25 anni di sacerdozio

25 ANNI DI SACERDOZIO NELLA COMUNITÀ DEI CANONICI REGOLARI DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

Mi guardo indietro, rivivo i ricordi, mi sembra ieri quando sono stato ordinato Sacerdote a Leno nella Chiesa di SS. Pietro e Paolo nelle mani del Vescovo Mons.Bruno Foresti e la prima Messa a Milzanello nella Chiesa di San Michele Arcangelo , il 22 settembre 1990.
Questi venticinque anni ma anche quelli precedenti della mia formazione a Montichiari e poi gli otto anni a Roma, sono trascorsi così velocemente e oggi sono qui a ringraziare il Signore per questo bellissimo dono che mi ha fatto, il Sacerdozio. Sono tanti i ringraziamenti che vorrei fare in questa occasione.

25 anni sacerdozio

Il primo in assoluto sono i miei genitori, mamma Annunciata e papà Guerrino, sono loro che mi hanno insegnato ad avere una grande fede in  Dio. Il loro esempio e le loro parole mi hanno portato a questa scelta. Mi ricorderò sempre, alla fine della seconda media, che tornato a casa dal campo scuola in montagna, chiesi a mia mamma: “L’anno prossimo vorrei entrare in seminario a Montichiari?” e dopo una breve pausa mia mamma con due occhi pieni di gioia mi rispose: ” Se questo è il tuo desiderio … sappi che noi ti aiuteremo sempre”. Sinceramente mi ha spiazzato questa risposta, ho capito quanta fede e quanto desiderio aveva anche lei che io facessi questa scelta. E aggiungo anche la gioia del mio papà, mi sembra di sentire ancora le “sue” campane della parrocchia a suonare a festa.
Ringrazio anche le mie sorelle Diletta, Laura e Luisa, cognati, nipoti, parenti che mi sono stati e sono ancora vicino nel mio cammino prima, durante e ancora oggi. I miei ricordi risalgono anche ai giorni della mia preadolescenza, quando piccolo facevo il chierichetto e Don Giovanni Maria Valentini, Parroco di Milzanello, mi aveva aiutato a mettere la preghiera e la Messa al primo posto. Ringrazio il Mons. Targhetti Giambattista, parroco di Leno in quel tempo, per la sua disponibilità e per la sua passione missionaria.

Ricordo la mia prima riflessione durante la Prima Messa di Ordinazione a Milzanello nella mia Parrocchia di San Michele Arcangelo e l’insegnamento di San Paolo che durante gli esercizi spirituali mi aveva ispirato l’omelia: “Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno”. Credo che sia ancora oggi il motivo principale del mio essere Sacerdote e di Canonico Regolare dell’Immacolata Concezione. La mia vita non può fare a meno di annunciare il Signore, il dono che Lui mi ha fatto è immenso e alcune volte mi sento “piccolo” per ricambiarlo. In realtà il Signore ti fa toccare con mano quanto sia grande la sua opera, quanto si serva di strumenti umili e poveri in mezzo al suo popolo e al mondo. Il Signore ti fa capire quanto ti vuole bene  e te lo dimostra ogni giorno. Ho il cuore pieno di gratitudine ma ho anche la consapevolezza dei miei limiti, delle mie povertà, delle miei inadempienze, dei cattivi esempi e del male che posso aver recato per la mia inesperienza. Per questo chiedo comprensione e perdono a tutti. Pregate per me in questo anno della misericordia.

25 anni sacerdozio

Il mio ringraziamento va soprattutto alla mia Comunità dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, ai diversi Padri di Montichiari e di Roma che in questi anni mi hanno aiutato nel cammino di formazione umana e spirituale. Quando qualcuno mi chiede perchè ho scelto questa comunità per diventare prete, rispondo sempre così: ” Perchè mi sono sempre sentito a casa, come una famiglia e come una comunità, dove si vivono ogni giorno le gioie e le fatiche, le attese e le speranze, la preghiera e la S. Messa, il lavoro e l’amicizia”. La vita insieme è lo scopo della nostra Comunità, il nostro fondatore Don Adriano Grèa ci invita ad: « Amarci come si amano i santi in cielo; a nutrire gli uni gli altri lo stesso amore che nutriamo per Cristo, che abita in ciascuno di noi. La carità che ci unisce deve essere la stessa carità che unisce il Padre e il Figlio, cioè lo Spirito Santo. L’affetto che ci unisce è lo Spirito Santo che è stato effuso nelle nostre anime». Certamente questo è un ideale fondamentale non solo per noi, per tutte le famiglie, anzi credo per tutti i credenti, anche se non sempre si riesce a raggiungere, noi ci proviamo. In aggiunta alla vita comunitaria c’è anche la nostra vita di preghiera, della liturgia, della contemplazione. “L’annuncio di Gesù Cristo e del suo messaggio di salvezza è uno dei compiti principali del nostro ministero pastorale. Ci dobbiamo dunque prodigare per offrire al mondo la Parola dopo averla noi stessi ascoltata e meditata. È questa Parola che suscita, conferma e arricchisce la fede e quindi fonda la Chiesa e la fa crescere”. Tutto questo avviene mediante l’annuncio, la catechesi ai ragazzi, agli adulti, ai credenti e ai non credenti « in ogni occasione opportuna e non opportuna ». Ed è questo il mio ultimo ringraziamento, alle comunità parrocchiali dove ho svolto il mio ministero sacerdotale in questi 25 anni, alla Parrocchia S. Maria Maddalena di Volta Mantovana, un grazie  a P. Agostino che mi ha aiutato nella mia prima e bellissima esperienza pastorale e alla Parrocchia Maria Immacolata di Borgosotto, quindi un grazie a P. Rinaldo che mi ha accolto subito, affidandomi  la missione in mezzo ai giovani e alle famiglie. Voglio dire grazie a tutte le persone che ho conosciuto, che mi sono state e sono ancora vicino, dai catechisti ai sacerdoti, dai giovani alle famiglie. Vi chiedo infine di pregare per me, per la nostra Comunità, per le nostre famiglie, per i nostri giovani. Concludo affidandomi a Maria Immacolata nostra Madre e Patrona della nostra Comunità.

ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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