Adolescenti & Oratorio

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Cosa posso dire del mio oratorio? Questa, secondo me, è una domanda complessa in quanto mi spinge a rivelare lati oscuri della mia mente perversa… Scherzi a parte! Posso dire che l’oratorio è un luogo che, con la mia compagnia, frequento molto meno rispetto a qualche tempo fa. Questo può essere dovuto al fatto che, crescendo, siamo spinti verso “nuove avventure”, per citare un esempio, andare al “Fora” il sabato o trascorrere le serate in qualche barettino di periferia.

Certe volte, purtroppo, mi sembra addirittura che sial’oratorio a non volere noi: penso queste cose guardando alcune persone che ci trattano male e ci escludono solo perché non la pensiamo come loro.

Non significa, però, che non siamo legati all’oratorio, anzi, quando ci troviamo qui in gruppo proponiamo giochi un po’ stupidi, ma divertenti, come il nascondino o altre cose appassionanti. Per quanto riguarda i campiscuola, io mi sono sempre divertito un casino, soprattutto all’ultimo Cortenedolo (2008) dove ho conosciuto persone intelligenti e simpatiche, che in apparenza mi sembravano tutto il contrario.

Gli animatori che ci hanno accompagnato sono tutti “fuori di testa”, ma molto disponibili.

In conclusione l’oratorio, nonostante i suoi piccoli difetti, è uno dei luoghi più importanti per me perché è qui che sono cresciuto e che continuo a farlo ogni giorno.

Filippo

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Stefano

Stefano

Stefano è un progetto dei primi anni '90. Musica, teatro e tecnologia, l'ordine non è rilevante. - Per aspera ad astra -


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