Indirizzo al Vescovo – Dedicazione della chiesa parrocchiale di Porzano

Porzano di Leno
05 febbraio 2017

Eccellenza,
benvenuto!

Oggi la nostra chiesa è vestita a festa perché vogliamo che sia segno di quella “Gerusalemme nuova”, annunciata dall’Apocalisse “che scende dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo” (Ap 21,2). Intendo, certo, parlare di questo bell’edificio, che i nostri padri ci hanno lasciato e che, per il desiderio e l’impegno di ogni porzanese, è stato rinnovato e riportato al suo antico splendore. Ma questa bella chiesa può parlare e farci incontrare lo Sposo, solo se esprime la Chiesa fatta di pietre vive, chiamate ad edificare il Corpo di Cristo.

E’ per questo che, mentre Lei dedica questo tempio fatto di pietre inerti, eppure bello, le chiediamo di potersi unire alla nostra preghiera perché, ora che abbiamo ridato splendore all’edificio, non abbiamo ad arrossire nel confronto con la sua bellezza. L’impegno che abbiamo impiegato per quest’opera sia solo il segno di quanto più vogliamo impegnarci per rendere splendente quella comunità piccola, ma pur sempre espressione della Sposa amata da Cristo-Sposo, che vive in Porzano.

La bellezza di questo tempio, ora che verrà unto col sacro crisma, richiami sempre la nostra unzione crismale del battesimo e della cresima, e le dodici croci che verranno apposte sulle pareti, segnate dall’unzione crismale, ci aiutino a fare continua memoria della fede che i dodici Apostoli ci hanno tramandato.

L’evento che oggi celebriamo rafforzi in noi il proposito di vivere come comunità cristiana tesa al costante rinnovamento, aperta all’opera plasmatrice dello Spirito, che ci ha resi figli, pronta a compiere sempre la volontà di Dio, amandolo sopra ogni cosa e, in Lui, amando il prossimo.

Eccellenza, desideriamo che ciò che compiamo oggi non sia una semplice manifestazione esterna, che ci permette di radunarci in tanti e fare festa, ma, oserei dire un “sacramento”, cioè un segno efficace della volontà concreta di rinnovamento, per essere davvero ciò che siamo: sale della terra e luce del mondo, così che le nostre opere buone possano indurre gli uomini a rendere gloria a Dio Padre insieme con noi.

In questo giorno non possiamo non ricordare coloro che hanno servito questa comunità, tenendone viva la fede: tutti i sacerdoti, tra i quali ricordiamo gli ultimi parroci: don Greci, don Portesani, che stanno già godendo il premio eterno; don Roberto Rovaris, che ci dà la gioia della sua presenza; i sacerdoti originari di Porzano: don Luigi Pellegrini, che è presente, don Giancarlo Freretti, che per motivi di salute non è fra noi, ma che mi ha chiesto di portare il suo saluto e assicura la sua preghiera (lo ricordiamo in modo particolare sia per la sua salute, ma anche perché oggi ricorre il suo compleanno); non posso dimenticare le suore “Umili serve del Signore”, che hanno operato nel passato in questa nostra comunità; e suor Bertilla Bonometti, che nel silenzio del monastero del Buon Pastore, segue con amore la sua comunità di origine, prega costantemente per noi e oggi in modo particolare si unisce spiritualmente a noi. Un saluto e un grazie riconoscente ai curati, in particolare a don Alberto, in prima linea nell’animare questa comunità, a don Davide, don Ciro, don Renato, don Riccardo.

Un grazie a tutti voi qui presenti, che rendete piena la nostra gioia. Un saluto a tutte le autorità, in particolare alla Dott.ssa Cristina Tedaldi, Sindaco di Leno, alle Associazioni e a quanti benevolmente si uniscono alla nostra gioia. Un ricordo particolare a coloro che non possono essere presenti a causa della loro infermità o dell’età avanzata.

Grazie a Lei, eccellenza, per il grande dono che ci fa oggi.

Consacrazione della chiesa di Porzano


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