Campofamiglia 2012

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Anche quest’anno, come i 2 precedenti, abbiamo deciso di fare questa esperienza. Sapevamo come erano organizzate le giornate ma il gruppo di famiglie con cui dovevamo condividere la settimana era per noi nuovo e quindi un po’ un punto di domanda; ha fatto presto poi a diventare un’incognita positiva e a farci considerare anche questa terza volta una scelta azzeccata.

Campovacanza 2012

La settimana è trascorsa alternando delle splendide gite sulle cime del Cadore a delle mattinate di riflessione, una parte condivisa col proprio compagno e l’altra in gruppo, per poi concludersi con la Messa. Quest’ultime non sono mai risultate troppo “pesanti” grazie all’ironia di Don Domenico, alla sua capacità di sintesi e il saper sempre rendere non anacronistico ma attuale e quotidiano il Vangelo. Vedendo queste “vacanze” dal di fuori si può pensare che si preghi dalla mattina alla sera, che sia solo per certe persone o che sia un full-immersion nel Vangelo mentre non è altro che riscoprirlo nella semplicità e bellezza dello stare con la propria famiglia, nell’affrontare col proprio coniuge argomenti che si erano accantonati da tempo, nel giocare e scalare la montagna con i propri bambini. Dal confronto con gli altri poi ti accorgi di quanto le tue difficoltà, le tue aspettative e problematiche verso i figli o marito e moglie siano le stesse di tutti, se riesci ad elaborarle ed a farle tue hai già fatto, con soddisfazione, un passo avanti.

Che altro dire quindi: quando vedi i tuoi figli mettere da parte il Nintendo perché preferiscono correre e giocare come si giocava un tempo, nei boschi e a contatto con la natura; quando ti sembra di essere ritornato più complice e  in sintonia con il tuo compagno di vita pur consapevole che al ritorno un po’ di questo si dissolverà; quando ti  rendi conto che chi rimane più soddisfatto da questa esperienza è colui che vi partecipa per le prime volte o addirittura che non andava a Messa da anni, allora pensi che sia valsa la pena anche condividere il bagno con gli altri, servire in tavola o alzarti il mattino presto per preparare la colazione a tutti.

Stefania e Emilio

Per la prima volta quest’anno abbiamo partecipato al campo famiglia… Un’esperienza davvero importante, banale e riduttivo definirla vacanza!

Campovacanza 2012

Partiti con una buona dose di entusiasmo ma nello stesso tempo con qualche dubbio e perplessità sin dal primo giorno ci siamo sentiti accolti, parte di una grande famiglia: “una famiglia di famiglie”.

Tante persone con età, indole, carattere ed esperienze molto diverse tra loro ma accumunate dal desiderio di continuare a cercare, ad accrescere la propria fede. Il segreto… non sentirsi mai “arrivati”, mettersi in gioco per riuscire a guardare il mondo e le persone con occhi sempre nuovi. Abbiamo imparato a condividere tempi, spazi e pensieri, abbiamo sperimentato cosa significa mettersi a servizio dell’altro. Collaborare è la parola d’ordine, ognuno secondo le proprie capacità, e non è forse questa la Chiesa? Sette giorni per riflettere, per parlare, per ascoltare, per divertirsi, per ammirare la natura, per riposare e per pregare, una pausa indispensabile per rallentare e nello stesso tempo per ricaricarsi e trovare nuova forza, nuovo entusiasmo per affrontare la quotidianità.

Cose dell’altro mondo qualcuno penserà… ma per fortuna appartengono al nostro mondo! Un grazie di cuore al Don che ci ha guidato in questa avventura e a tutti i partecipanti che ci hanno fatto sentire a casa.

Anna, Stefano e Andrea
Giorgio e Mariangela con Michele, Laura e Alessandra
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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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