Carissimo Monsignor Giovanni Palamini​

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La gratitudine è come un occhiale tramite il quale vedo il bene che c’è nell’altro.

Anselm Grün

Siamo abituati a dare tante cose per scontate, a pensare che tutto ci sia dovuto, che tutto ci spetti di diritto. Gratitudine significa accorgersi che, invece, tutto è dono. Significa rendersi conto di quanto la presenza dell’altro sia motivo per dire grazie!

Carissimo Monsignor Giovanni Palamini​,
è arrivato il momento di salutarla e soprattutto di ringraziarla per tutto quello che è stato e ha fatto per me e per la comunità parrocchiale. La parola “grazie” avremmo dovuto forse dirgliela più spesso, in modo più esplicito e affettuoso; oggi cerco di recuperare!

In realtà la capacità di ringraziare è dono dello Spirito e la riconoscenza verso di lei porta a guardare il volto buono del Signore che attraverso il suo sacerdozio ha guidato la nostra comunità in questi anni di cambiamento per la Chiesa. “Aprite le porte a Cristo” diceva Papa Woityla e i suoi successori non hanno fatto altro che confermare questa visione di Chiesa dove ci sia posto per tutti e dove tutti si sentano corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, fatto non solo a parole ma soprattutto con l’esempio.

Grazie per avermi fatto sentire nella Chiesa come pietra viva, preziosa, in grado di portare il contributo in base a quello che sono e a quello che riesco a fare.
Grazie dunque perché ha cercato di fare della parrocchia di Leno una realtà aperta, dando testimonianza che l’apertura, la collaborazione per il bene comune, devono essere la prima caratteristica di noi cristiani. Noi parrocchiani forse non riusciamo sempre ad avere questa naturalezza cristiana, ma lei ha fatto il possibile per indicarci questa strada .

“Aprite le porte a Cristo” significa che credere in Gesù non è una scelta ideologica, ma è l’incontro gioioso col Signore, la costruzione di una relazione
profonda con Colui che ci ama da sempre. Quante volte l’ha ricordato e testimoniato, cercando di accogliere tutti con benevolenza. Grazie per la sua capacità nel predicare, nell’ascoltare, nel stare in silenzio, nel misurare le parole e per la mitezza con cui lei si è comportato in tante situazioni difficili. Grazie perché non ha mai smesso di togliere il suo sguardo di bene dalle nostre famiglie con la sua preghiera e, con le parole dette sempre con discrezione e rispetto, ci ha aiutato a stare vicino al Signore e a riconoscere che Lui continua ad essere vicino a noi in tutti i momenti gioiosi e dolorosi della vita.

L’amore per Gesù Cristo e per il suo popolo, la Chiesa, ha fatto di lei una guida sempre attenta in grado di condividere gioie e dolori, avendo una cura particolare per gli ammalati, gli anziani. Incoraggiandoci e sostenerci con passione, generosità e sollecitudine ha fatto sì che la sua presenza in mezzo a noi diventasse una benedizione di Dio per tutta la nostra comunità Lenese.

Per tutto quello che è riuscito a trasmettere e infondere nel cuore di ciascuno, le auguro di continuare a vivere con il cuore radicato in Gesù Cristo e nel Suo Vangelo il suo ministero sacerdotale.

Alessandro

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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