Anno della Fede

3

Carissimi, l’anno pastorale che ci accingiamo a vivere sarà caratterizzato e ispirato dalla grande proposta che il Papa ha fatto alla Chiesa universale: l’ANNO DELLA FEDE!

Le motivazioni di questa scelta sono illustrate dallo stesso Papa: “Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone” (Lettera apostolica, 2)… Alla luce di tutto questo ho deciso di indire un Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013.”

Logo Anno della Fede

Per evidenziare l’importanza straordinaria di questa scelta il Papa convocherà un’Assemblea generale del Sinodo dei vescovi che rifletterà e approfondirà il tema “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana.”

Quello che ci sta davanti sarà quindi un anno in cui ogni battezzato e ogni comunità cristiana saranno sollecitati a verificare la propria fede nel Signore: una fede, ricorda il Papa, che deve essere “professata, celebrata, vissuta e pregata.” (9)

La fede, lo sappiamo, è indubbiamente credere in alcune verità (e, in un contesto culturale in cui tutto è rimesso in discussione, abbiamo bisogno di consolidare la fedeltà ai contenuti rivelati dal Signore e creduti dalla Chiesa), ma è soprattutto lo sforzo per conformare la vita a Cristo Signore. È il “modello Gesù” il riferimento insostituibile per il credente. È necessario, perciò, saldare i contenuti con i comportamenti. Afferma ancora il Papa: “L’Anno della fede, in questa prospettiva, è un invito ad una autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo. (6)…  Esiste, infatti, un ’unità profonda tra l’atto con cui si crede e i contenuti a cui diamo il nostro assenso” (10).

Partendo dalla convinzione che c’è sempre uno scarto tra l’ideale (Gesù) e il vissuto avvertiamo con urgenza la necessità di una verifica seria e sincera della nostra esperienza ecclesiale: le indicazioni che ci verranno sia dal Papa che dal Vescovo costituiranno oggetto di riflessione, confronto e preghiera nei vari momenti della vita parrocchiale.

A illuminazione del percorso che stiamo intraprendendo offro alcune splendide riflessioni di Paolo VI. Sono il contenuto dell’ultimo discorso rivolto dal Papa bresciano a un gruppo di pellegrini a Castelgandolfo: era il 2 agosto 1978, quattro giorni prima della sua morte (Festa della Trasfigurazione: 6 agosto 1978).

Ecco il testo: «Sul tema di tale importanza e di tale ampiezza, noi ora accenniamo soltanto a tre punti.

Il primo è dato dalla natura di questa conoscenza: essa non è contraria alla ragione, ma è superiore alla ragione. Cristo si è fatto maestro nostro per insegnarci Verità, che di per sè superano la nostra capacità d’intelligenza. Solo gli umili le accettano e così vivono in un’atmosfera di sapienza, d’ordine supenore. Ricordate le parole del Vangelo: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”.

Il secondo punto riguarda la necessità di avere e di professare la fede: “Senza la fede – è scritto nella lettera agli Ebrei – è impossibile piacere a Dio”. E quante volte nel Vangelo si fa l’apologia della fede, che il Signore trova scarsa perfino nei suoi discepoli: “Uomo di poca fede – dice il Signore a Pietro che stava per affogare – perchè hai dubitato?”, e lo riporta a galla.

Il terzo punto è un campo immenso di esperienza spirituale: ce lo ricorda San Paolo: “La fede opera mediante la carità”. Il che vuol dire che nella fede troveremo la pienezza della vita cristiana; vi troveremo la fortezza, la gioia, il conforto della vita divina a noi comunicata. Così sia per noi! Con la nostra Benedizione Apostolica».

La Madonna del Rosario, che veneriamo solennemente nel mese di ottobre, accompagni e conforti il nostro cammino.

Il Parroco

Don Giambattista

•― ―• ―• ――― / ―•• • •―•• •―•• •― / ••―• • ―•• •
Stefano

Stefano

Stefano è un progetto dei primi anni '90. Musica, teatro e tecnologia, l'ordine non è rilevante. - Per aspera ad astra -


Commenti