Blessed Christmas!

V mando alcune foto della chiesetta di una delle missioni nello Standing Rock reservation che si chiama Kenel. Il tabernacolo a forma di teepee e l’altare, un grosso tronco di cottonwood tree.

Anche una foto con una copia di amici indiani discendenti di Sitting Bull e del Venerabile Nicholas Black Elk di cui è iniziato il cammino per la canonizzazione.

Santa Kateri.

Autunno o inverno?

Un assaggio a meno 18 in inverno il 10 di ottobre. La vita nel Dakota ha anche queste sorprese.

Anche l’Amministratore Diocesano deve pulirsi la drive way se vuol andare al lavoro. L’Amministratore fa le veci del vescovo finchè un nuovo vescovo viene installato per la diocesi. Questa diocesi copre un territorio di 43000 miglia quadrate pari a 69000 km2.

Un saluto. Fr. Riccardo.

La Chiesa nella prateria

For now, a memory of Leno in the Dakota. Next time the stories of the diocese of which I am a part.

We do not have a bishop, we are in a vacancy. We have in diocesan administrator elected by the consultors and seconded by the apostolic nuncio of Washington DC; has been to Leno a few times. The name of the diocese is Rapid City, West River, South Dakota.

We are west of the Missouri River: black hills and prairies. Later I’ll send the story with pictures of this diocese considered as a mission.

IT – Per ora un ricordo di Leno nel Dakota. La prossima volta la stories della diocesi di cui sono parte. Non abbiamo il vescovo, siamo in sede vacante. Abbiamo in amministratore diocesano eletto dai consultori e assecondato dal nunzio apostolico di Washington DC; è stato a Leno alcune volte. Il nome della diocesi è Rapid City, West River, South Dakota. Noi siamo a ovest del fiume Missouri: black hills e praterie. Piu tardi manderò la storia in sintesi con immagini di questa diocesi considerata un po’ come una missione.

Don Riccardo ci invierà alcune foto e alcune storie sulla sua esperienza negli Stati Uniti, che pubblicheremo in questa rubrica come una sorta di diario. Restate collegati!

MERRY CHRISTMAS o buon Natale? BUON NATALE o merry Christmas?

Quale delle due espressioni sento di più mia?
Le sento parte di me in egual misura!
Ho più nostalgia del “Buon Natale” dalla mia infanzia fino all’età di 26 anni, quando partii per gli Stati Uniti, e dell’espressione “Merry Christmas” per l’età adulta fino ad oggi. I due mondi hanno qualche somiglianza se si parla dal punto di vista cristiano. Questo si traduce nella “Messa di mezzanotte” per i cattolici e un “servizio liturgico” per altre fedi. Se lo si considera puramente come “periodo natalizio” o “public holiday” si trovano delle somiglianze anche in Italia “importate” dagli States.
Ecco come è vissuto il “Christmas” nelle sue varie espressioni.

La musica

Le melodie natalizie (canti, canzoni, musica) incominciano molto presto in novembre e per quasi due mesi, fino al 1° gennaio, creano un clima speciale e mette la gente in uno stato mentale di pace e altruismo. Basta vedere l’esercito della Salvation Army postato davanti ai negozi e nei centri commerciali suonando il campanellino richiamando la gente a mettere qualche dollaro nel loro recipiente. Tante canzoni natalizie in Inglese sono ormai comuni anche qui da noi. Una attività molto importante e bella è il “carolling”. Gruppetti di persone vanno nei centri per anziani e nelle prigioni a cantare canzoni di Natale e augurando “Merry Christmas” and “Happy New Year”.

Albero di Natale – Christmas tree

Ora è parte integrante anche in Italia. Quando ero ragazzo non c’era. Avevamo solo il presepio. Negli States non si usa fare il presepio in pubblico o su terreno pubblico dovuto alla separazione tra Chiesa e Stato. C’è di solito solo la scena della natività in chiesa o su terreno privato. Negli States l’albero regna supremo ovunque all’aperto e in casa e in Chiesa. La decorazione dell’albero diventa una attività di tutta la famiglia. Tutti devono averne uno, fosse anche uno simile a quello di Charlie Brown, il che vuol dire striminzito e con poche decorazioni e luci. Il Presidente accende l’albero ufciale posto davanti alla Capitol Hill (congresso). Ora anche il Papa accende l’albero posto in piazza San Pietro, accanto al presepe.

camino albero natale

Luci – Lights

Gli americani ne vanno pazzi ed è una vera “celebrazione di luci e colori”! Le case sono completamente decorate dentro e fuori, persino i lawns davanti alle case hanno luci e decorazioni. Mi ricordo ancora molto bene il mio primo “viaggio tra le luci”. Ero appena “sbarcato” a New York dalla Michelangelo. Era il dicembre 1965. Arrivati a Boston mi portarono, la sera stessa, a vedere Boston in the lights . Il bianco della neve, caduta abbondante, e le luci così variopinte and ashing: che spettacolo! Un continuo “oh” usciva dalla mia bocca… mai visto uno spettacolo di luci così intenso e perfetto!

Santa Claus – Babbo Natale

È la figura che rappresenta il Natale negli States. Sarebbe la nostra santa Lucia, Befana e Gesù Bambino. Questo signore “barbuto, panciuto e sornione” con il suo famoso” oh, oh, oh…” è la gioia dei piccoli. Egli regna sovrano nei centri commerciali e sul suo trono dà “udienza” ai piccoli con tanto di foto e dolciumi. I più piccoli a volte piangono impauriti. La foto con Santa Claus diventa poi o un calendario oppure la “cartolina natalizia” della famiglia mandata assieme a una lettera riassuntiva degli avvenimenti più importanti dell’anno, nonostante l’era internet, twitter ed email… Diventa il periodo più impegnativo della poste americane!

Cibo – Food

La cena di “christmas eve” e il pranzo di “christmas day” sono molto celebrati come da noi con cibo a non finire. Il posto d’onore per il christmas day è riservato al tacchino anche a Natale in molte famiglie anche se lo è invece di obbligo al thanksgiving, celebrato il 4° giovedì di novembre. Ogni famiglia poi aggiunge specialità delle loro origini. Sulle tavole americane non c’è il panettone come da noi. Si trovano invece il “christmas pudding, l’eggnog and the mince pie” e tanti altri dolci a secondo delle origini di famiglia . Il panettone lo possono trovare le famiglie di discendenza italiana nelle grandi città delle coste atlantiche e pacifiche.

In conclusione, sia di qua che di là dall’oceano lo spirito gioioso, sereno, altruistico almeno per questo periodo sembra esserci. La nascita di Gesù rimane tuttavia una “scoperta” e un “incontro” da viversi personalmente sia di quà che di là dell’oceano. Però nello spirito del Natale ci stà anche tutto il resto e lo “decora” bene.

MERRY CHRISTMAS E BUON NATALE! BUON NATALE E MERRY CHRISTMAS!!