7 maggio 2020

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In questi giorni, in modo “nuovo” abbiamo vissuto la Festa di Santa Rosa Venerini che si colloca nella prima decade di maggio, con voi abbiamo pregato la Novena di S. Rosa inviata per messaggio e il 7 maggio abbiamo partecipato alla S. Messa trasmessa via radio dai nostri sacerdoti, presieduta dal Parroco Mons. Renato, animata nel canto e nelle letture da Don Ciro e Don Davide, in comunione di preghiera con Don Renato e Don Alberto. Monsignore ci ha donato una bellissima omelia nella quale ha messo in luce i tratti di novità di questa donna vissuta più di tre secoli fa, che ha saputo guidare la gioventù a “vivere da cristiani più che da bestiole”, come diceva lei, portando le ragazze alla scoperta dell’amore di Dio, attraverso il catechismo e l’apprendimento di un mestiere. L’obiettivo che ci ha consegnato è rimasto sempre lo stesso: educare le giovani ad essere donne e mamme sagge, premurose e timorate di Dio.

Monsignore nella sua Omelia ha confermato questo obbiettivo con le seguenti espressioni: “nel dialogo con Cristo e con l’aiuto dei suoi Padri spirituali, è nata la sua vocazione: per amore di Cristo, mettersi al servizio delle ragazze, alimentando in esse la conoscenza e l’istruzione.

Conoscenza di che cosa? Certamente la conoscenza di Cristo, poiché non c’è nulla di più sublime. Ma anche la conoscenza della lingua, della cultura; in una parola la conoscenza della vita. “Non si può infatti alimentare un’anima, se prima non si è alimentata la mente”. Da questa intuizione è nata la sua opera: l’istituzione delle Maestre Pie, al servizio della scuola gratuita soprattutto per le ragazze povere. In queste scuole, che a partire da Viterbo si diffusero ben presto in tutto il Lazio, fino a Roma, si insegnava a leggere e a scrivere, la cultura fondamentale, l’igiene e la pulizia, un mestiere adatto alle ragazze; ma anche si trasmetteva il catechismo e il vangelo di Gesù, fonte e alimento della vita buona e felice”.

La partecipazione diretta alla celebrazione dell’Eucaristia nella nostra grande e bella chiesa, “riempita” dalla sola nostra presenza, faceva sentire ugualmente tutti voi con noi e questo è stato il momento più bello e significativo.

Nella giornata, altre belle sorprese sono state le testimonianze di ragazze e mamme, che ringraziavano ed esprimevano il loro apprezzamento e il loro affetto per la presenza di noi Maestre Pie Venerini a Leno, per il lavoro appassionato a favore della Comunità Parrocchiale, riconoscenti per il nostro operato di donne consacrate, donate al Signore al servizio dei fratelli.

Molte telefonate e messaggi, ci hanno testimoniato il gradimento per aver scoperto nella figura di questa donna, S. Rosa Venerini, un modo nuovo di stare vicino alla gioventù soprattutto femminile e accompagnarla nella crescita alla scoperta dei doni che il Signore mette nel cuore di ognuno. É stato un susseguirsi di ringraziamenti.

In questa giornata ancora sotto l’influenza del Coronavirus la luminosità della Festa ha vinto la Pandemia perché il fulgore della Santità brilla. “Così è stata Santa Rosa Venerini. E noi le siamo grati perché, ci ha lasciato il segreto della sua santità: “Ho messo tutta la mia speranza solo nel Signore Crocifisso!”.

Ringraziamo tutta la Comunità Parrocchiale a cominciare dai nostri Sacerdoti per l’affetto che non ci fate mai mancare.

Sr. Graziella, Sr. Maria Pia, Sr. Florence.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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