Sentirsi accolti

Sentirsi accolti è una tra le esigenze principali che abbiamo e se guardiamo al di là della sola componente fisica che ci chiede di sfamarci o dissetarci per sopravvivere, forse è proprio quella più importante. Il sentirsi accolti e in senso più ampio l’essere amati, è ciò che dà significato al nostro esistere, che illumina le nostre giornate ed è la condizione capace di stimolare e motivare il nostro agire. È quella dimensione senza la quale la vita diventa difficile a viversi e sentiamo tutto il peso dell’insensatezza di quando le relazioni sono fredde o semplicemente solo formali. Per cui, l’essere attenti a questa esigenza dell’animo umano diventa una tra le priorità del nostro stile di vita. L’esperienza cristiana è profondamente attenta a rispondere a questo bisogno. Dio stesso fin dalla creazione del mondo ha cercato di stabilire una vicinanza profonda con l’uomo e in Gesù ha manifestato tutto il suo amore.

Sono proprio i gesti e le parole di Gesù che ci danno la misura delle relazioni tra gli esseri umani. Credo che una comunità che voglia essere cristiana e non solo definirsi come tale, debba costantemente interrogarsi sul proprio livello di accoglienza facendo attenzione al fatto che non si tratta solo di valutare come si possa essere capaci o meno di accogliere qualcuno, ma anche come si possa essere capaci o meno di lasciarsi accogliere. Questo vale per il lasciarsi accogliere da Dio in primis e poi dagli altri. Non dimentichiamo che prima di accogliere noi siamo stati accolti e questa è una prospettiva interessante oltre che profondamente vera. A questo punto ci possiamo domandare: “la nostra comunità è accogliente?” La risposta, con realistica concretezza dice: “a volte si e a volte no”, perché lo dice la parte positiva di noi, del nostro stile, dei nostri cammini, dei nostri slanci d’entusiasmo o di sacrificio. Come lo dice, ancora, la nostra parte fragile fatta di piccolezze, miserie, mediocrità, confusioni.

Anche se la domanda sul nostro essere accoglienti può aver avuto una risposta pressoché scontata, non è così scontato, però, il fatto che ce lo siamo chiesto perché questo presuppone una consapevolezza sugli obbiettivi da raggiungere o almeno da perseguire. Auguro a tutti la consapevolezza e la bellezza della responsabilità di cercare lo stile accogliente di Gesù. Buon Natale.

Don Davide


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