Accogliere e donare l’amore

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Quattro o cinque righe per la giornata della vita…cosa dire per non cadere nella solita retorica? Forse la cosa più semplice è raccontare la quotidianità: le “strategie” per incastrare gli impegni tra scuola, lavoro, sport, musica, fisioterapia; le tensioni che inevitabilmente si creano; ma anche e soprattutto la voglia, la sera, di ritrovarsi tutti a casa, una risata, un abbraccio per consolarci se qualcosa non è andato come pensavamo.

In fondo per noi il senso di questa corsa ad ostacoli è amare ed essere amati. E allora vedi in un’altra luce anche la disabilità che accompagna quello che hai di più prezioso: la tua bambina. Perchè lei è una campionessa nel cogliere quello che conta: ama, sorride, si lascia amare. E tu ti fermi stupito davanti alla saggezza delle sue sorelle e dei bambini che fanno con lei un pezzo di strada ( perchè i bambini sono fantastici!). E cogli l’inutilità del continuare a lamentarsi per tutto. E percepisci la bellezza di appartenere a una comunità, perchè intorno alla nostra campionessa si muove tanta fraternità; e riconosci la Provvidenza nelle persone che incontri proprio nel momento in cui ne avevi bisogno.

Questo l’augurio che ci facciamo dopo la giornata della vita: accogliere l’amore che ci viene regalato, e saperlo regalare agli altri.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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