“Agli amici della Commissione Missionaria di Leno”

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Burrel, 16 Novembre 2015

Carissimo don Giovanni,
carissimo don Davide,
amici della Commissione Missionaria
e Volontari della Menonera Missionaria,

vi scrivo queste righe dopo che da due mesi quasi ho ripreso la mia presenza missionaria in una zona periferica della diocesi, ricompattando cosi la presenza missionaria bresciana in questa regione del Mat a maggioranza musulmana insieme a un altro fidei-donum di Brescia (don Gianfranco Cadenelli) e insieme a tre Suore Dorotee anche loro di orgine bresciana e bergamasca. Io in particolare abito in questa città musulmana di nome Burrel dove mai nessun prete, fino ad ora, ha abitato. E’ una sfida davvero per essere segno del Signore Gesù ma è una cosa che ne vale la pensa di essere vissuta e sto cercando di raccontarla attraverso gli articoli che mensilmente compaiono sul sito web dell’oratorio e che don Davide mi ha stimolato a scrivere.

Vi scrivo per dire un nuovo grazie perché avete voluto mettere sulla Badia anche il mio pensiero di gratitudine per quanto ho ricevuto come frutto del vostro impegno per la missione ad-gentes, consapevole che non sono tempi facili ma che nonostante tutto ne vale la pena non chiudersi nei propri bisogni.

Finestra sui Balcani 2015

Vi scrivo anche per una idea che abbiamo maturato pensando a tutta la nostra missione e non solo a me; ovvero quello di offrirvi, in libertà, un progetto realizzabile ben definito e che potrete anche documentare con delle fotografie. Il progetto si articola su due fronti:

– la nostra missione (oltre alla città musulmana di Burrel dove abito e dove celebro in un negozio che abbiamo acquistato e trasformato in sala di incontro-preghiera) si compone di 7 villaggi sulle montagne che raggiungiamo ogni settimana per la catechesi dei bambini…e per poter incontrare i bambini dobbiamo aspettarli all’uscita della scuola perché se vanno a casa (spesso molto lontano) poi non tornerebbero più. Loro con impegno, prendendo una posizione davanti anche ai loro coetanei musulmani, si fermano un’altra ora dopo la scuola con noi per la catechesi. Dato che la fame si fa sentire offriamo a loro una grossa brioche che producono qui, che si chiama “Molto”, proprio per la sua consistenza. La nostra presenza in questi villaggi per questi bambini è la discriminante tra il tutto e il niente, tra il sentire una parola diversa dal solito sulla vita e il rassegnarsi a una quotidianità senza prospettive che aiutano a guardare in alto. La proposta è per cui di sostenere questo nostro andare per la catechesi compiendo km su km ogni settimana e dare ai bambini questo piccolo dono alimentare ogni settimana… una spesa annuale di circa 2.000 euro.

Finestra sui Balcani 2015

–   l’altro fronte riguarda invece una “periferia” della nostra missione; essendo di nuovo in due sacerdoti insieme che si rendono presenti sul territorio, ecco che io ho ripreso una “esplorazione” oltre la nostra missione in villaggi dove fino ad ora non eravamo stati in modo stabile e cosi sono arrivato a un villaggio di nome Patin, sulle montagne, dove vivono alcune famiglie cattoliche. Ci hanno accolto con grande gioia quando siamo andati per la benedizione dei cimiteri per la Commemorazione del 2 Novembre di Tutti i Morti e ci hanno raccontato di come loro, non avendo altre possibilità, quando hanno desiderio di pregare vanno proprio nel luogo dove seppelliscono i morti i cattolici e lì pregano con le preghiere che la tradizione famigliare gli ha insegnato. Abbiamo deciso di dare loro la possibilità una volta al mese di scendere alla nostra Missione di Suc dove abbiamo la Chiesa per la messa e noi di salire ogni tanto per la visita e la preghiera nelle famiglie. Ci hanno però chiesto di poter costruire, vicino al piccolo cimitero cattolico, una piccolissima cappella, segno del loro legame con Dio. Una cosa che vorremmo poter garantire… e che vi chiederemmo di aiutarci a costruire. Sarà una cosa essenziale e semplicissima, ma segno del Dio della Miserciordia anche per coloro che sono lontani e abbandonati. Il progetto di questa piccola cappella si aggira attorno ai 4.000 euro. E potrebbe essere un piccolo dono che facciamo in questo anno giubilare.

Finestra sui Balcani 2015

Vi ringrazio della bontà di avermi letto fino a qui; vi saluto a nome mio e di don Gianfranco… e vi chiedo di poter considerare queste due idee, senza pretese e senza impegno.

Vi assicuro ogni lunedi il mio ricordo nella preghiera nella celebrazione della Santa Messa per i nostri benefattori…

don Roberto

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don Roberto

don Roberto

Sono sacerdote fidei-donum missionario in Albania dal 2008, originario di Leno e in precedenza Curato a Edolo e Cortenedolo. La mia frase preferita? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)


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