Circolo ACLI di Leno

Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di bilanci anche per il circolo Acli di Leno che il 6 Novembre scorso ha visto concludersi l’iniziativa “Cammini e Confronti sull’Enciclica Laudato Sì”. Il tema “La cura della casa comune” trattato da don Gabriele Scalmana, responsabile della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia, e da Fabrizio Molteni, vicepresidente Acli provinciali Brescia, ci riguarda sicuramente sotto molteplici aspetti e da molto vicino; basta dare un’occhiata intorno a noi per vedere la poca cura e il poco rispetto che abbiamo della natura e delle cose che ci circondano. Le parole che abbiamo sentito, dopo un breve cammino, ci hanno aiutato sicuramente a riflettere su quello che ognuno di noi può fare per contribuire a fermare la distruzione in atto, perché ognuno di noi può fare molto. La partecipazione e l’interesse sono stati molto lusinghieri e grazie alla collaborazione dei Volontari dei Carabinieri, Protezione civile e Polizia Municipale, Fondazione Dominato Leonense e tutte le persone che si sono attivate per ospitarci presso la chiesetta di S. Nazaro e Celso, S. Bernardo a Mirabella e S. Michele a Milzanello dove purtroppo causa la pioggia non siamo riusciti ad arrivare, tutto è andato benissimo.

Pensiamo di proporre l’iniziativa anche il prossimo anno, probabilmente in tarda primavera quando il clima invita alle passeggiate.

Nel frattempo, le Acli provinciali con Fabula Mundi (Percorso di geopolitica) e Ipsia propongono a livello zonale tre incontri, che si terranno presso la nostra sede di via Collegio a cadenza settimanale partendo dalla seconda metà di Febbraio 2018. Gli argomenti trattati sono di stretta attualità e ci aiuteranno a comprendere meglio la sempre più complessa situazione politica internazionale.

Vi invitiamo pertanto fin d’ora a partecipare a queste serate di approfondimento.

Ricordando che il prossimo Gennaio verrà aperta la nuova campagna tesseramenti e rinnovi, i membri del consiglio direttivo ringraziano tutti coloro che hanno dimostrato fiducia e ci hanno seguiti in questo anno e colgono l’occasione per esprimere a tutti gli auguri di Buon Natale e Buon 2018.

A nome del Consiglio Direttivo del circolo
La Presidente Wilma Bonetti

Vincitori del Concorso dei Presepi 2017

Riportiamo di seguito i vincitori dell’edizione 2017 del Concorso dei Presepi.

Adulti

1 classificato Adulti – Mordenti Giuseppe
2 classificato Adulti – Massetti Mirko
3 classificato Adulti – Fongaro Angelo

Ragazzi

1 classificato Ragazzi – Guerreschi Slava
2 classificato Ragazzi – Udeschini Lorenzo e Vittoria
3 classificato Ragazzi – Belleri Michele

Complimenti a tutti i partecipanti da parte degli organizzatori!

Guarda la galleria:

Concorso dei Presepi – 2017

Intervista spettacolo “Irene”

Serie di video che racontano il Festival della Missione, tenutosi a Brescia dal 12 al 15 ottobre 2017.

In questo video l’intervista agli attori e al regista dello spettacolo, dal titolo “Irene”, incentrato sulla vita Irene Stefani (missionaria della Consolata in Kenya morta nel 1930 e beatificata nel 2015), a cura della compagnia teatrale Controsenso.

La playlist del Festival della Missione 2017

Spettacolo di Natale del gruppo di Catechismo del 7° Anno

I Ragazzi del gruppo Catechistico del 7° anno, giovedì 23 dicembre 2017, hanno raccontato, con uno spettacolo presso il teatro dell’Oratorio, il loro percorso di catechesi di questi ultimi mesi. Buona visione.

Commissione Missionaria

Da alcune settimane si è concluso il festival della missione che si è tenuto a brescia, che cosa rimane di questo evento che ha coinvolto migliaia di persone provenienti dalle diocesi e istituti religiosi di tutta italia.
Alcuni volti della missione incontrati:
Padre Alejandro Solalinde, sacerdote messicano e fondatore di “Hermanos en el Camino”, un centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti, ha presentato il suo libro “I narcos mi vogliono morto”. Padre Alejandro ha ottenuto diversi riconoscimenti per il suo impegno, come il Premio Nazionale per i diritti umani. Più volte è stato minacciato di morte dai “cartelli” dei narcotrafficanti perché ne denuncia senza timori soprusi e violenze. Diverse associazioni hanno avanzato la sua candidatura al Nobel per la pace.

Suor Rosemary Nyirumbe Ugandese 60 anni, religiosa della congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, ostetrica, laureata e con master in etica dello sviluppo, suor Rosemary si dedica da anni alle vittime della violenza dell’ Lra, milizia che dal 1987 semina morte in Africa, in particolare le ragazze sequestrate e fatte schiave sessuali o trasformate in baby soldatesse. La battaglia di suor Rosemary è fatta di istruzione, lavoro e riscatto attraverso ciò che sa fare meglio e che insegna alle sue ragazze a cucire e cucinare. I risultati sono straordinari , come racconta nella sua autobiografia , Rosemary Nyrumbe. Cucire la speranza (EMI). É stata nominata eroe dell’anno dalla Cnn nel 2007, e inserita da Time tra le 100 persone più influenti nel mondo nel 2014. Ha inoltre ricevuto il Premio Women Impact dell’ONU nel 2014. Il Premio Veritatis Splendor dell’Arcidiocesi di Cracovia nel 2016 e il Premio Elsa Morante 2016.

Matteo Ricci –  L’Amicizia come valore della Missione questo il tema dell’incontro tenutosi in Università Cattolica a Brescia. É stata l’occasione per un momento di riflessione sul valore della scelta missionaria ai nostri giorni, sull’esempio del Padre Gesuita che è vissuto nel ‘500.

Tra le centinaia di missionari e laici arrivati a brescia per il festival, proponiamo alcune testimonianze sulle esperienze missionarie.

In una delle periferie di San Paolo in  Brasile, ospiti presso la Comunità Missionaria di Villareggia di cui  come marito e moglie siamo  volontari da vent’anni. Stiamo vivendo una esperienza bella e toccante, dove abbiamo incontrato persone che ci hanno dimostrato che si può vivere serenamente con niente, dandoci testimonianza di come la sofferenza possa essere strumento di crescita personale.

Quattro anni fa sono partita per la prima volta in Bolivia Sud America, sono stata in due missioni, esperienza bellissima, ho incontrato gente,  conosciuto nuove culture e la consiglio a tutti.

L’estate scorsa ho passato un mese in missione in Tanzania esperienza che mi ha cambiato la vita, il modo di vedere la vita.

La mission is possible continua… Nelle nostre parrocchie – nella nostra vita!

Pellegrinaggio a Viterbo sulle orme di santa Rosa

Ho partecipato al Pellegrinaggio a Viterbo, organizzato per il XX di presenza a Leno delle Suore Maestre Pie  di S. Rosa Venerini. Abbiamo potuto gustare lo splendore di un’antica città medievale, ben conservata,  circondata da mura, sede per alcuni anni di storia della residenza di alcuni Papi. Ci ha consentito di camminare sui passi della Santa, Rosa Venerini. L’accurato racconto della sua vita e delle sue opere fattoci dalle Maestre Pie residenti, ci ha trasportato in un’epoca diversa dalla nostra, con altri problemi, ma comunque costellata da Santi e Sante che con la fede hanno migliorato l’esistenza dei più poveri. Le Maestre Pie residenti ci hanno accolto con una familiarità e generosità spiazzante… la cosa più emozionante era l’ardore con cui Sr. Enrica e Sr. Mariateresa, descrivevano le opere della Santa, Rosa Venerini e il perpetuarsi nei secoli.

Mi hanno colpito le parole di Madre Enrica; parlava di Rosa come di una donna semplice, umile, ma forte e determinata che ha ricercato la sua vocazione nel mondo, con la preghiera, Ne è scaturita la carità che ha operato il miracolo dell’Amore per il Prossimo, miracolo che tutt’ora si compie con il servizio delle suore Maestre Pie Venerini nel nostro tempo.

Inutile sottolineare che ascoltandole ho guardato Sr. Graziella e Sr. Lidia presenti e pensato a Sr. Maria Pia, donne semplici, umili sempre con un sorriso e una parola buona per tutti, ma forti e determinate a esercitare nella nostra fortunatissima comunità lenese, l’opera di S. Rosa.

Forse non tutti si rendono conto del loro servizio silenzioso, ma operoso come le api,  dal cuore mi è scaturito un grande Grazie a nome di tutti i lenesi.

Suore o sorelle o maestre o come volete essere, i lenesi vi vogliono bene!!!

Un grazie ancora a Don Ciro che con la sua semplice solarità e disponibilità si è prodigato alla buona riuscita del viaggio permettendo ai partecipanti di portare a casa una bellissima esperienza.

Una pellegrina
Grazie!

Guarda le immagini del viaggio:

Pellegrinaggio Viterbo 2017

CAG: l’Oratorio è casa mia

Il progetto educativo del C.A.G per l’anno 2017/2018

Come ogni anno il C.A.G sviluppa un Progetto Educativo per i ragazzi che frequentano il centro, con la finalità di creare percorsi che rendano l’azione educativa più mirata, continuativa ed efficace.

Il Progetto Educativo è lo strumento attraverso il quale si rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo si fa, esso nasce da comuni scelte di fondo e si esprime concretamente nei programmi sotto elencati.

L’ORATORIO È LA MIA CASA: da questo presupposto riparte l’anno del C.A.G 2017/2018.

L’Oratorio è una realtà educativa della Parrocchia che offre diverse possibilità per ritrovarsi. É un luogo che è il frutto di tanta generosità e dedizione con alle spalle una tradizione antica e ci chiede di entrare nello stile che lo ha portato ad essere quello che è. È un luogo che può “diventare” casa nel momento in cui, non solo vi entro ma mi adopero per sentirlo un po’ mio, altrimenti rischia di essere vissuto come un albergo o un centro di servizi che frequento perché mi serve qualcosa.

Occorre che mi appassioni che lo viva riservandogli cura e attenzione; è un luogo che vede, nei termini dell’ospitalità, la presenza di molte realtà a volte anche molto diverse tra loro con l’intento di accogliersi gli uni gli altri.  Proporre ai ragazzi dei momenti di pulizia e riordino degli spazi interni ed esterni al CAG, in sinergia con le altre realtà educative dell’Oratorio. Queste attività, verranno svolte a turno e senza togliere del tempo a studio e gioco. La cura dell’ambiente rende i ragazzi responsabili e capaci di attenzione verso le piccole cose, li aiuta a capire gli atteggiamenti giusti e sbagliati da tenere in un luogo che fa dell’ospitalità educata la sua mission e fa sì che intervengano in maniera seria ed opportuna verso chi non si comporta correttamente.

Proseguirà anche il progetto educativoil corpo è la nostra casa” iniziato lo scorso anno. Il nostro corpo rappresenta le nostre fondamenta, la nostra casa, il posto dove la nostra energia vitale emerge, il luogo dell’anima. Ciò che nella nostra vita accade al di fuori di noi non è altro che un riflesso di ciò che accade dentro di noi. Quindi, muovere il corpo significa muovere la vita! Per avere un corpo sano si deve iniziare ad avere un corretto stile di vita ed un buona alimentazione.

  • Per parlarci dell’importanza di una sana alimentazione nell’età dell’adolescenza, abbiamo invitato: Robecchi Samanta, Naturopata Psicosomatica, esperta in salute naturale, con l’intento di far conoscere ai nostri ragazzi abitudini alimentari corrette. L’incontro è previsto per la fine di Novembre.
  • Sono previsti, durante l’anno, più incontri gestiti da Giada Romeri ( la nuova fantastica educatrice che ha sostituito Elena) che ci farà sperimentare l’arte marziale del Brazilian Jiu Jitsu, disciplina specializzata nella difesa personale. Il BJJ, attraverso il movimento, favorisce la coordinazione neuromotoria e permette di aumentare la conoscenza e la consapevolezza del proprio corpo; favorisce inoltre la formazione dello spirito di gruppo e la fiducia in sè stessi.
  • Cercheremo, in primavera, di capire attraverso la testimonianza straordinaria di Enrico Ghidoni (63 anni) quanto lo spirito e la volontà influiscano sul corpo e viceversa. Enrico è il “re dei ghiacci del Nord America”. «Enrico la leggenda», così lo ha ribattezzato il sito ufficiale della Yukon arcticultra che ne ha seguito passo dopo passo le gesta realizzando un’impresa incredibile: in otto giorni e 21 ore Ghidoni ha coperto a piedi i 700 chilometri che dividono Whitehorse, città del Canada, da Dawson City, estremo nord del territorio dello Yukon al confine con l’Alaska, e lo ha fatto in condizioni climatiche estreme. Questo eccezionale sportivo verrà a trovarci e a parlarci della sua esperienza tra i ghiacci, per far capire che una sana alimentazione unita ad un’attività sportiva può far realizzare cose incredibili, anche a chi non è più giovane.

Nel mese di marzo/aprile si svolgerà il “3°Torneo a 7” organizzato in Oratorio, rivolto ai ragazzi e ragazze che frequentano la Scuola Secondaria di primo grado di Leno. A tutto questo non mancheranno compiti, cene, feste, gite e tanto divertimento!!

Per iniziare alla grande abbiamo fatto una splendida gita a Serle nell’Altopiano di Cariadeghe dove abbiamo trascorso una meravigliosa giornata all’insegna del divertimento alla ricerca delle castagne.

Ci attendono momenti di gioia, di impegno e molte altre esperienze.

Don Davide, Ornella, Sara, Elena

Dal Gruppo Alpini

Nei giorni 27-28-29 e 31ottobre ed il 01 novembre 2017 eravamo presenti presso i giardini pubblici di  P.zza Cesare Battisti con la nostra tradizionale castagnata che quest’anno ha raggiunto la 35^ edizione. 35 anni di castagne non sono pochi per una delle manifestazioni più longeve del nostro territorio.

Tanto lavoro ci consente ogni anno di devolvere in beneficenza cifre di una certa consistenza.

Cogliamo l’occasione per elencarvi le offerte elargite nell’anno 2016 :

Contributo “Oratorio S. Luigi Leno” €150,00
Contributo “Scuola Nikolajewka” di Brescia €1200,00
Contributo “Colonia Alpina Irma” €200,00
Contributo “Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Leno” €450,00
Contributo “Collaboriamo cooperativa sociale” €150,00
Contributo giornale parrocchiale “La Badia” €100,00
Contributo ai terremotati del centro Italia €1000,00

Oltre alle offerte economiche sono da aggiungere tutte le ore di lavoro prestate in forma gratuita ad altre associazioni e/o a enti.

Nel 2018 ci troveremo impegnati nei festeggiamenti per l’80° anniversario di fondazione del nostro Gruppo. Tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare .

Ringraziandovi per la stima e la vicinanza dimostrata, il Gruppo Alpini Leno coglie l’occasione per augurare a tutti un Felice Natale e sereno 2018.

Avviso ai Soci: ricordiamo che con la fine dell’anno è possibile rinnovare l’iscrizione al gruppo.

Intervista al Card. Tagle

Serie di video che raccontano il Festival della Missione, tenutosi a Brescia dal 12 al 15 ottobre 2017.

Sessant’anni compiuti il 21 giugno scorso, Luis Antonio Gokim Tagle è stato ordinato sacerdote nel 1982, diventando quasi subito rettore del seminario della sua diocesi, Imus. Nel 2001 viene nominato vescovo di Imus da papa Giovanni Paolo II. Il 13 ottobre 2011 Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Manila (Filippine), creandolo poi cardinale il 24 novembre 2012. Considerato una delle voci più rappresentative del pensiero teologico asiatico, dal maggio 2015 è anche presidente di Caritas Internationalis.

La playlist del Festival della Missione 2017

Un gesto spirituale

Leggi la prima parte:

Mutare le forme e diventare danza

Leggi la seconda parte:

il vento che sussurra alle orecchie

Ciò che lega la danza al mistero è quindi il gesto rituale che nella sua intensità svolge un’azione di riverbero. […] La danza mistica appare come una sequenza ordinata di movimenti reiteranti, inquadrabili in una prospettiva simbolica evocatrice dell’ordine cosmico, in virtù della quale essa può assurgere a supporto di un’attività spirituale.

Per riprendere fiato mi accomodo a terra in un angolo della stanza, la schiena affidata alla parete fredda e rigida; non desidero lasciarmi distrarre dalle voci del mio corpo ravvivato nei sensi dalla danza e provo a meditare qualche istante sulle immagini evocate dal proemio della Dei Verbum.  Chiudo gli occhi e rallento il respiro; è questo il momento in cui gli opposti coesistono. Che meraviglia, quale bellezza queste parole! Non riesco a trattenere l’impulso a farne subito una danza: batto il pugno chiuso sul petto e mi rialzo, scalzo, cercando l’appoggio perfetto. Le dita dei miei piedi sono come radici che si insinuano nel terreno e si aggrappano alla roccia, una roccia di scogliera sul mare. Ecco giungere un’alba, fasci di luce che trafiggono il cielo coperto di cenere. I miei rami si aprono lentamente, come petali di un fiore che sboccia, a raccogliere tanto più calore possibile, fino quasi a staccarsi dal tronco e allora mi quieto. Mi affido alla carezza della luce sulla pelle, piegando la testa in un gesto di beato sollievo verso la spalla, prima una e poi l’altra. I palmi delle mani, come guidati da altre mani gentili, si uniscono, si congiungono.