Amaryllis

Mi piace

Monica toglie dalla scatola il bulbo di amaryllis e si sorprende che, senza terra, senza acqua, al buio, abbia già dato vita ad un bocciolo albino, piegato su se stesso. L’ha acquistato per invasarlo  ed averlo con la sua splendida, bianca fioritura per il prossimo Natale: quasi una tradizione per lei.

Lo mette a dimora, gli dà un poco d’acqua e pone il vasetto davanti ad una vetrata. Giorno dopo giorno, il bocciolo alza il capo sullo stelo che sempre più si allunga. Monica sperimenta la forza della luce: orientando il vasetto, ogni giorno verso la luce, l’amaryllis cresce diritto e si tinge di un verde deciso. La luce è magnetismo e rivelazione, pensa Monica che, già proiettata nell’aspettativa del Natale, si sorprende ad associare la nascita del Bimbo di Betlemme alla luce. Non si dice che nascere è “venire alla luce”?. Quel bimbo veniva dalla Luce e fattosi adulto sarà egli stesso Luce.

Certo che Dio, continua ad elaborare Monica, tralasciando per un attimo la Sua omniscienza, ha confidato e sperato troppo che l’umanità si lasciasse commuovere da un esserino bisognoso di tutto e dalla generosità della sua giovanissima mamma. Gesù è cresciuto e si sa come è andata. Non andrebbe meglio in questi nostri tempi dove l’indifferenza e la superficialità sembrano regnare. Non è più l’era dell’ “homo sapiens”, se mai c’è stata, ma dell’uomo tecnologico, commerciale e virtuale, ironizza tra sé Monica. Oggi il Natale si veste di tali connotazioni: formali auguri attraverso i social, scintillanti e tecnologiche luci a creare l’atmosfera natalizia, allettanti voci che invitano a regalarsi e regalare cose… ma il profondo significato religioso di questa festa che fine sta facendo? Monica se lo chiede e si chiede anche quanto potrà durare l’ infinita pazienza di Dio che, ad ogni anno, bussa alla porta di ciascuno a ricordare che per vedere la vera Luce, gli occhi non sono indispensabili, ma lo sono la mente ed il cuore.

Monica guarda l’amaryllis che sta continuamente crescendo e si stupisce che un bulbo le abbia suggerito tali pensieri e considerazioni. Se veramente il fiore schiudesse la sua candida bellezza il giorno in cui Gesù nasce nell’anno 2018, sarebbe un dolce, materno benvenuto.

Buon Natale!

•― ―― •― •―• ―•―― •―•• •―•• •• •••

Commenti