Caro Monsignore

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Caro Monsignore,

non mi sarei mai aspettato di dover essere io, a scrivere il saluto della comunità civile alla sua massima carica religiosa che ci lascia dopo anni. Non ti nascondo la difficoltà di riuscire a trovare le parole giuste, si, perché ci sono emozioni e vicinanze umane che non trovano nel vocabolario l’adeguato termine per essere espresse e trasmesse. Come si fa a spiegare quanto importante e unico sia stato il tuo lavoro quotidiano, come si fa a dirti solo grazie per tutte le energie e la passione che in tutti questi anni, hai donato alla cura delle nostre anime, nel tentativo di farci crescere tutti più vicini a nostro Signore, quindi più umili, più rispettosi, più giusti.

Grazie non basta, ti dobbiamo di più, molto di più.

Sei stato il detentore delle nostre difficoltà, delle nostre comuni tribolazioni nel trovare tutti insieme la risposta più adatta, per interpretare al meglio i grandi cambiamenti che in questi decenni anno attraversato la nostra società, e quindi anche il nostro amato paese. Ma non sei stato solo questo, sei stato anche il motore di tanti traguardi raggiunti e di tante gioie, e tutte le volte che ci siamo smarriti, sapevamo che attraverso te, avremmo sicuramente ritrovato il sentiero per riconquistare la nostra serenità e la nostra fede. Sei stato il nostro porto sicuro, e adesso che ci troviamo a navigare in mare aperto, in attesa di chi verrà dopo di te, ci sentiamo tutti più spaventati e smarriti.

Ci mancherà tutto di te, ma prima di ogni altra cosa ci mancherà il tuo stile. I politici hanno scoperto la sobrietà solo oggi, tu la pratichi da sempre. Il tuo sguardo discreto ma attento ci ha seguiti in tutti questi anni, ci ha indicato la via senza mai usare però anatemi roboanti o facili scorciatoie alla moda, bastava uno sguardo e la voglia di venirti a sentire in una delle tue meravigliose omelie, per sentirsi subito rinfrancati e ritrovare intatto l’entusiasmo e la speranza che anche attraverso il nostro lavoro, avremmo potuto davvero contribuire a creare un mondo migliore, partendo dall’esempio di chi si è fatto crocifiggere per salvarci tutti. Sei stato unico Monsi, sei stato il prete che tutti, anche i dubbiosi come me, avrebbero sognato e desiderato incontrare.

La nostra porta sarà sempre aperta per te, come la tua è sempre stata aperta per noi. Tutto l’amore che ci hai donato, ci aiuterà e ci sorreggerà anche quando non ci sarai, perché ci sono incontri che cambiano la vita delle persone, e sono sicuro, che per sempre, non potremo far altro che portarti nel cuore con orgoglio e sincero, sincerissimo affetto.

Pietro Bisinella

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ORANews

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