Camposcuola Tonale 2013

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“L’altro, infatti, a condizione di incontrarlo, di accostarti a lui rispettando quello che è nella sua differenza, di stare insieme a lui con autenticità, può davvero divenire il tuo miglior maestro. Quante abitudini radicate crolleranno, quante situazioni paralizzate si sbloccheranno, quanti giudizi senza appello saranno rimessi in discussione … Grazie agli altri, le vacanze non saranno il tempo dello stordimento che ti spinge a dimenticare gli aspetti meno piacevoli della tua esistenza, ma una verifica di ciò che ti sta davvero a cuore, di ciò che per te conta nella vita, dei legami per te essenziali. Sì, ti deve essere possibile – e io te lo auguro – di approfittare delle vacanze per far crescere la libertà e riscoprire l’autenticità dei rapporti umani, sovente confinati in una triste banalità.” ( E. Bianchi , Lettere a un amico sulla vita spirituale )

Iniziative come il campo-scuola Tonale sono occasioni in cui chi partecipa ha modo di riscoprire l’aspetto relazionale della propria vita. L’importanza della relazione è resa efficacemente in una definizione di Bateson, che paragona le due parti di un’interazione a due occhi che “separatamente forniscono una visione monoculare di ciò che accade e, insieme, una visione binoculare in profondità”. L’incontro con l’altro costituisce quindi un completamento e un arricchimento della propria individualità.

Tonale

Paradossalmente si può concludere che per comprenderci a fondo è necessario conoscere la propria individualità, ma questo non è sufficiente: bisogna anche mettersi in relazione con gli altri per trovare il completamento indispensabile. La struttura stessa dei lavori di gruppo svolti durante il campo-scuola suggeriva questi passaggi: riflessione personale seguita da una condivisione di gruppo. Il tema proposto riguardava “la preghiera”; ed ecco che così, riflettendo individualmente sul significato di “preghiera” e sul modo di viverla di ciascuno, e condividendo poi il frutto della riflessione personale, è stato possibile da una parte diventare più consapevoli di sé stessi e dall’altra parte arricchirsi personalmente di nuovi significati.

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Questo però non è tutto. Bisogna infatti ammettere che l’importanza di un’esperienza non risiede tanto in ciò che la caratterizza di per sé, ma nella risonanza che essa possiede una volta terminata, nella misura in cui lascia qualcosa che duri anche dopo la sua fine. In altre parole, l’importanza di un’esperienza sta soprattutto nella misura in cui è capace di rinnovare.

Il campo-scuola Tonale 2013 assume davvero importanza per il fatto che è stato proiettato nel futuro: sulla base dei nuovi significati di cui ciascuno si è arricchito, ma anche alla luce delle difficoltà riscontrate nel vivere concretamente la dimensione cristiana della propria vita (e nel particolare la preghiera), è emersa infine la volontà di e l’impegno a costruire insieme qualcosa di nuovo all’interno della nostra comunità, che ci accompagni nella scoperta della dimensione spirituale della vita, dimensione che spesso viene dimenticata, ma che è intrinsecamente legata alla vita più concreta e quotidiana. Questo potrà aiutare a migliorarci, e migliorando noi stessi potremo migliorare anche la realtà in cui viviamo.

Ecco perché l’esperienza del Tonale 2013 è stata importante, nonostante si ripeta da molti anni più o meno uguale (e innegabilmente con il bisogno di qualche cambiamento): perché la fine del campo-scuola si è trasformata nell’inizio di qualcosa di nuovo.

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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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