Capire la Pasqua

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La Pasqua ebraica

Dovete sapere, bambini, che la festa della Pasqua è molto antica. Molti molti anni prima della nascita di Gesù gli ebrei vivevano in gruppi, alcuni erano agricoltori, altri pastori. Gli agricoltori festeggiavano il primo raccolto dell’anno, i pastori festeggiavano la nascita dei primi agnellini. Durante queste feste si cantava, ballava, ma soprattutto si ringraziava Dio per il nuovo raccolto e i nuovi nati del gregge. Gli anni passarono e gli ebrei furono schiavi di Egitto. Come sappiamo Dio li ha liberati dalla schiavitù e li ha condotti per mezzo di Mosè verso la libertà.

Finalmente liberi la festa degli agricoltori e quella dei pastori divenne una sola grande festa, quella della Pasqua.

La parola Pasqua vuole dire Passaggio. Sì, perché ricorda il passaggio dalla schiavitù alla libertà. Ancora oggi gli ebrei, come allora, festeggiano la Pasqua. Vediamo come.

Si radunano in famiglia con degli amici e fanno una cena speciale che si chiama “Seder”. Preparano il tavolo e su questo tavolo ci sono: il pane azzimo, che è un pane non lievitato che ricorda quando sono fuggiti dall’Egitto in fretta senza avere tempo di lasciare lievitare la pasta. C’è il vino, simbolo della gioia della libertà ritrovata. Ci sono delle verdure amare, che ricordano l’amarezza dell’essere schiavi. C’è un uovo, simbolo della vita nuova vissuta in libertà. Infine c’è il cibo più importante, un agnello arrostito che ricorda il sacrificio pasquale portato al Tempio di Gerusalemme il pomeriggio della vigilia della Pasqua.

La Pasqua cristiana

La Pasqua dei Cristiani è la festa di Gesù che muore e risorge per tutti noi. Anche noi come gli ebrei festeggiamo la Pasqua, ricordiamo la morte e la resurrezione di Gesù. Anche per noi la Pasqua vuole dire passaggio, perché Gesù ci ha salvati dal peccato e dalla morte e passeremo da questa vita a una vita ancora più bella, una vita eterna con Lui in Paradiso…

Gesù ci invita alla sua Mensa non solo a Pasqua, ma tutte le domeniche, per nutrirci con il Suo Amore.

Quando il Sacerdote, durante la Santa Messa, dice: “Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, questo è il calice del mio sangue versato per voi e per tutti in remissione dei peccati”, Gesù si fa pane e vino per noi.

Noi non abbiamo sull’Altare alcun agnello, ma Gesù quando festeggiava la Pasqua con i suoi genitori e i suoi amici, lo mangiava… noi invece non abbiamo più questo agnello, perché?

È Gesù… che toglie i peccati del mondo.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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