“21 grammi” di gusto e felicità

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Il 22 Febbraio siamo andati a Brescia, in viale Italia n°23 al laboratorio, prodotti da forno, piccola pasticceria e gastronomia d’ asporto “21 Grammi” (il primo locale di Brescia gestito da ragazzi e adulti con la sindrome di down) con l’obiettivo non solo, di fare una sfiziosa  colazione ma anche, un’intervista al personale che vi lavora  perché  quello aperto da 1 anno (l’anniversario è stato il 27 Febbraio) non è un semplice bar dove assaporare cappuccini, caffè e tramezzini per pranzo e aperitivi (perché quelli li puoi trovare ovunque), ma un locale dove l’atmosfera e il personale che qui sono davvero speciali: molto del personale, quattro sono i dipendenti, Gabriele, Edoardo, Simone e Alessandro, tutti assunti con contratto e una vera busta paga, 7/8 i tirocinanti e, poi tanti volontari sono ragazzi con la sindrome di Down e noi abbiamo avuto la fortuna di intervistarne uno: Gabriele Festa, 39 anni, di Brescia, spirito da ragazzino e con una professione ora nel cuore: cameriere di sala presso il “21 Grammi”!!!

Che dirvi: Gabriele ha risposto ad ogni nostra curiosità (e vi assicuriamo che erano proprio molte!!!) con gentilezza e, soprattutto,  tanta simpatia.

Gabriele, da vera star, si è subito calato nei panni dell’intervistato: ci ha raccontato che l’idea di questo progetto è venuto ad una Onlus chiamata “Big Bang” composta da un gruppo di genitori, soci del centro bresciano Down di Brescia, da tempo impegnata ad inserire nel mondo del lavoro ragazzi con Sindrome di Down, attraverso percorsi di formazione in ambito lavorativo per promuovere l’inclusione sociale atta garantire un futuro ai propri congiunti, oltre che da alcuni sponsor che hanno deciso di investire su questa iniziativa.

Gabriele e il coordinatore del progetto, Alessio Turrini, hanno sottolineato che è stato un percorso molto impegnativo. Pensate che Gabriele con un gruppo di altri utenti ha frequentato un laboratorio di cucina e pasticceria in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Mantegna.

Dopo la giornata e gli impegni presso il Centro Diurno la “Mongolfiera”, per Gabriele e i suoi colleghi, ben 3 sere a settimana dalle ore 18 alle 23 erano dedicate ad imparare i trucchi del mestiere del pasticcere, del barista e del buon cameriere.  Una volta effettuato il corso, è partito il tirocinio con l’ inaugurazione del “21 grammi “ e la scelta dei 4 dipendenti: Alessandro, Edoardo, Simone e Gabriele che lavorano 4 ore al giorno, non tutti i giorni, affiancati da professionisti e volontari che sono anche i loro familiari.

Gabriele ci ha raccontato che non è stato facile collaborare con i proprio parenti; è per questo che è stato promosso un percorso formativo ai familiari per imparare a gestire la relazione e la condivisione del luogo e dei ruoli nell’ambiente lavorativo. Gabriele ha aggiunto che prende lo stipendio e che con i soldi si regalerà un viaggio a Barcellona con gli altri suoi colleghi di lavoro e i coordinatori dell’iniziativa.

Il Dottor Alessio Turrini ha specificato che questo progetto di  inserimento lavorativo ha due “anime”: la prima più commerciale mentre, la seconda legata alla Pedagogla  degli  adulti; mentre il nome “21 Grammi” (in senso culinario) fa diretto riferimento non solo, alla “trisomia 21” definizione scientifica della sindrome di Down (che indica la presenza in triplice copia del cromosoma 21), ma è anche il peso dell’anima secondo uno studio, del 1907, del dottor Duncan MacDougall.

Che dirvi: questa intervista ci ha proprio appassionati, diverti. Non ci rimane altro che invitarvi ad andare a sgranocchiare e bervi qualcosa in questa bar/forneria dai nostri nuovi amici.

I ragazzi del CDD Collaboriamo

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