossima. L’incontro è aperto a tutti. Per motivi organizzativi invita a far sapere della presenza, entro giovedì.

L’assemble termina con la preghiera.

P.S. Viene ricordato come nei CPP scorsi si sia parlato della distribuzione degli orari delle Sante Messe.

Leno:              7.30-8.45-9.15 (ospedale)-10-11 (quando c’è una necessità particolare)-18.30
Feriale: si introduce la Messa alle 9 e non alle 9.30
Porzano:         in estate 8-10.30 in inverno 10.30-18
Milzanello:      resta uguale

I CPP approvano.

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 29 febbraio 2016

Dopo la compieta, Monsignore ci invita alla verifica del cammino pastorale, secondo il progetto proposto a settembre dal Consiglio Pastorale.

I Pellegrinaggi Con Maria Madre Misericordiosa.

Abbiamo vissuto fino ad ora tre pellegrinaggi: Santuario Madonna della Stella di Bagnolo, Santa Maria della Formicola a Corticelle, Santuario Madonna Valverde a Rezzato. La partecipazione è stata numerosa ed intensa; i pellegrinaggi si sono svolti fra preghiere, presentazione dei luoghi, catechesi, preghiera giubilare e recita dei rosario.

I centri di ascolto.

Nonostante la difficoltà per l’argomento trattato sono stati supportati da una buona presenza di persone che con fatica, ma con fede, hanno cercato di approfondire e rafforzare la loro fede cristiana nella parola di Dio.

La via Crucis in chiesa parrocchiale il venerdì è stata molto partecipata come pure le Messe feriali. E’ stata realizzata una capanna per la raccolta dei salvadanai per la quaresima missionaria. Viene proposto un servizio di rivendita della Voce del Popolo; sarà interpellata l’Azione Cattolica.

I lavori in chiesa per la sostituzione dei corpi illuminanti: L’80% del lavoro e stato realizzato. Sono da realizzare il posizionamento degli ultimi faretti e l’orientamento di quelli già posizionati. L’inserimento delle luci sulla volta evidenziano ancor di più la grandezza della chiesa. Entro il fine settimana i lavori dovrebbero essere comunque finiti.

Vengono presentate le prossime iniziative: Si organizza per Venerdì 4 marzo una “Ventiquattro ore con Gesù”: un tempo di preghiera e di adorazione, proposto dal Papa Francesco e dal nostro Vescovo Luciano.
Il giorno 6 marzo la Caritas farà una vendita di fiori per poter raccogliere dei fondi.
II primo maggio è in programma il pellegrinaggio delle famiglie da Fiesse a Gambara.
Don Davide inizierà la visita delle famiglie dei bambini che in settembre entreranno nel primo anno del camminino di iniziazione cristiana.
Le offerte raccolte il Venerdì Santo verranno devolute per la Terra Santa.
Il 22 aprile verrà proposto in chiesa uno spettacolo sulla figura di S.Angela Merici, modello e testimone della “misericordia”.
Il 30 aprile, attraverso uno spettacolo di una compagnia teatrale di Castenedolo, sarà proposta una riflessione sulle morti giovanili. Per l’ingresso si propone un’offerta libera, che sarà devoluta ad un’associazione che lavora per persone diversamente abili.

Una nota a finale: tante volte ci lamentiamo dell’assenza dei genitori alle catechesi e dei ragazzi alla messa domenicale, ma anche da parte nostra non c’è una vera, numerosa ed animata partecipazione all’offerta di formazione della parrocchia per catechisti, adulti e giovani, operatori delle varie attività parrocchiali.

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 16 novembre 2015

Ordine del giorno:

  1. Verifica inizio anno pastorale in base al progetto
  2. Preparazione centri d’ascolto avvento
  3. Progetto di sostituzione dei corpi illuminanti della Chiesa parrocchiale
  4. varie

Dopo la compieta, Monsignor Giovanni illustra il progetto dell’anno pastorale vissuto fin qui.
Siamo partiti con la pubblicazione su “La Badia” dei segni esterni e dai manifesti per l’assemblea parrocchiale del 25 ottobre. Assemblea che é stata vista come un nuovo inizio di pastorale diverso, forse un azzardo, ma ha dimostrato che essere coraggiosi ripaga.
E’ stato illustrato il percorso che hanno fatto bambini, partendo da uno spettacolo su ‘Pinocchio’ per collegarsi al “Padre misericordioso’. Un momento molto vissuto e i bambini sono stati piacevolmente sorpresi. Circa la proposta fatta agli adulti, un membro del CPP che ha partecipato ha espresso il suo parere favorevole, evidenziando la notevole partecipazione degli adulti. Un giovane ha dichiarato di aver vissuto un momento molto positivo e apprezzato dalla comunità. Buona la qualità degli interventi, ma pochi giovani.
E’ stato poi un coro di approvazione e apprezzamento dell’iniziativa, sottolineando il fatto che la pastorale non può più essere una pastorale di conservazione, ma propositiva ed innovativa e adeguare i linguaggi e le proposte al momento cultura e alla società odierna, senza annacquare o svilire il messaggio evangelico. Si propone di rifare la proposta con nuovi incontri.

Circa la Liturgia Penitenziale: non siamo abituati a questa modalità; deve essere consolidata in modo che diventi un buona pratica non solo nei tempi forti. Verranno predisposti dei piccoli sussidi per prepararsi, delle brevi catechesi.
Catechesi: sono iniziati gli incontri con Don Ovidio. Sono molto interessanti ed è un’occasione da non perdere; i partecipanti sorto molto contenti, non bisogna giudicare dai numeri, occorre, però, diffondere la proposta anche e soprattutto con l’invito personale.

Cappellania Ospedaliera: si sta creando un gruppo con Don Alberto e Don Riccardo. Si prepareranno dei sussidi sia per i malati che per il personale dell’Ospedale. Verrà proposto un incontro di formazione al personale medico e non “come evangelizzare e come accogliere”. Don Riccardo visita in ospedale il lunedì e il martedì, don Alberto il giovedì e il venerdì; oltre alla messa domenicale, il mercoledì verrà proposta una seconda messa, preceduta dall’adorazione e, una volta al mese, la celebrazione dell’unzione degli infermi. Nella Cappellania ci sarà anche un ministro della comunione eucaristica: Silvia Massetti.
Messa per le famiglie ferite e i figli in cielo: forse non é stata ben compresa la proposta; questa doveva essere per tutta la comunità, che vuole farsi vicina alle famiglie che vivono momenti difficili di dolore, di sofferenza, di malattia, di divisione e, oltre a pregare, riflettere insieme su alcuni temi che le toccano.
Lettori: il corso è stato concluso. Si è stabilito che ci sia un coordinatore per ogni Messa
Si invitano le zone a fissare l’incontro con Monsignore per il Consiglio di Zona.

Segni della Misericordia: giornata del pane – prima domenica di avvento. Si costruisce insieme la proposta di inserire nel sacchetto del pane che verrà offerto un depliant che, oltre a dare le motivazioni di questo segno, lanci la proposta dei cammini di riconciliazione da attuare durante l’anno della misericordia. Questi cammini verranno proposti in modo ufficiale alla comunità il giorno dell’apertura dell’anno giubilare: sabato e domenica 12 e 13 dicembre. Si può ipotizzare che il primo gennaio 2016, “giornata della pace”, durante la messa delle 16 qualcuno possa portare la testimonianza di un gesto di pace dato o ricevuto, oppure di un cammino di riconciliazione portato a termine.
Centri d’ascolto: seguono il percorso liturgico dell’Avvento e propongono la meditazione delle letture delle Messe domenicali.
Viene esposto il progetto sostituzione dei corpi illuminanti in chiesa parrocchiale: il CPP approva all’unanimità. Quest’opera è già finanziata anche grazie all’eredità della Sig. Offer Maria e della Signora Zucchi Angela.
Per gli interventi in S. Michele si aspetta l’ok della Sovrintendenza per porre mano ai lavori.
Pulizia della Chiesa: le poche persone che vi si dedicano sono anziane e hanno bisogno di aiuto.
Bar Oratorio: il problema è stato spostato ad agosto 2016 (quando scade il contratto con l’attuale collaboratore). Nel frattempo siamo invitati a cercare volontari per mettere in campo la possibilità che siano loro a gestire l’attività del bar.
Accoglienza per i rifugiati: da parte della parrocchia si chiede alle famiglie che possono dare in uso degli alloggi di farsi portatori di questo dono di misericordia. Si studierà il modo per far conoscere questo gesto alla comunità.

Verbale della seduta del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 22 giugno 2015

Dopo la condivisione del momento di preghiera con la lettura della compieta si iniziano i lavori.

Prima parte
Monsignor Abate illustrata ai componenti del nuovo Consiglio Pastorale il compito a cui sono chiamati, sia nel CPP che nelle zone pastorali. Coloro che sono stati eletti come rappresentanti delle Zone ne saranno i coordinatori pastorali, sempre con riferimento alla Parrocchia.
Vengono, poi, illustrate le varie iniziative del periodo estivo:
Menonera dal 22/06 al 16/08 con la finalità di diffondere la dimensione missionaria della Chiesa e sostenere economicamente alcuni progetti dei missionari “ad gentes”, a partire da quelli lenesi.
Grest di Milzanello: circa 130 partecipanti.
Campi scuola: 19/26 luglio per le medie; 26 luglio/02 agosto per adolescenti e giovani; 02/9 agosto e 09/16 agosto per le famiglie, con tema: “il dialogo della coppia”.
Grest di Porzano: già in corso; vi sono presenti, come sempre, ragazzi di Bagnolo, Leno e Porzano, circa una sessantina.
Grest di Leno: dal 29 giugno al 18 luglio; previsione di circa 600 tra mini-grest, elementari, medie, adolescenti.

Varie:
Domenica 28/06 Don Michael Tomasoni celebrerà la Prima Messa a Leno alle ore 10,30; la celebrazione verrà animata dall’ACR.

Suor Laura ringrazia per la profonda e animata partecipazione alla Sua Professione perpetua, delle tante preghiere e della preparazione di questo grande suo traguardo.

E’ stato formato il nuovo Consiglio Pastorale per gli Affari Economici: Portesi Claudio (commercialista), Comparoni Marina (imprenditrice), Baronio Giulia (Ingegnere), Giampietro Marella (bancario), Ferlicca Samuele (architetto), Corini Margherita (avvocato) e Pelucchi Giuseppina (Segretaria). Il presidente è il Parroco e tutti i curati sono membri di diritto.

Don Davide relaziona sulla festa dell’oratorio: partecipazione numerosa e buon clima, buona partecipazione dei volontari e situazione economica come anno scorso.

Le Feste patronali: sono state organizzate in collacorazione con Parrocchia, Comune, fondazione Dominato Leonense e Pro-loco.

Seconda parte
Il lavoro del CPP si svolge, dopo questa prima parte, in tre diversi gruppi di lavoro. Per rispondere alle domande della scheda di lavoro. (si allegano i lavori di gruppo).

Primo Gruppo: Quali proposte per la formazione (catechisti, adulti, genitori, gruppi…)? E per l’evangelizzazione? Metodo e iniziative per la pastorale della carità…
Il gruppo ha focalizzato l’attenzione sull’approfondimento del tema della “misericordia”, in quanto il Papa ha indetto il giubileo per il prossimo anno e poteva essere oggetto di proposte che interessavano anche eventi della Chiesa Italiana. Dalla conoscenza del vero significato della misericordia deriva la dimensione comunitaria che ci permette di capire chi veramente siamo ovvero la nostra vera identità. La metodologia per conoscere il vero significato della parola misericordia è basata su azioni concrete come quella di svolgere, una volta al mese, una giornata intera di preghiera (24 ore) in modo da dare concretezza alla richiesta dal Santo Padre di avere le chiese aperte. Come pure, avere un numero minore di celebrazioni eucaristiche durante le domeniche, ma curarle maggiormente con animazione, partecipazione al canto ed alle letture. Per fare tutto questo, occorre avere più audacia che aiuta a superare tante difficoltà e far prendere decisioni non facili.

Secondo gruppo: Come far vivere le zone pastorali? (Formazione del consiglio di zona e sue competenze; Attività zonali: quali e come? Rapporti delle zone tra di loro, con le varie realtà parrocchiali (gruppi, iniziative varie…), con il CPP, con i sacerdoti… Varie.
Come far vivere le zone pastorali? Formazione del consiglio di zona e sue competenze.
Il consiglio zonale è formato da tutte le persone che intendono mettersi in gioco per la zona e per l’intera comunità. E’ quindi l’insieme di tutte le persone che mettono a disposizione il loro tempo per poter, con la loro esperienza e vita, dare un valore aggiunto alla zona stessa. II consiglio di zona non è aperto, in tal modo, solo alle persone elette o presenti sulla lista redatta per le elezioni, ma anche da tutte quelle persone che esprima no il desiderio di impegnarsi per la zona e la parrocchia. Generalmente il consiglio di zona si riunisce dopo l’avvenuta riunione del consiglio pastorale per fare sintesi e, preferibilmente, anche prima della nuova riunione per poter portare idee e spunti riguardanti gli argomenti che verranno poi affrontati. Si è inoltre espressa la necessità della formazione di un consiglio pastorale variabile, ossia non con lo stesso numero di membri per ogni zona, ma un numero di componenti proporzionalmente correlato alla grandezza della zona stessa. Le competenze principali del consiglio di zona sono: interessarsi delle persone malate e anziane; segnalare situazioni di disagio famigliare o personale; animare la veglia dei defunti della zona; organizzare in maniera festosa la messa zonale (invitare personalmente le famiglie, preparare bene il canto, le preghiere dei fedeli, le letture…); ricordare le ricorrenze festose all’interno della zona (le nozze di una coppia, con un gesto, quale il regalo di una Bibbia o l’abbonamento a “La Badia” per un periodo di tempo in modo da introdurli al meglio nella vita parrocchiale).
Attività zonali: quali e come?
Un problema: come coinvolgere tutte le famiglie e le persone della zona? Ci troviamo in una profonda crisi di appartenenza alla società, alla Chiesa ed alla politica: come reagire a tutto questo? Un primo passo è quello dell’apertura dell’accoglienza di tutte quelle persone che sono desiderose di essere parte viva della zona, senza creare steccati. Noi cristiani, in primo luogo, dobbiamo essere aperti in uscita, permettendo a tutti di poter fare esperienza di appartenenza alla zona e alla parrocchia. Ma a volte siamo chiusi per timidezza e paura, a causa della poca conoscenza nel nostro Vangelo. Per questo dobbiamo diventare cristiani più consapevoli, disposti ad accogliere gli altri, renderli parte della comunità, farli sentire amati. Le attività che ci proponiamo di fare sono: una ricca conoscenza delle persone della zona, riuscendo a farle sentire partecipi della zona stessa e della comunità; attivare più centri d’ascolto nei periodi di Quaresima ed Avvento; organizzare in maniera festosa la messa; organizzare il rosario nel mese mariano; fare proposte di adozione a distanza; organizzare concorsi di presepi; organizzare momenti di festa, dove la zona può riunirsi e condividere il loro tempo, l’amicizia, le idee…; preparare un questionario da sottoporre alle famiglie (non cartaceo ma un dialogo aperto) per capire i reali bisogni della comunità, del perché non si riescano ad apportare alla vita comunitaria.
Rapporto tra le diverse zone e con la Parrocchia.
I rapporti tra le zone sfociano nella realtà del Consiglio Pastorale che è la vera sintesi di tutte le singole zone. Vi sono rapporti poi con i sacerdoti (come descritti in precedenza), rispetto al comunicare eventuali persone anziane, malati, situazioni di reale disagio di famiglie e persone. Infine rapporti anche con la Caritas, in modo da poter comunicare direttamente a questa eventuali stati di bisogno di famiglie o persone in reale difficoltà.

Terzo gruppo: Come aiutare la comunità a vivere con intensità, senso di Chiesa, gioia e partecipazione il Mistero celebrato nella liturgia, perché diventi vita vissuta?
Abbiamo riflettuto sull’importanza dei canti nella liturgia, sottolineando il fatto che dall’arrivo di Monsignor Giovanni si è dato più impulso a questo aspetto della liturgia. La comunità comunque non canta e non partecipa, si propone quindi di formare degli “animatori” che aiutino a cantare, al centro e in fondo alla Chiesa, durante la Messa. Altre proposte:
– iniziare dieci minuti prima della Messa e provare i canti per permettere alla gente di impararli.
– cercare dei canti più adatti.
– curare meglio la trasmissione via radio, perché sente solo il “cantore” al microfono e non l’assemblea.

Si propone di preparare meglio i lettori: alcuni leggono male, di corsa, e chi ascolta non capisce.
Questione chierichetti: in alcune Messe sono tanti in altre non ci sono. Bisognerebbe fare un gruppo e calendarizzarli.
Questione pulizia della Chiesa: le signore delle pulizie sono poche e anziane; si propone quindi di fare dei gruppi che, a rotazione, puliscano la Chiesa, magari incaricando le Zone.

Per far partecipare di più la Comunità si propone un’adorazione notturna al mese, ma sarebbe meglio riuscire a incentivare quello che c’è, visto che le proposte sono tante. Fare momenti di introduzione per le parti più importanti della Messa e far capire alla comunità l’importanza del raccoglimento.

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 28 agosto 2009

Terminata la recita di Compieta e approvato il verbale del Consiglio precedente si è passati alla discussione degli argomenti previsti dall’o.d.g.

Definizione del programma di avvicinamento alle Missioni parrocchiali

Questo è stato praticamente l’unico argomento sul quale il Consiglio si è soffermato e lo ha fatto confrontandosi con P. Marcellino presente alla riunione.

Dalla discussione e dal confronto emergono le seguenti indicazioni:

• confermato che le missioni si svolgeranno nella prima metà del mese di ottobre 2011 si pensa di iniziare la preparazione per la fine 2010 – inizio 2011;

• per quel periodo andrà fatto il censimento nelle diverse Zone pastorali della parrocchia per individuare le persone che potrebbero collaborare nello svolgimento della missione. Tali persone saranno contattate per verificarne la disponibilità effettiva in modo da avere a disposizione un elenco preciso;

• nel frattempo andrà costituita una Segreteria operativa che si occuperà della organizzazione sia nella fase di preparazione che in quella dell’attuazione. Il Consiglio Pastorale svolgerà il ruolo di Consulta della missione, luogo in cui si definiranno contenuti e metodologia;

• nell’anno di preparazione, in cui verranno coinvolte tutte le realtà pastorali della parrocchia, si dovrebbero seguire questi criteri:

a) non si dovrebbero aggiungere altre iniziative alle già esistenti, ma valorizzare i percorsi formativi già in atto;

b) si proporranno ai vari settori (Centri di Ascolto, Gruppi famiglia, Aggregazioni laicali… ecc…) dei contenuti uniformi, in modo che ci sia una preparazione corale alla missione;

c) occorrerà prevedere dei momenti comuni e occasioni di collegamento fra i vari settori in modo da creare sintonia;

d) infine andranno previsti momenti di preparazione indirizzati a tutta la parrocchia.

Questo a grandi linee il percorso individuato dal Consiglio Pastorale. Naturalmente andrà completato, soprattutto per quanto concerne i contenuti e lo svolgimento della missione.

2° – Varie ed eventuali

Il Vescovo ha proposto alle varie Zone Pastorali della diocesi la costituzione di un “fondo di solidarietà” sotto forma di “microcredito”, che sarà attivato presso istituti bancari di Credito cooperativo e che sarà gestito direttamente dalla Caritas Diocesana. Scopo di questa iniziativa è di venire incontro alle famiglie che si trovano in particolare difficoltà in questo momento di grave congiuntura economica. Ogni parrocchia è invitata a mettere a disposizione una somma pari a un euro per abitante. Questo fondo è a tempo determinato, finito il quale la somma sarà restituita alle parrocchie.

Dopo la discussione che è servita per chiarire finalità e significato della proposta del Vescovo il Consiglio Pastorale esprime parere positivo circa l’adesione della nostra parrocchia e affida al Consiglio per gli Affari Economici il compito di definire le modalità e i tempi di attuazione.

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 2 febbraio 2009

Come di consueto il Consiglio Pastorale inizia con la recita di compieta, terminata la quale si affrontano gli argomenti previsti dall’o.d.g.

Come di consueto il Consiglio Pastorale inizia con la recita di compieta, terminata la quale si affrontano gli argomenti previsti dall’o.d.g.

Prima di lasciar la parola a P. Marcellino, su richiesta del medesimo, viene sinteticamente illustrato il percorso pastorale che la parrocchia ha intrapreso a partire dalle missioni del 1996:

a) continuazione dell’esperienza dei Centri di Ascolto

b) missione per i giovani animata dai Seminaristi del Seminario Diocesano (2003)

c) la nascita e lo sviluppo dei “Gruppi – famiglia”

d) l’avvio della ICFR, che prevede un itinerario di formazione anche per i genitori.

Per sostenere queste scelte la parrocchia ha cercato di preparare degli operatori pastorali laici invitandoli a partecipare a un primo Corso Zonale triennale per i catechisti degli adulti e a un secondo Corso biennale per i catechisti degli adulti e degli adolescenti.

A partire dalla situazione pastorale della parrocchia P. Marcellino illustra la proposta di Missioni che i Padri intendono offrire. In sintesi:

* la missione vuol essere una risposta all’impegno della nuova evangelizzazione

* sarà una “missione integrata”, fatta dai missionari in collaborazione con le forze vive della parrocchia

* obiettivo della missione: a partire dalle indicazioni emerse dal Convegno Ecclesiale di Verona le missioni dovrebbero aiutare la parrocchia a operare per favorire la “qualità della vita” delle persone.

In altre parole: la comunità cristiana dovrebbe porsi al servizio dell’uomo per il suo sviluppo integrale. Ciò domanda alla chiesa di essere radicata nel territorio, per conoscere la realtà e i bisogni delle persone e porsi al loro servizio.

L’ambito, quindi, della missione non è solo quello ecclesiale, ma abbraccia tutta la comunità umana; in questa prospettiva andranno coinvolte, assieme alle realtà ecclesiali, anche le forze “laiche” impegnate sul territorio a servizio della qualità della vita delle persone.

* Per raggiungere questi obiettivi si valorizzeranno le Zone Pastorali presenti in parrocchia. La Zona deve diventare presenza missionaria nel territorio; per tale motivo occorrerà recensire e coinvolgere le forze vive presenti in Zona: catechisti, animatori dei Centri di Ascolto, rappresentanti dei gruppi-famiglia, persone impegnate nell’ambito della carità, ecc… Queste forze devono agire non solo in parrocchia, ma anche in Zona.

Tre appaiono, quindi, le novità delle missioni:

I° – I “missionari” affiancati dalle forze pastorali parrocchiali

II° – Destinataria non sarà soltanto la comunità ecclesiale, ma anche quella umana

III° – Verranno coinvolte anche realtà “profane”.

* Itinerario di avvicinamento e di preparazione:

a) creare una commissione preparatoria

b) delineare il progetto e definire il programma di massima

c) individuare i collaboratori e verificarne la disponibilità

d) definire le tappe della preparazione che dovrebbe includere occasioni di convivenza (pur brevi) tra i collaboratori.

* Il dopo-missione.

Si prevedono tre “ritorni”, in tre anni successivi, finalizzati ai seguenti “ambiti”

a) giovani coppie e bambini

b) giovani e famiglie

c) adulti e settori “profani” (salute, politica, volontariato…)

Questo, in sintesi, il progetto presentato da P. Marcellino: spetterà al Consiglio Parrocchiale approfondirlo per verificarne i termini di praticabilità e per adattarlo alle esigenze della parrocchia.

2° – Varie ed eventuali

• Monsignore aggiorna sui lavori inerenti la facciata e il sagrato della chiesa: purtroppo il tempo inclemente e particolarmente rigido ne sta bloccando il proseguo.

• Monsignore invita i rappresentanti di Zona a stabilire con lui le date per la visita ai Consigli Zonali in vista soprattutto delle missioni.

• Risultati delle buste natalizie: riconsegnate n° 558 (+ 36) – offerti e 24.785,00 (- 7.283,00).

• Le conclusioni del Consiglio Pastorale verranno trasmesse “via radio” martedì 3 febbraio p.v. alle ore 20.30.