Con San Benedetto alla riscoperta del nostro essere “missionari della gioia”

Carissimi,

quest anno ricorre il cinquantesimo dall’erezione al titolo di “Abbazia” della nostra parrocchia e di “Abate” al suo parroco. Il decreto del Papa Paolo VI è datato 10 giugno 1967 ed è firmato dal Cardinal Confalonieri e dal Vescovo Ernesto Civardi, rispettivamente Prefetto e Segretario della Sacra Congregazione Concistoriale. Il Parroco Arciprete di Leno era mons. Battista Galli; i curati erano don Luigi Corrini e don Franco Bertoni; il Sindaco Angelo Regosa; il Vescovo di Brescia mons. Luigi Morstabilini. Negli anni seguenti a questo evento è stato stipulato un “patto di fratellanza” tra Comune e Parrocchia di Leno con Montecassino, visto il legame storico esistete tra l’Abbazia di Montecassino e l’Abbazia di San Salvatore di Leno.

Così, per onorare questo privilegio pontificio e questo titolo benedettino, il Consiglio Pastorale Parrocchiale crede opportuno di proporre alla comunità alcune iniziative che ci aiutino a vivere meglio il nostro essere “missionari della gioia”, alla luce della spiritualità benedettina, che nel passato glorioso dell’Abbazia di San Salvatore a Leno ha intriso di valori cristiani il nostro territorio e ha radicato la fede nel nostro popolo.

Già in quaresima daremo avvio a questo percorso, proponendo itinerari penitenziali sulle orme di S. Benedetto, visitando luoghi benedettini e ascoltando la parola annunciata da monaci benedettini. Lo stile è quello già rodato lo scorso anno. Ma, data la maggior distanza dei luoghi che visiteremo, organizzeremo un pullman per dare a tutti coloro che desiderano la possibilità di partecipare. Lo stile sarà, naturalmente, quello del pellegrinaggio religioso; evidentemente non mancherà l’aspetto culturale.

Ecco le mete e i temi del nostro cammino quaresimale: Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano (BS), con il tema “La forza missionaria dell’intercessione”; Abbazia di Chiaravalle (MI), con il tema “In ascolto di Gesù per diventare famigliari della sua Parola”; Santuario Domenicano di S. Maria delle Grazie (MI), con il tema: “Portare con la vita l’esperienza dell’incontro di fede con Gesù”; Abbazia di Pontida (BG), con il tema “Il Vangelo apre all’accoglienza del simile, del diverso e del forestiero”;

Abbazia di Praglia (PD), con il tema “Vivere il senso di appartenenza alla Chiesa nella propria comunità”.

Inoltre, dal 21 al 25 aprile viene proposto un pellegrinaggio a Montecassino, con la visita dei monasteri e Abbazie benedettine del Lazio: una visita che vuole farci respirare la spiritualità benedettina nei luoghi in cui è nata, è stata vissuta ed è ancora vissuta con intensità.

Daremo, poi, grande spazio al recupero di questa spiritualità nelle feste patronali (28 giugno/11 luglio), durante le quali saremo chiamati all’incontro con testimoni ed esperienze di vita monastica, che parlano anche alla nostra vita.

Per meglio preparare questi eventi si sta costituendo un comitato che coinvolga la comunità ecclesiale, ma anche quella civile, nei suoi diversi settori.

Tutto questo alla luce del tema che ci segue durante questo anno pastorale: “Comunità di discepoli missionari del Vangelo della gioia”.

Durante la Quaresima continuiamo ,poi,  l’’esperienza dei centri d’ascolto, della “Lectio divina” sui testi del Vangelo della domenica e delle via crucis per le vie del paese.

Invito gli adulti, pur se stanchi dopo una giornata di lavoro, a compiere lo sforzo di “uscire” per “andare incontro al Signore” che ci vuol parlare e donare la sua gioia, per essere, poi, a nostra volta, portatori di gioia e di speranza per il mondo.

In questo tempo forte dell’anno siamo chiamati, come sempre, a convertirci allo stile di vita cristiano, che ci chiede, oltre all’apertura di cuore e mente all’ascolto e all’incontro col Signore, l’attenzione ai fratelli, che è fatta di preghiera, accoglienza, fraternità, ascolto, dialogo, perdono, elemosina, soccorso … in una parola di relazioni di carità, approfondendo il nostro senso di appartenenza alla comunità del Risorto.

Il Signore conceda alla nostra comunità di compiere nella prossima quaresima un ulteriore passo verso la santità.

Monsignor Giovanni


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