Chiesa della Madonna della Stalla

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[av_heading heading=’La Chiesa della Madonna della Stalla’ tag=’h3′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=”][/av_heading]

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Narra una tradizione locale che nel 1490 nella cascina che oggi si chiama anch’essa della Madonna della stalla vivesse una famigliola di contadini. Ogni giorno i genitori lasciavano la cascina per andare a lavorare quel poco di terra che erano riusciti a strappare alla palude lasciando sola una figlioletta cieca, che, non potendola portare con loro, chiudevano nella stalla, per paura che incappasse in qualche guaio. Anche quel giorno d’estate la piccola era chiusa in stalla quando improvvisamente si sentì chiedere da una bella signora cosa facesse. Rispose di essere cieca e di non poter seguire i genitori nei campi.

La signora la invitò invece ad andare ad attingere acqua per portarla ai genitori. Improvvisamente la piccola vide ed esegui l’ordine ricevuto e trovò acqua in abbondanza. Sul luogo dove la signora apparve rimase impressa nel muro la sua figura. Trasportata lo stesso giorno nella parrocchiale l’immagine fu però ritrovata, l’indomani, nello stesso punto della stalla.

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Costruirono perciò, si era allora nel 1490, una cappella che fu subito meta di pellegrini e circondata da grande devozione. Ancora oggi la festa si celebra nella chiesetta il 10 giugno, giorno anniversario dell’apparizione, ripetendola la domenica successiva per dare maggiore comodità ai devoti.

Una settimana più tardi, invece, la festa si celebra nella parrocchiale di Porzano dove è pure custodito un quadro pressoché uguale a quello conservato nel santuario. La cappella con un bel campaniletto, sorge a circa tre chilometri dal paese, al centro di una grande cascina. L’altare è in marmo. Sopra di esso vi è l’effige che si dice essere l’impronta della Madonna col Bambino. Alla destra una grande tela raffigurante l’Assunzione della Madonna al cielo. Accanto alla cascina c’è ancora la fontana dove la bimba cieca avrebbe attinto l’acqua da portare ai genitori. Di questa cappella vi è ricordo in una relazione del parroco di Porzano del 10 dicembre 1834 che scrive: «Non vi è altra chiesa oltre la parrocchiale ad esclusione della chiesetta al fenile stalla monumento dove fu levata la S.S. immagine di Maria Vergine, che si venera in parrocchia piamente creduta apparsa, ed in molta venerazione dal popolo. In esso monumento non fu, né si dice messa, nè si può celebrare. Il vescovo mons. Verzeri nel 1856 dispone: «Quanto all’oratorio della B. V. della Stalla non si fanno osservazioni, riservandosi di farle quando si venisse nella determinazione di celebrarvi il divin sacrificio».

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