Coro Giovanile S.Michele

Esperienza di registrazione Anno I

Il Coro Giovanile S. Michele Arcangelo di Leno nasce nel mese di Ottobre dell’anno 2010, nell’ambito dell’Oratorio, su iniziativa dell’allora curato Don Carlo Tartari, per animare con un impronta stilistica originale le più importanti liturgie lenesi della Domenica sera. Il coro è formato da adolescenti e giovani della comunità cristiana di Leno ed è una tra le iniziative proposte per la mistagogia secondo i nuovi ordinamenti dell’iniziazione cattolica dei fanciulli e dei ragazzi. L’occasione di crescita musical-culturale offerta ai ragazzi prevede una metodologia di intervento didattico regolare che contempla finalità spirituali oltre a quelle più spiccatamente ludiche. La formazione è caratterizzata da voci miste accompagnate da sezione ritmica e strumenti a fiato. Il repertorio prevede arrangiamenti originali di canti liturgici popolari, libere elaborazioni di brani della comunità ecumenica di Taizè e composizioni inedite sempre rigorosamente su testi liturgici. Il gruppo in più di un occasione ha saputo cimentarsi con entusiasmo anche con il Canto Gregoriano.

Coro-giovanile3Il percorso didattico intrapreso vede come importante tappa formativa per la crescita tecnica ed interpretativa del Gruppo l’esperienza della seduta di registrazione. Questo CD è il frutto della prima pratica di questo genere affrontata dai ragazzi, per questo motivo non ha l’ambizione di presentarsi come una vera e propria proposta artistico-interpretativa, ma vuole configurarsi solo come una “foto ricordo” del lavoro svolto nel primo anno di attività. La registrazione, effettuata secondo i metodi della musica classica, è stata realizzata in un lungo e caldissimo sabato pomeriggio, il 17 settembre 2011, all’interno del teatrodell’Oratorio di Leno.
I ragazzi, come sempre, non si sono risparmiati e nonostante le condizioni acustiche-ambientali nonfossero ideali, hanno dato il meglio di loro stessi. Per questo ed altri motivi non voglio perdere l’occasione di ringraziarli per l’impegno profuso, i primi risultati ottenuti e soprattutto per il servizio che svolgono con atteggiamento quasi professionale durante i numerosi momenti liturgici che li vedono coinvolti.

Un ringraziamento speciale viene rivolto alla comunità dei sacerdoti della Parrocchia di Leno che con i loro suggerimenti e talvolta con le loro critiche ci hanno offerto stimolanti opportunità di miglioramento. Infine, un caloroso grazie a Don Carlo Tartari che, con la sua intelligenza e il suo carisma, ha saputo motivarci ad intraprendere e continuare, a Dio piacendo, un’iniziativa tanto impegnativa quanto gratificante.

Giacomo Favagrossa

Cantate Domino canticum novum

Coro-giovanile5Prendi un direttore, qualche persona che suona, altre che cantano e cosa ottieni? un coro? certo che no, ottieni solo un po’ di persone che si ritrovano ogni tanto…se però a quelle persone aggiungi un pizzico di motivazione, la voglia di fare qualcosa di diverso e la persistenza nel farlo non ottieni ancora un coro, ma qualcosa di abbastanza simile….se poi hai un po’ di tempo e, perché no, un pizzico di fortuna, la voglia di stare insieme, la passione per la musica e per il canto, potresti vedere che quel gruppo di persone, di individui, inizia a mescolarsi e inizia a raggiungere traguardi che prima sembravano lontanissimi…non è facile, ma non è neanche impossibile.

Cantate Domino canticum novum, con questo canone è iniziata questa esperienza, dove la musica è entrata in simbiosi con la preghiera, con la liturgia, dove suonare e cantare non sono solo esibirsi e divertirsi, ma diventano uno strumento comunicativo molto bello.
L’esperienza del coro giovanile diventa così un’esperienza unica.Coro-giovanile4Iniziare non è stato semplice soprattutto perchè cantare con gli altri può sembrare imbarazzante per chi di solito canta solo sotto la doccia!Grazie a Giacomo siamo riusciti a crescere sia vocalmente che come gruppo. La S.Messa di Natale è stato il nostro primo palcoscenico. Sono arrivate sia le critiche, che i molti complimenti e questo ci incoraggia notevolmente per perseverare e migliorare.

Un grazie di cuore a tutti!

Sara, Mauro, Stefano

Un anno in Coro

Tutto ebbe inizio dopo le cresime del 2010 quando, in seguito alla solita animazione delle celebrazioni improvvisata, qualcuno provocò don Carlo dicendogli:

Però don, sarebbe bello riuscire a impostare meglio le prove di questo “coretto”, perché è un peccato ridursi a provare le canzoni mezz’ora prima dell’inizio della messa.

E così, il nostro don Carlo, che non ha mai amato le mezze misure, accolse quella proposta: con l’arrivo delle consuete attività autunnali, ecco nascere il “Coro Giovanile S. Michele Arcangelo”.

Coro-giovanile1A tutti noi neofiti del canto, il fatto di ritrovarsi tutte le settimane per cercare di migliorarsi, parve fin da subito un impegno ambizioso. Come se non bastasse, a dare un tocco di professionalità in più al progetto, per la prima volta ci siamo trovati ad avere un vero direttore: il grande (e magnanimo… in tutti i sensi!) Giacomo Favagrossa.

Insieme abbiamo condiviso un anno memorabile. Non perché siamo diventati delle stelle del canto (anzi, siamo consci dei nostri limiti) e nemmeno perché abbiamo animato funzioni importanti per la comunità lenese. Credo invece che sia stato un percorso edificante perché abbiamo condiviso momenti di gioia e spensieratezza insieme a vecchi amici e nuove conoscenze, abbiamo imparato tecnicismi e nozioni (non preoccupatevi… giusto due o tre, non di più) che mai avremmo pensato di apprendere, abbiamo abbattuto ogni pregiudizio in campo musicale apprezzando le differenti sonorità dei nuovi brani proposti. Insomma, abbiamo vissuto per un anno magie che solo la musica può offrire. Non ci credete? Provate a partecipare ad un paio di prove, dato che siamo sempre alla ricerca di nuovi coristi e musicisti, e potrete constatare tutto quanto in prima persona.

Buon Compleanno Coro S.Michele

Siamo quasi giunti allo scadere del primo anno di vita del coro giovanile San Michele Arcangelo, e, ripensando al tempo trascorso insieme, non riesco a non emozionarmi.

Tante sono state le tappe di questo percorso: la prima Santa Messa di Natale, vissuta con entusiasmo ma anche consapevoli che il lavoro di perfezionamento sarebbe stato, e sarà, lungo; la veglia del Giovedì Santo, che ci ha coinvolti nella grande sfida del canto gregoriano e dei canti di Taizè, la Santa Pasqua, le Cresime e poi la Santa Messa in apertura della Festa dell’Oratorio, nostra dimora. Già, è così, questo progetto è nato da un’idea di Don Carlo, a cui va un grazie sincero per avermi coinvolto in questa iniziativa, che ha cercato un vero maestro per dare vita ad un vero coro giovanile proprio in Oratorio, che è luogo sacro di preghiera, di incontro, di svago e di divertimento sia per grandi che per piccini.

Il coro, per me, racchiude in sé tutti questi aspetti che ritengo fondamentali per una crescita personale come donna, mamma, moglie e, perché no, come corista! Ovviamente quando si parla di progetto si presuppone un lavoro di equìpe fra persone diverse ma con uno stesso obiettivo: mi riferisco ai numerosi giovani sia musicisti, sia coristi che settimanalmente si incontrano per poter portare avanti questo progetto, ovvero l’essere un coro, che tale comunque non potrebbe essere senza un maestro: Giacomo. Che dire di Giacomo, o meglio a Giacomo: grazie per la passione che ci trasmetti verso la musica ed il canto, per l’impegno e la disponibilità a preparare le partiture, per il rigore, del resto necessario, con cui insegni a suonare e a cantare e soprattutto grazie per la fiducia che riponi in ognuno di noi, perché “comunque vada, sarà un successo!”

A distanza di un anno dalla nostra prima prova, sabato 17 settembre, nel teatro dell’oratorio, abbiamo registrato il primo CD: quattro ore impegnative sia fisicamente sia per la concentrazione richiesta, ma un momento unico nel suo genere. Nonostante fossimo sfiniti, maestro per primo, credo proprio che ognuno di noi abbia maturato la consapevolezza che è possibile realizzare qualcosa di bello e di educativo se ci si crede e soprattutto se c’è chi crede in noi. Allora carissimo coro Buon Compleanno e cento di questi giorni!

Una corista affezionata!