Cammineremo insieme nella luce del Vangelo

Milano, 12 luglio 2017. Intervento di mons. Pierantonio Tremolada

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Non so se sapete che quando si diventa vescovi o si viene destinati da vescovi ad un’altra diocesi, si deve scrivere al papa una lettera di proprio pugno, con la quale si accetta la sua nomina. L’ho fatto anch’io. In questa lettera ho detto al santo padre che accettavo la sua decisione semplicemente in risposta alla fiducia che lui riponeva in me e confidando nella misericordia di Dio. Quello che non ho aggiunto, ma che ho pensato, è stato: “Speriamo che la diocesi di Brescia non rischi troppo!”.

Il Cardinale Angelo Scola, nella sua bontà, ha ricordato qualche mia buona qualità, ma io conosco bene i miei limiti e li conoscete bene anche voi che siete qui. Per questo il mio pensiero va alla nobile diocesi cui sono destinato con una certa apprensione.

Quello che posso dire è che dal momento in cui mi è stato dato l’annuncio ho cominciato ad amarla. Ho anche provato a documentarmi, ma mi sono subito fermato, perché davanti ai numeri e alle misure cresceva l’ansia.

Non conosco molto della diocesi di Brescia. Da questo punto di vista mi sento un po’ come Abramo, al quale il Signore disse: “Parti dal tuo paese e va’ verso una terrà che io ti indicherò”. Conosco invece bene il Vescovo Luciano, di cui cercherò di essere degno successore. Mi legano a lui grande stima e affetto e anche l’amore per le Scritture, cui abbiamo entrambi dedicato anni di studio e di insegnamento. Proprio qualche giorno fa, trovandoci insieme e avendo ormai saputo, mi ha detto in confidenza: “Sono proprio felice della tua nomina”. Questo mi ha molto confortato.

Dovrò salutare questa mia diocesi, che tanto amo e da cui ho ricevuto tutto. Non mi sarà facile. Ringrazio lei, Eminenza, per la fiducia che mi ha manifestato affidandomi l’incarico importante di Vicario per l’Evangelizzazione e i Sacramenti e per la stima che in questi anni mi ha confermato. Ringrazio tutti gli amici vicari episcopali e gli altri componenti il Consiglio Episcopale Milanese. Ringrazio tutti i miei generosi collaboratori. Con tutto il cuore auguro ogni bene al vescovo Mario, nuovo Arcivescovo di Milano: mi fa piacere pensare che continueremo a vederci, insieme agli altri vescovi lombardi, negli incontri della Conferenza Episcopale Lombarda.

L’impronta ambrosiana – si sa – lascia un segno indelebile. Nel mio caso, vorrei tanto che anche questo tornasse in tutto e per tutto a beneficio della diocesi di Brescia. Il mio desiderio è infatti diventare tutt’uno con la Chiesa di cui il Signore mi ha voluto pastore. Molto più di ciò che io porto vale ciò che incontrerò e riceverò.

A tutti i fedeli di Brescia, in particolare ai sacerdoti e ai diaconi, vorrei inviare da qui un forte abbraccio e dire loro che confido molto nella loro bontà e nel loro aiuto. Dovranno abituarsi a un nome che è un po’ impegnativo da pronunciare ma che – spero – diventerà presto familiare.

Cammineremo insieme nella luce del Vangelo. Mi piacerebbe contribuire a far sì che tutti abbiamo più respiro, più speranza, più serenità. La fede vera può farlo.

Ecco, questo è ciò che porto nel cuore e che volevo comunicarvi.

Vi chiedo umilmente una preghiera.

Il Signore, che è fedele, benedica il nostro cammino

+ Pierantonio Tremolada
Vescovo eletto di Brescia

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