Il Bar – Premessa

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La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell’ambito di una chiesa particolare, e la cui cura pastorale è affidata, sotto l’autorità del Vescovo diocesano, ad un Parroco quale suo pastore (CDC can 515 §1).

L’Oratorio Parrocchiale è emanazione diretta della Parrocchia.

L’oratorio è istituzione parrocchiale pertanto:

• È inserito nel piano pastorale della comunità parrocchiale;

• È teso potenzialmente a servire tutti i bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie;

• Non si limita al servizio esclusivo dei gruppi, ma favorisce l’intera comunità giovanile, vera protagonista dell’Oratorio stesso.

L’Oratorio è istituzione educativa della Parrocchia e quindi:

• Valuta ogni attività, iniziativa e struttura nell’armonia delle sue finalità educative;

• Ne subordina le modalità concrete di gestione alla possibilità reale di raggiungere le finalità medesime.

L’oratorio è istituzione dipendente dall’autorità ecclesiastica diocesana.

“L’esperienza di fede della comunità cristiana necessariamente genera cultura, l’oratorio che voglia essere esperienza di Chiesa, produrrà cultura. Infatti, rivolgendosi alla gioventù e proponendosi di farle vivere un progetto educativo, si appellerà alla globalità della persona ed elaborerà risposte che sappiano soddisfare in modo autentico le sue disposizioni […]” (dal libro del Sinodo n. 765).

“Ferma restando la primarietà della catechesi e della connessa vita liturgica e devozionale, le funzioni educative dell’Oratorio comprenderanno attività ludiche, artistiche, ricreative, sportive, in genere dirette all’animazione del tempo libero. Esse serviranno a procurare un sereno svago, ma insieme contribuiranno alla crescita umana, sollecitando lo sviluppo delle doti di intelligenza, di espressività, di destrezza e abilità artigianale e artistica e saranno fattore valido per la formazione alla fraternità e allo spirito di reciproca dedizione […]” (dal libro del Sinodo n. 766).

“Le attività culturali e ricreative saranno svolte nell’Oratorio con il rispetto della gerarchia dei valori, non diverranno occasione di dispendio sproporzionato di energia, di inventiva, di mezzi, né di pretesti per agonismo eccessivo e fuorviante, né incentivi alla “professionalizzazione”; non daranno motivo, specie nello sport, a discriminazioni per il diverso prestigio nelle varie discipline, o dei risultati in esse conseguiti. Infatti tutto l’impegno culturale e ricreativo dell’oratorio, come di ogni manifestazione della vita ecclesiale, ha la sua ragione di essere nell’attuare il carattere e la funzione di segno, cioè la presentazione di un modello di educazione integrale […]” (dal libro del Sinodo n. 768).

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